Shopping per i pet? Passa da qui!

Pubblicità

Le malattie più frequenti nei gatti domestici

gatto-con-una-delle-malattie-più-frequenti

Ecco le malattie più frequenti nei gatti.

© birgl / Pixabay

Nonostante le migliori cure e attenzioni, i nostri amici felini possono ammalarsi. Scopriamo quali sono le malattie più frequenti nei gatti.

 

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 23/02/21, 21:13

Quando si adotta un gatto (o un cane), bisogna essere consapevoli della responsabilità che stiamo assumendo per tutta la vita dell’animale, che dipende da noi. 

Occorre, tra le altre cose, prendere in considerazione e conoscere vari aspetti, tra cui le malattie più frequenti nei gatti, in modo tale da prevenirle il più possibile.

Prevenire è meglio che curare

I gatti, come tutti gli esseri viventi, possono ammalarsi: da problemi lievi a malattie più gravi, diverse possono essere/sono le patologie che possono colpire Micio.

Per prevenire le numerose malattie dei gatti, le nostre principali responsabilità per il nostro amico felino sono:

  • farlo vaccinare;
  • portarlo regolarmente dal veterinario;
  • evitare di farlo avvicinare a gatti di cui non si conosce lo stato di salute;
  • sottoporlo a trattamenti antiparassitari.

Vaccinare il nostro gatto è il metodo preventivo più efficace per evitare la comparsa di qualsiasi tipo di malattia. È vero che non è del tutto infallibile perché possono sempre verificarsi eccezioni, ma è assolutamente necessario.

Micio malato può essere un pericolo per i bimbi? Scoprilo qui

I sintomi delle malattie più frequenti nei gatti

Noi di Wamiz abbiamo parlato con Felipe Vázquez Montoto, laureato in Medicina Veterinaria e Biologia presso il Cat & Dog Veterinary Center, che ci insegna alcune chiavi per riconoscere e anticipare le malattie più frequenti nei gatti.

Esistono alcuni segnali che è importante riconoscere. ©MarjonBesteman / Pixabay

Ci sono alcuni indizi che permettono di riconoscere che il nostro gatto non è lo stesso di sempre.

Se vediamo ad esempio che il piccolo felino è svogliato e ha poca voglia di giocare, se ha perso l'appetito e sta diventando molto magro, se ha smesso di bere acqua... è evidente che c'è qualcosa che non va.

Inoltre, inutile dire se notiamo tosse, vomito, diarrea, cambiamenti nell'aspetto delle urine o difficoltà respiratorie, andare dal veterinario è certamente una priorità.

Probabilmente non sarà nulla di serio, ma devi accertarti il prima possibile. Eventuali sintomi strani e insoliti richiedono un controllo medico urgente.

«Alcuni sintomi possono essere identificati, ma il consiglio principale è quello di andare dal veterinario. Solo uno specialista può distinguere una patologia e agire di conseguenza», avverte Montoto.

Come fare per capire lo stato di salute del gatto?

L'esame primario che possiamo effettuare noi stessi per avere un'idea dello stato di salute di Micio può basarsi sulla verifica di temperatura, frequenza cardiaca e bocca.

Il battito cardiaco

Per rilevare il suo polso dobbiamo metterlo in posizione orizzontale, in uno stato di rilassamento, e trovare il suo battito cardiaco in una delle zampe posteriori, nella zona inguinale. Un gatto sano dovrebbe avere tra 110 e 120 battiti al minuto.

La temperatura corporea

La temperatura corporea del gatto è leggermente superiore a quella umana, e varia tra i 38 e i 39 gradi. Idealmente, sarebbe opportuno far eseguire questa operazione da un veterinario.

I denti e le gengive

Possiamo inoltre esaminare i denti e le gengive. Se ci rendiamo conto che hanno un colore giallastro o che il gatto ha un alito cattivo, qualcosa non va per il verso giusto.

Quali sono le malattie più frequenti nei gatti?

Dopo aver brevemente introdotto i sintomi delle malattie feline più comuni, affronteremo adesso le malattie più frequenti dei gatti.

Allergia

I gatti possono soffrire di allergie stagionali, proprio come le persone. I sintomi si manifestano attraverso tosse, starnuti, muco, disturbi cutanei e difficoltà respiratorie.

La prima cosa da fare è riconoscere la causa dell'allergia, che può essere un'allergia di origine alimentare o ambientale. I "colpevoli" in questo campo sono molto vari: dagli allergeni respirabili (muffe, pollini, polvere, fumo di tabacco...) alle pulci o allergeni da contatto come saponi, lana, spray domestici, prodotti chimici o detergenti, collari antipulci.

I trattamenti sono diversi e vari, a seconda della causa dell'allergia. Da antibiotici o antinfiammatori a modifiche nella dieta e nel comportamento. La maggior parte di queste allergie vengono risolte in modo soddisfacente.

Influenza

L'influenza figura tra le malattie più frequenti nei gatti domestici e i sintomi con cui si manifesta sono molto simili a quelli di un'allergia: il gatto ha gli occhi che lacrimano e il naso congestionato e che cola.

