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padrone tiene la zampa al cane

Eutanasia del cane: cosa sente quando sta per morire?

© Myléne / Pixabay

Eutanasia del cane, cosa sente Fido quando sta per morire?

Di Giuseppe Terlizzi Medico Veterinario

Pubblicato il

Eutanasia del cane: cosa sente quando sta per morire? Tutto ciò che c'è da sapere prima di prendere la difficile decisione di sopprimere un cane.

Eutanasia del cane, cosa sente? Purtroppo, questo è un argomento con cui molti proprietari di cani, i propri familiari e i medici veterinari possono imbattersi durante l’arco della vita. Nonostante il mondo della medicina veterinaria abbia fatto dei passi da gigante e viva di continui sviluppi e aggiornamenti, non sempre riesce a risolvere i problemi clinici di Fido.

Esistono condizioni patologiche talmente gravi e complesse che a volte la miglior soluzione è rappresentata da un immenso gesto di coraggio del proprietario: ovvero far sopprimere il proprio cane. Scopriamo insieme come addormentare un cane evitando che continui a soffrire donandogli la pace che merita.

Come sopprimere un cane: l’ultimo gesto d’amore per Fido

Con l’eutanasia il cane cosa sente e perché è consigliato farla? In realtà non si parla di consiglio, non esistono linee guida e non può stabilirlo nessuno che non sia il proprietario! Tutto ciò va relazionato alla condizione clinica del cane che, su parere medico, avrà delle speranze di vita o meno. Parliamo dell’eutanasia del cane, cosa sente e quando è necessario prendere questa decisione.

Quando un cane sta morendo è legalmente possibile ricorrere all’eutanasia dal greco ευθανασία, composto da ευ-, bene, e θανατος, morte.

Eutanasia significa letteralmente "buona morte provocata, non naturale".

È doveroso specificare che si tratta di una pratica medico veterinaria e che ha implicazioni a volte drammatiche e pone qualsiasi proprietario di animale di fronte a un difficile dilemma, la cui soluzione comporta sempre una scelta impegnativa e carica di responsabilità.

Quando sopprimere un cane con tumore o patologia grave

Con l’eutanasia del cane cosa sente Fido? In effetti proprio nulla, in quanto al processo eutanasico vero e proprio precede un’induzione profonda che dissocia il paziente prima dell’exitus.

Nonostante sia impossibile dare consigli su quando separarsi per sempre dal proprio amico a quattro zampe, ci sono dei segni clinici da non sottovalutare e che il medico veterinario potrà illustrarci come irreversibili. In corso di patologie gravi come:

il nostro medico veterinario potrà emettere una diagnosi nefasta comunicandoci che Fido non ce la farà.

Cosa fanno i cani prima di morire: sintomi ante mortem

Durante l’eutanasia del cane cosa sente Fido non ci è dato saperlo, ma può essere utile capire quali sono i sintomi irreversibili che precedono una decisione tanto difficile. I quadri clinici gravi che portano ad una diagnosi di pronta morte sono molteplici e differenti, a seconda della patologia o del trauma che li provoca.

Di seguito un elenco generico:

  • Fame d’aria: il soggetto respira a bocca aperta con comprovato sforzo;
  • Battito flebile e polso vuoto: la situazione cardiocircolatoria suggerisce il repentino sopraggiungere della morte;
  • Depressione del sensorio: il cane apparirà letargico e non responsivo agli stimoli esterni;
  • Coma: incapacità di risposta ad ogni stimolo con funzioni vitali presenti ma precarie;
  • Ipotermia: il paziente presenta una temperatura corporea più bassa della norma e può essere gestito grazie all’uso di lampade termiche;
  • Tremori e fascicolazioni.

In questi casi la domanda da porsi non è con l’eutanasia del cane cosa sente Fido, ma in che modo possiamo dar sollievo a queste sofferenze!

Come far addormentare un cane: ricovero e gestione di una condizione grave

Compito di un medico veterinario è quello di stabilizzare un cane in gravi condizioni. Successivamente bisognerà effettuare un colloquio sincero ed oggettivo con i proprietari dell’animale. La normativa vigente in Italia in tema di benessere animale vieta la soppressione salvo casi di specifica ed oggettiva gravità.

