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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Il test per l'imprinting canino del cucciolo

cucciolo sdraiato sulla terra advice
© Pixabay

L'imprinting canino è un processo mentale complesso che porta il cane a considerare l'uomo come un suo compagno e quindi a ricercare il contatto con lui. Per scoprirlo esiste un test: scopri di che cosa si tratta!

Di Antonello Ciccarello

Quando si decide di adottare un cane di razza da un allevatore, è molto probabile che questo vi parli dell’imprinting canino del cucciolo. Per i cinofili alle prime armi, questo termine potrebbe essere difficile da comprendere, ma in questo caso l’allevatore sta parlando del comportamento innato che porta il cucciolo a riconoscere gli altri cani come appartenenti alla stessa specie (e quindi relazionarsi con loro).

Nella fase dell’imprinting, il cane potrà anche riconoscere l’uomo come appartenente al proprio gruppo sociale, anche se non sarà considerato un simile, per via dell’odore. Naturalmente bisognerà stare a contatto con i cuccioli e farsi annusare, in modo che questi percepiscano l’odore umano come qualcosa di familiare. Un cucciolo senza nessun imprinting canino (o con un imprinting incompleto), troverà difficoltà a rapportarsi con gli uomini e, di sicuro, sarà più difficile da educare.

Cos'è l'imprinting di un cane?

L’imprinting in psicologia è il comportamento innato (o apprendimento istintivo) degli animali, che si sviluppa poco dopo la nascita. Lo studio dell’imprinting si deve al celebre etologo Konrad Lorenz (che gli valse il premio Nobel nel 1973). Egli osservò il comportamento di pulcini di alcune anatre, i quali riconoscevano come propria madre il primo essere vivente che vedevano subito dopo la nascita. L’imprinting si sviluppa in un determinato lasso di tempo, che lo stesso Lorenz definì “Periodo sensibile”. Da quel momento in poi gli anatroccoli cominciarono a seguirlo ovunque, credendo di seguire la propria madre.

L’imprinting in un cane, è però qualcosa di leggermente diverso. In primo luogo, i cuccioli non si affidano soltanto alla vista (nei primi 20 giorni di vita non riescono a vedere), ma soprattutto all’olfatto. Il periodo sensibile di un cane va dalla quarta all’ottava settimana dalla nascita. In questo periodo è infatti essenziale avere frequenti contatti con il cucciolo, giocarci e, naturalmente, anche farsi annusare. Altro aspetto importante per un buon imprinting del cane, è quello di mettere il cucciolo a contatto con altri esseri umani (uomo, donna, bambino), in modo che questo “memorizzi” anche gli altri odori simili. È bene evitare di stare da soli con il cucciolo durante il periodo sensibile, perché questo potrebbe abituarsi ad un solo odore. In questo caso, il cane potrebbe rivelarsi aggressivo nei confronti di chi non riconosce (o ignorarli del tutto).

cuccioli di cane che giocano Con un cattivo imprinting, una volta terminato il periodo sensibile, sarà difficile tornare indietro. © Pixabay

Come effettuare il test dell’imprinting canino?

Come accennato in precedenza, l’imprinting canino si sviluppa a partire dalla quarta settimana di vita del cane fino all’ottava. Un cane di razza, durante periodo sensibile, non viene ancora venduto dall’allevatore, il quale cede i piccoli soltanto dopo due mesi dalla nascita. Per effettuare il test dell’imprinting canino sarà quindi necessario recarsi all’allevamento. Una volta lì, basterà semplicemente avvicinarsi ai cuccioli e notare la loro reazione. I casi possono essere tre:

  • I cuccioli si avvicinano a loro volta senza esitazione vi annusano e si da subito mostrano tranquilli e pronti a giocare. In questo caso l’allevatore ha fatto un buon lavoro di imprinting, seguendo con cura i propri cani di razza.
  • I cuccioli vi girano intorno con aria incuriosita, ma si mantengono sempre ad una certa distanza. In questo caso l’imprinting dei cani è da considerarsi incompleto. I cani potrebbero comunque poi avvicinarsi e provare un primo approccio, mentre altri potrebbero invece avere un atteggiamento più aggressivo. L’imprinting canino incompleto potrebbe anche essere causato dall’attaccamento dei cuccioli al solo allevatore. Se si è ancora in tempo, questo aspetto può anche essere corretto mettendo a contatto i cani con altre persone (magari visitando più spesso l’allevamento).
  • I cuccioli si allontanano e si nascondono impauriti. In quest’ultimo caso, c’è una mancanza d’imprinting canino. Come nel caso precedente, se preso in tempo (prima delle 8 settimane), i cuccioli possono ancora riconoscere l’uomo come “appartenente alla propria cerchia”. Nel caso sia già troppo tardi, il cane potrebbe mostrarsi diffidente o aggressivo al contatto con l’uomo.
cucciolo di cane sulle foglie Prima di acquistare un cucciolo, assicurarsi che questo abbia ricevuto un ottimo imprinting. © Pixabay

Il cane, essendo differente dalle anatre che si basano soltanto sulla vista, con il tempo potrebbe ancora imparare ed abituarsi al contatto con l’uomo. Tuttavia, senza il giusto imprinting, questa potrebbe rivelarsi una sfida decisamente ardua da compiere. L’imprinting canino è una pratica necessaria che si sviluppa soltanto nella più tenera età.

Se il cucciolo riconoscerà l’uomo come un suo “pari” e non come una minaccia (o una preda), si porranno sin da subito le basi per un perfetto rapporto d’amore tra il padrone e il suo amico a quattro zampe. 

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