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La pancreatite del cane: come gestire la malattia

Cane molto malato disteso al suolo advice © Pixabay

Disturbo tipico della mezza età, la pancreatite del cane è una malattia facilmente individuabile e, se trattata nel giusto modo, può essere eliminata totalmente. Vediamo insieme quali sono i tipi di pancreatite nel cane, i suoi sintomi e le possibili cure da attuare.

Di Nina Segatori

Quando si parla di pancreatite nel cane ci si riferisce a una malattia che interessa il pancreas, appunto, e che si presenta soprattutto nei cani anziani, quindi quando i nostri amici a quattro zampe non sono più giovanissimi. Spesso ha cause fisiologiche, ma possono anche esserci altri motivi alla base del suo sviluppo. Purtroppo non si riconosce facilmente, l’importante è non trascurare i segnali che il nostro cane ci manda, attraverso i comportamenti o la modificazione di alcune abitudini.

Il pancreas del cane 

Il pancreas è una ghiandola annessa del sistema digestivo che si trova nella parte anteriore dell’addome, non lontano dallo stomaco. Si dice che sia una ghiandola mista poiché possiede una parte endocrina ad una esocrina. 
La parte endocrina permette attraverso la produzione di insulina, glucagone ed altri ormoni di stoccare o trasformare i nutrimenti assorbiti per un futuro utilizzo come risorsa energetica. 
La parte esocrina, invece, partecipa alla digestione degli alimenti poiché secerne amilasi, lipasi ed altri enzimi pancreatici.

Cos'è la pancreatite del cane?

La pancreatite (acuta o cronica) è una patologia che tende a modificare la forma del pancreas, portandolo ad ingrossarsi, a danno degli altri organi. L’infiammazione del pancreas se non curata può causare la morte dell’animale, ma essendo una patologia piuttosto dolorosa difficilmente non viene riconosciuta o diagnosticata in tempo.

Pancreatite lieve e acuta

Si distingue principalmente tra pancreatite lieve e quella acuta: la prima è caratterizzata dai sintomi iniziali e si può curare facilmente; la pancreatite acuta nel cane, invece, è la forma più grave, che non solo deve essere trattata tempestivamente, ma può portare a conseguenze piuttosto serie, se trascurata. Con tale malattia il pancreas non lavora bene e rilascia gli enzimi digestivi anche quando non c’è cibo da digerire. Così, gli enzimi tendono ad attaccare le pareti dello stomaco e dell’intestino. Il pancreas si ingrossa e la sua infiammazione coinvolge anche gli altri organi.

Pancreatite cronica

Oltre che nella sia forma acuta o lieve, questa malattia può essere cronica: è questo il caso in cui non viene curata e quindi si cronicizza, diventando degenerativa e irreversibile. Quando questa patologia, quindi, si fa cronica non può essere debellata definitivamente, ma solo tenuta sotto controllo con una terapia specifica.

Pancreatite fulminante

Si parla anche di pancreatite fulminante quando il pancreas subisce una forma acuta della malattia, così forte da andare in necrosi parziale, con presenza di emorragia. In questo caso specifico la patologia è molto grave e spesso porta alla morte dell’animale, senza poter intervenire in tempo o senza poter fare molto per salvarlo.

Cause della pancreatite

Le cause della pancreatite nel cane non sono sempre chiare. Ecco una lista di quelle possibili: 

  • Neoplasie del pancreas;
  • Alterazione del metabolismo dei grassi;
  • Utilizzi di alcuni farmaci chemioterapici;
  • Diabete mellito;
  • Predisposizione genetica di alcune razze (come lo Schnauzer).

Segni e sintomi della pancreatite

La pancreatite è molto dolorosa. Provoca infatti tensione e dolore addominale, non solo al tatto, ma anche in condizioni di riposo. A questo si accompagna:

  • una forte inappetenza;
  • presenza di vomito;
  • diarrea;
  • febbre.

La disidratazione è una conseguenza dei sintomi, che rende il cane debilitato, debole e molto letargico. Per evitare che la malattia degeneri e i sintomi peggiorino è bene consultare il veterinario non appena il cane presenta uno di questi segni e sintomi, per evitare complicanze, nella maggior parte dei casi, anche mortali.

La pancreatite nei cani è curabile?

La pancreatite nel cane viene trattata subito con il ricovero e una terapia per via endovenosa che possa reintegrare i liquidi e ristabilire le condizioni dell’animale. Sono necessari, poi, dei farmaci che blocchino vomito e diarrea, in modo che il pancreas possa disinfiammarsi. Uno stile di vita sano e un regime alimentare adeguato sono importantissimi, perché non solo sono gli unici a prevenire la comparsa di tale malattia, ma aiutano anche il cane a guarire definitivamente se la forma che l’ha colpito è lieve o acuta.

Pancreatite e alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella cura e nella prevenzione della pancreatite. Un cane colpito da questa malattia ha necessità di seguire una dieta povera di grassi e ricca di fibre, da tenere per tutta la vita, evitando che la patologia si ripresenti diventando cronica. Ci sono, poi, in commercio crocchette e cibo umido ad hoc, pensati specificatamente per cani con questo tipo di problema, ma è bene che sia il veterinario a prescrivere le linee guida da seguire per quanto riguarda la giusta alimentazione.

Pancreatite del cane e tempi di guarigione

Non c’è una regola che possa stabilire la lunghezza dei tempi di guarigione per il cane dalla pancreatite. Questo perché dipende tutto dalla forma da cui è stato colpito e da come il suo corpo reagisce alla terapia e alla dieta. In linea generale si può dire che ci vogliono dai 2 ai 6 mesi per guarire dalla lieve e acuta, mentre è impossibile debellare quella cronica, che va tenuta sotto controllo e curata per tutta la vita.