Ciò significa che il proprietario di un cane non può decidere con leggerezza o senza raziocino di far sopprimere il proprio cane. D'altro canto, il medico veterinario non è tenuto a sopprimere un cane su semplice richiesta del proprietario sulla scorta di futili motivazioni. Quest’ultimo ha, infatti, un ruolo cruciale nel garantire che si rispetti la tutela e il benessere degli animali. Andiamo a scoprire il lato legislativo che regolamenta questo complesso ambito.

Eutanasia del cane, la legislazione vigente

Eutanasia del cane, cosa sente Fido e in che modo va gestito il tutto nel rispetto della legge?
Partiamo dalla Legge n. 189/04, normativa che ha inserito nel codice penale i reati contro il sentimento degli animali, la quale punisce qualsiasi uccisione provocata per crudeltà o in assenza di necessità.

In quali casi l'eutanasia è illegale?

In assenza di necessità, come nel caso di una malattia incurabile, la soppressione dell’animale diviene non soltanto illegittima ma anche illegale e suscettibile di conseguenze deontologiche per il veterinario che proceda in assenza dei requisiti di legge, ma anche penali per tutti i soggetti coinvolti.

Chiunque dovesse sopprimere un animale, quale esecutore o mandante, infatti, commetterebbe il reato previsto dall’art. 544 bis c.p., "Uccisione di animali", punito con la reclusione da quattro mesi a due anni.

Cosa dice la legge sull’eutanasia dei cani randagi?

In che modo vanno gestiti i cani non patronali? A questo proposito è necessario fare riferimento alla Legge n. 281/91, “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”, che, all’art. 2, vieta la soppressione degli animali randagi e prevede che i cani presenti in canili e rifugi possano essere soppressi solo se gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità.

Ebbene, la pericolosità alla quale ci si riferisce è quella ricollegabile agli articoli 86, 87 e 91 del Regolamento di Polizia Veterinaria, approvato con D. P. R. 320/1954, e fa riferimento ad animali che abbiano contratto una malattia infettiva, come un’infezione rabica, o che siano stati morsi da questi. Tali animali devono essere comunque tenuti sotto osservazione e non devono essere soppressi se il loro mantenimento in vita può essere assicurato senza pericolo.

Come si effettua l’eutanasia e quanto costa?

Durante l’eutanasia del cane cosa sente il nostro amico a quattro zampe? Il regolamento recita:

“la soppressione è effettuata ad opera di medici veterinari, con metodi eutanasici che non arrechino sofferenza all’animale, preceduti da idoneo trattamento anestetico. Ciascuna struttura tiene un registro degli animali soppressi in cui sono specificati la diagnosi e il motivo della soppressione”.

Nello specifico si induce il soggetto in anestesia e, una volta appurato lo stato di incoscienza, si inocula il farmaco Tanax che contiene come principi attivi embutramide/mebezonio ioduro/tetracaina cloridrato. Il farmaco verrà inoculato per via intrapolmonare o intracardiaca inducendo il soggetto a morte nel giro di pochi secondi provocando narcosi e paralisi della muscolatura striata scheletrica e respiratoria impedendo quindi l'ossigenazione del sangue.

L'eutanasia ha un costo che va orientativamente dai 100 ai 200 Euro: assistere all'eutanasia non comporta costi aggiuntivi.

Dire addio al proprio amico

Separarsi dal proprio compagno di vita a 4 zampe è un lutto che richiede tempo e tanta forza di volontà per essere metabolizzato. Poter dare l'ultimo saluto al nostro amico ed essere presenti nel preciso istante in cui andrà via per sempre è di vitale importanza per alcune persone. Nel nostro paese infatti è concesso assistere all'eutanasia del proprio cane, durante la quale sarà possibile tenergli la zampa accompagnandolo nel suo ultimo viaggio. Altri scelgono di non farlo per paura di non saper gestire le proprie emozioni. Ovviamente non c'è un modo giusto o sbagliato, ognuno ha il proprio modo di elaborare una perdita così grande.

L'importante è sapere di aver fatto tutto il possibile per garantirgli una vita felice, e di aver preso questa decisione per metter fine alle sue sofferenze e quindi per fare il suo bene. Valutate la possibilità di effettuare delle consulenze psicologiche: saranno un importante aiuto per elaborare la perdita del vostro animale.

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