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Sintomi e trattamento della flebite nel gatto

flebite nel gatto: gatto steso

Scopriamo insieme sintomi, cause e trattamento della flebite nel gatto. 

© Zhuravlev Andrey / Shutterstock

La flebite nel gatto può essere causata da diversi fattori. In questo articolo ne spieghiamo le cause, i sintomi e il trattamento.

Di Anna Paola Bellini

Pubblicato il

La flebite nel gatto (come nell’essere umano) è un’infiammazione delle vene più superficiali del corpo. Generalmente, la causa è un’infezione o la formazione di un coagulo di sangue (trombo) all’interno di una vena.

La flebite può colpire i gatti come pure i cani. Si tratta di un disturbo spesso associato al decorso post-operatorio. Eccone di seguito i sintomi, le cause e il trattamento.

Che cos'è la flebite?

La flebite è un’infiammazione delle vene che sono più vicine alla superficie del corpo, per questo chiamate vene superficiali.

In genere è associata ad una trombosi o a un’infezione legata alla formazione di un trombo all’interno di un vaso sanguigno che non permette la regolare circolazione del sangue all’interno del vaso stesso.

Questo disturbo può colpire ogni esemplare indipendentemente dalla razza, l’età o il sesso.

Tuttavia, i più anziani possono essere maggiormente a rischio, solo perché con un sistema immunitario meno forte.

Sintomi della flebite nel gatto

Il principale sintomo della flebite nel gatto è un’infiammazione localizzata, caratterizzata da rigonfiamento della zona che risulterà anche calda, dolorante e coriacea.

È possibile anche che la zona si presenti rossa con eritema.

Se sono presenti almeno due dei sintomi sopra citati è possibile che ci sia un’infiammazione localizzata in atto.

In alcuni casi, è possibile che l’esemplare abbia la febbre, spesso associata a infezioni di questo tipo.

Le cause della flebite nel gatto

Secondo alcuni studi, la principale causa della flebite è l’utilizzo del catetere venoso. La cattiva qualità dello strumento o la sua cattiva manutenzione possono portare l’entrata di batteri all’interno del catetere stesso. E quindi, l’infezione.

I cateteri sono utilizzati spesso durante un intervento chirurgico o per il trattamento di un trauma fisico.

Come precisato, la flebite può colpire qualsiasi gatto, anche se sono quelli più anziani e quelli più giovani risultano più a rischio poiché hanno un sistema immunitario poco sviluppato o poco attivo.

Altri fattori di rischio della flebite nel gatto sono:

Come effettuare la diagnosi di flebite nel gatto?

La diagnosi di flebite deve essere effettuata dal veterinario. © Kginger / Shutterstock

La diagnosi di flebite può essere eseguita solo dopo un’accurata visita del veterinario.

Dopo un primo esame clinico, si testa il flusso sanguigno con il test Doppler per rilevare eventuali blocchi della circolazione.

È possibile anche effettuare delle emocolture per mettere in evidenza dei segnali di infiammazione e altri sintomi legati a questo disturbo.

Infine, l’imaging a raggi X e l’analisi delle urine, possono aiutare ad essere certi della situazione.

Il trattamento della flebite nel gatto

Una volta effettuata la diagnosi, il trattamento più probabile è a base di antibiotici per il gatto ai quali si possono associare altri medicinali a seconda dei sintomi manifesti.

Ogni prognosi varia a seconda dell’esemplare e della gravità dell’infezione, ma di solito anche i casi più seri vengono risolti nel giro di 3 settimane.

Dopo il trattamento iniziale, la somministrazione dei medicinali deve essere adattata in funzione delle ulteriori colture. Le vene infiammate devono essere evitate per tutta la durata del trattamento.

Eventuali esami del sagnue vanno quindi effettuati su altre vene, fino a quando quella interessata non sarà completamente ristabilita.

Prevenire la flebite

Dato che la principale causa delle flebite è l’uso di cateteri post operatori, per evitare problemi bisognerà pulire regolarmente la zona del catetere.

Utilizzate cateteri di ottima qualità e cambiarli ogni 24 ore!

Èa cena consigliabile di mettere a dieta l’animale in caso di eccessivo sovrappeso. Anche fare movimento è molto importante in modo da far sì che muscoli, ossa e vene siano sani e forti.

Per quanto riguarda, invece, le malattie croniche cardiache o renali un regolare controllo veterinario è necessario per tenere sotto controllo tutti i disturbi associati a queste malattie.

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Articolo revisionato da:

francesco-reina




Francesco Reina
Assistente veterinario

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