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Quali sono gli antidolorifici per cani e quando usarli?

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Quali sono gli antidolorifici per cani più usati?

© Shutterstock

Gli antidolorifici per cani sono tra i farmaci più utilizzati in veterinaria, ma è sempre giusto farne ricorso? Naturalmente no, vediamo perché!

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 15/10/20, 20:06

Ogni medico veterinario sogna il giorno in cui un cane gli si avvicini e, con fare circospetto, gli dica “dottore, ho un fastidio alla zampa, potrebbe darmi degli antidolorifici per cani?!”.

Purtroppo viviamo in un mondo in cui gli animali non parlano la nostra lingua ma, in qualche modo, comunicano lanciandoci dei segnali che bisogna imparare a cogliere.

Come ci accorgiamo se il nostro cane prova dolore?

I nostri amici a 4 zampe sono un po’ come i neonati che, com’è giusto che sia, si affidano completamente alle cure parenterali.

In questo caso non esistono il padre e la madre, ma il proprietario e il veterinario che, in un dialogo costruttivo (in gergo "anamnesi muta", in quanto a riferire i problemi non è il paziente ma il proprietario), cercano di raggiungere una diagnosi e una terapia.

Non sempre i segnali di dolore da parte del nostro cane sono chiari e non sempre sono immediati. A volte l’evidenza del dolore arriva quando il problema medico ha raggiunto uno stato avanzato (che non sempre significa grave) tanto da farlo sembrare di immediata insorgenza.

Possiamo suddividere il dolore in sistemico e localizzato

Dolore sistemico

In questo caso la sensazione dolorifica è diffusa a tutto il corpo, e il soggetto si presenterà abbattuto, riluttante al movimento, inappetente e diverso nel relazionarsi col mondo che lo circonda.

In questo caso il dolore deve essere inteso come malessere generale di natura moderata e continua che destabilizzano il soggetto. Questo può dipendere da patologie generalizzate come:

  • Febbre;
  • Colpo di calore;
  • Setticemia;
  • Indigestione;
  • Forte infiammazione.

Dolore loco-regionale

Nel caso in cui il dolore è provocato da un particolare distretto anatomico (un’unghia, un orecchio, un dente ecc..) il comportamento del nostro amico a quattro zampe sarà totalmente diverso.

Istinto primordiale di ogni essere vivente, è quello di sfuggire al dolore cercando sollievo. Non sempre, però, le scelte che operiamo sono giuste: grattarsi, leccarsi o stendersi possono dare un sollievo temporaneo ma non risolutivo.

Esistono delle situazioni in cui perseverare in un atteggiamento può portare a danni secondari.

Gli atteggiamenti di compensazione

La zoppia è il classico esempio di dolore localizzato. Dolori come questo portano l'animale ad un atteggiamento di compensazione, problematica comune ad un soggetto che, presentando dolorabilità ad un arto, poggia il proprio peso totalmente sull’arto controlaterale.

Questo porterà inevitabilmente alla perdita della totale funzionalità dell’arto che, inizialmente, non era affetto da patologia, ma che si è compromesso a causa dell’atteggiamento di compensazione.

Esistono una serie di atteggiamenti e posizioni che sono indicative dell’identificazione del dolore definite facies posturali ascrivibili a:

Quando bisogna somministrare gli antidolorifici per cani?

La risposta è molto semplice e valevole per tutti i farmaci: gli antidolorifici per cani devono essere somministrati solo su prescrizione o consiglio del medico veterinario.

È necessario seguire alla lettera le prescrizioni mediche, in quanto per raggiungere la guarigione è necessario che il farmaco venga somministrato nelle giuste quantità e assorbito per raggiungere (nella giusta concentrazione) il sito dove dove esercitare l’effetto.

A cosa servono i farmaci antidolorifici?

I farmaci antidolorifici (identificati in larga parte nella classe degli antinfiammatori) sono farmaci che servono più che altro per una cura sintomatica, che viene somministrata per alleviare il dolore provocato dall’artrite reumatoide, patologia di natura autoimmune contro la quale non sono stati sviluppati protocolli terapeutici efficaci.

Quale antidolorifico per cani scegliere?

I farmaci antinfiammatori si possono dividere in steroidei (FAS) e non steroidei (FANS); questi ultimi si possono ulteriormente suddividere in 5 grosse famiglie di cui solo alcune trovano impiego in medicina veterinaria.

Antidolorifici umani per cani?

Ecco alcuni principi attivi utilizzati per i cani e per altri animali, ma anche ad uso umano:

  • Carprofene;

  • Fenilbutazone;
  • Flunixina Meglumina;
  • Ketoprofene;
  • Meloxicam;
  • Vedaprofene;
  • Piroxicam;
  • Etodolac.

Antidolorifici naturali per cani

Anche i nostri 4 zampe possono essere trattati con antidolorifici per cani naturali, purchè sia stato ovviamente il veterinario a suggerirci la terapia e le dosi adeguate del rimedio naturale. Ecco quelli più utilizzati:

  • Artiglio del diavolo o arpagofito;
  • Valeriana;
  • Iperico;
  • Propoli delle api;
  • Wheatgrass.

Come agiscono sul dolore gli antidolorifici per cani?

ll dolore è dato dall’azione di alcuni mediatori chimici sui recettori del dolore presenti in tutte le terminazioni nervose del corpo. I mediatori chimici dell’infiammazione e del dolore sono:

  • Prostaglandine;
  • Trombossani;
  • Leucotrieni.

Il meccanismo d’azione del farmaco annulla la trasmissione del dolore che, a partire dai recettori periferici, giunge ai centri nervosi superiori del sistema nervoso centrale: questo provoca sollievo temporaneo. 

Somministrazione, assorbimento, biodisponibilità ed effetti degli antidolorifici per cani

Gli antidolorifici per cani sono rapidamente e completamente assorbiti a livello gastrointestinale e con capacità di concentrarsi nella sede del focolaio infiammatorio. Vengono metabolizzati dal fegato, e l’assorbimento e la distribuzione portano diversi effetti curativi.

Effetto Antinfiammatorio

I fenomeni di vasodilatazione ed aumento della permeabilità vascolare sono tipici della reazione infiammatoria e questi farmaci la inibiscono.

A dose piena sono molto efficaci nelle artriti infiammatorie croniche, nelle artrosi e in tutte le affezioni che interessano muscoli, tendini e articolazioni. 

Effetto Analgesico

Efficaci contro il dolore da lieve a moderato che si manifesta nel corso degli stati infiammatori a carico dell’apparato muscolo scheletrico ed in caso di nevralgie, sciatalgie, cefalee e dolore post-traumatico e post-operatorio. 

Effetto Antipiretico

Negli stati patologici si osserva la liberazione di citochine ed interferone che velocizzano i processi biologici innalzando la soglia di termoregolazione con vasocostrizione cutanea, diminuita perdita di calore, febbre.

L’effetto collaterale più importante degli antinfiammatori non steroidei è dovuto all’alto potere istolesivo e ulcerogeno, per questo gli antinfiammatori vanno assunti sempre a stomaco pieno.

Non tutti i mali...vengono per nuocere!

La sensazione dolorifica nel cane è molto spesso un campanello d’allarme che ci può portare ad indagare più a fondo rispetto a quello che sembra un problema superficiale.

Il giusto modus operandi adottato dal nostro veterinario di fiducia a partire da una visita clinica, il raggiungimento di una diagnosi e la prescrizione di una terapia sono degli elementi fondamentali per la salute dei nostri animali domestici.