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Qual è l'alimentazione di un gatto sterilizzato?

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Alla scoperta dell'alimentazione per un gatto sterilizzato.

© Pixabay

Avete l’intenzione di sterilizzare il vostro gatto? Sappiate che, oltre al suo comportamento, dovrete cambiare anche la sua dieta. Ecco qual è l’alimentazione di un gatto sterilizzato.

Di Coryse Farina

Quale deve essere l'alimentazione di un gatto sterilizzato? Posso continuare a dargli lo stesso tipo di cibo anche dopo l’operazione?

Queste sono solo alcune delle domande che la maggior parte dei padroni di gatti castrati si pone. È dunque necessario informarsi sulla nutrizione corretta per evitare di arrecare danni all'organismo del nostro amico a quattro zampe.

Cosa cambia per un gatto sterilizzato?

Che sia per l’urina o per i miagolii continui, sono molti i motivi che portano i padroni a far sterilizzare cani e gatti.

A seguito di questo delicato intervento, infatti, i gatti hanno tendenza a cambiare atteggiamento.

Nonostante ciò, la castrazione modifica anche quelle che sono le abitudini dell’animale.

Limita l’attività fisica

Se generalmente il gatto maschio, tende ad uscire di casa, e a percorrere chilometri in cerca di una compagna con cui accoppiarsi, o più semplicemente in cerca di nuove prede da cacciare, una volta perso lo stimolo della ricerca di una femmina in calore, non sentirà più il bisogno di uscire di casa.

Dall’altro canto, una gatta femmina, anche se non cammina molto, ha un grandissimo dispendio di energie causato dalla gravidanza, dal parto e dall'allattamento, che le permette di rimanere in piena forma tutto l’anno.

Venendo a mancare questi momenti salienti, i gatti maschi e femmine, avranno tendenza a chiudersi in casa, riducendo al minimo indispensabile i loro movimenti sia diurni che notturni e ad ingrassare.

È importante sapere che, un gatto sterilizzato oltre che a non uscire, arriva addirittura a passare il 30% della sua giornata da sveglio a farsi una toeletta.

Passando dunque la maggior parte del tempo sul divano a dormire o lavarsi, troverà nel cibo l’unica via di fuga dalla monotonia quotidiana.

Limita il metabolismo

L’intervento di castrazione, agendo sulla produzione di ormoni, non modifica solo lo stimolo sessuale ma, anche il funzionamento del metabolismo, che invece subisce un decremento del 20-25%.

Se il metabolismo funziona meno e l’animale fa poca attività fisica, il suo fabbisogno calorico giornaliero diminuisce sensibilmente.

Per tale ragione, se continuate a fornirgli sempre la stessa quantità e qualità di cibo, anche dopo la sterilizzazione, è altamente probabile che il gatto rischi il sovrappeso e numerose patologie legate all’obesità.

L’alimentazione per un gatto sterilizzato, va dunque cambiata e ridotta, tenendo sempre in considerazione il parere del vostro medico veterinario di fiducia, in base alle sue necessità, affinché il suo organismo si mantenga sano e forte.

Cosa può mangiare un gatto sterilizzato?

Proteine

L’alimentazione di un gatto sterilizzato deve essere ricca di proteine. Essendo un animale carnivoro necessita assolutamente delle proteine contenute nella carne e nel pesce. Una carenza di proteine lo porterebbe a perdere molta massa muscolare, ma pochissimi grassi.

Grassi

Il gatto sterilizzato deve cercare di mangiare meno grassi possibili. Ha bisogno di meno energia, quindi non sarà necessario un alto contenuto calorico.

Fibre

Le fibre sono importantissime nell’alimentazione di un gatto sterilizzato, poiché diluiscono l’apporto calorico del prodotto e riducono l’assorbimento di grassi a livello intestinale.

La fibra, inoltre, fornisce un grande senso di sazietà, il gatto quindi non sentirà il bisogno di mangiare qualche ora dopo.

Sono molte le verdure ricche di fibre che i gatti possono mangiare. Non esitate dunque a proporgli zucca, carote, lattuga e fagiolini verdi. Sono tutti alimenti poveri di calorie e ricchi di fibre.

Crocchette industriali

L’alimentazione per gatti sterilizzati industriale è molto varia. Se non avete il tempo di preparare del cibo fatto in casa al vostro gatto, potete semplicemente comprare delle crocchette per gatti sterilizzati.

Sono studiate da esperti veterinari quindi permettono all’organismo del vostro micio di rimanere sano e in forma.

E se il vostro micio ha già preso peso, ecco le crocchette giuste per i gatti obesi

Alcune crocchette, contengono inoltre carnitina che permette di accelerare il metabolismo del gatto, e neopuntia che, invece, riduce l’assorbimento dei grassi.

Fate inoltre attenzione, a scegliere crocchette che contengono solo grassi polinsaturi, come olio di pollo e olio di pesce, sono gli unici permessi nella dieta di un gatto sterilizzato.

Cibo umido industriale

Anche le famose scatolette umide sono una valida opzione, poiché gli alimenti umidi specifici per gatti sterilizzati contengono generalmente meno grassi del cibo secco e danno sensazione di sazietà al gatto.

Cibo light

Non lasciatevi ingannare dalle scritte Light sul pacco delle crocchette. Contengono molti cereali e quindi carboidrati che, non sono adatti ad un gatto sterilizzato.

Quanto mangia al giorno un gatto sterilizzato?

Per capire le quantità adatte al vostro animale, sarà necessaria una visita da un veterinario esperto che vi dirà esattamente come dividere le varie razioni e quali sono gli alimenti più adatti.

In genere, il gatto sterilizzato, deve mangiare circa 2/3 volte al giorno, ma ci si può spingere a pasti più piccoli e più frequenti.

È inoltre necessario fornire sempre una ciotola di acqua fresca al gatto. Facendo poca attività fisica, avrà tendenza a bere poco e fare meno pipì. Le urinazioni poco frequenti portano a calcoli e infezioni del tratto urinario.

Attività fisica

Oltre ad una giusta alimentazione per gatti sterilizzati, è bene invogliare e stimolare il vostro animale a praticare attività fisica.

Esistono numerosi giochi di intelligenza per gatti, ma anche tiragraffi, ruote e palestrine con cui si darà alla pazza gioia.

Concedetevi dunque una ventina di minuti al giorno. Basteranno affinché il vostro animale rimanga in forma e vi permetteranno di instaurare un legame ancora più forte.

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