Inoltre, se presenta anche tosse e starnuti, ha molte probabilità di essere affetto da influenza felina.

Anche se è vaccinato contro l'influenza, può comunque contrarla. La cosa più consigliata da fare è portarlo dal veterinario, anche se sappiamo già in anticipo molte delle cure per curare un raffreddore: pulire il muco, applicare la vaselina sul naso, assicurarsi che beva molta acqua... Il veterinario ti darà molti consigli e ti prescriverà antibiotici specifici adatti alla razza del tuo gatto.

Da non confondere con la broncopolmonite, un'altra malattia comune nei gatti domestici che si manifesta con lacrimazione, muco, tosse e persino ulcere alla bocca. Questa malattia consiste in un'infiammazione dei bronchi e degli alveoli polmonari, anch'essa prodotta da un virus.

Congiuntivite

La congiuntivite, un'infiammazione della membrana oculare e l'interno della palpebra, è una delle malattie più frequenti nei gatti domestici e può manifestarsi a qualsiasi età. Ovviamente, devi esaminare i suoi occhi: se lacrimano, sono arrossati e presentano pus, il gatto soffre di congiuntivite.

È una patologia molto fastidiosa per i nostri amici a 4 zampe e il miglior rimedio è l'igiene costante. Può essere causata da: infezioni agli occhi, allergie, altre malattie (di solito quelle che colpiscono il sistema respiratorio), sporcizia nell'ambiente, traumi o problemi genetici.

È necessario evitare che il gatto si sfreghi gli occhi perché questo aggraverà l'irritazione. L'area deve essere pulita con soluzione salina e garza sterile.

Il tuo veterinario potrebbe consigliarti un antinfiammatorio, ma sia le cure che la vigilanza sono essenziali per questa fastidiosa condizione. Il gatto può perdere la vista se non si agisce in tempo e con disciplina.

Otite

L'otite è un'infiammazione del condotto uditivo è una delle malattie più frequenti nei gatti, sia cuccioli che adulti, che causa loro molto dolore. Normalmente appare come risultato di parassiti, funghi o batteri.

È importante esaminare le loro orecchie di tanto in tanto e controllare che non abbiano secrezioni di alcun tipo. L'otite inizia a manifestarsi con la presenza di cerume secco di colore marrone scuro.

È facile da riconoscere perché noterai che il tuo gatto cerca di grattarsi molto spesso e che è scomodo, ma non devi preoccuparti perché il suo trattamento è molto semplice.

Consiste solo nell'applicazione di una pipetta antiparassitaria. Non bisogna ignorarla perché, oltre ad essere molto fastidiosa e dolorosa, l'otite può avere conseguenze più gravi come la perforazione del timpano e anche la perdita totale dell'udito.

Panleucopenia felina

La panleucopenia felina è una malattia virale molto comune tra i giovani gatti, che diventa spesso fatale nei cuccioli. Il virus altamente contagioso e resistente si moltiplica nel tratto digerente e nel midollo osseo.

L'infezione è causata dal contatto diretto con le feci di un gatto infetto o dal contagio indiretto in un ambiente o oggetto contaminato, come la ciotola del cibo o la cuccia dell'animale.

I sintomi sono palpabili:

  • vomito;
  • diarrea;
  • febbre;
  • ipotermia;
  • disidratazione;
  • scarso appetito;
  • rifiuto del cibo;
  • depressione.

Questa malattia è anche nota come cimurro felino, enterite o gastroenterite infettiva. Il veterinario eseguirà un'analisi fecale per rilevare la presenza del virus.

Il trattamento si basa sull'idratazione endovenosa e sugli antibiotici. Possono anche essere somministrati farmaci per fermare il vomito.

Gli animali infetti devono essere isolati dagli altri animali domestici e occorre prestare particolare attenzione alla pulizia quando entriamo in contatto con un gatto malato. Il virus che lo causa può resistere nell'ambiente fino a un anno.

Rinotracheite

La rinotracheite è una malattia respiratoria comune nei gatti e altamente contagiosa che a volte causa la morte. In molti altri casi, lascia sequele permanenti. La maggior parte dei casi è causata da due tipi di virus.

I sintomi si manifestano sotto forma di raffreddore con febbre, starnuti, muco, tosse, perdita di appetito...

Il virus si trasmette attraverso le secrezioni di animali malati e attraverso il contatto di oggetti come la ciotola del cibo o dell'acqua.

La malattia si manifesta con sintomi respiratori accompagnati da lacrimazione e abbondante muco nasale e di solito si verifica più frequentemente nei cuccioli di gatto. La maggior parte guarisce - a condizione di ricevere il trattamento appropriato - sebbene molti, tuttavia, possano subire conseguenze permanenti.

La migliore prevenzione per questa condizione è la vaccinazione.

Peritonite

È una malattia infettiva causata da un virus chiamato Coronavirus (da non confondere con il Coronavirus umano, il Sars-Cov-2) che si manifesta con febbre, anoressia, addome ingrossato e accumulo di liquidi.

Nelle persone, la peritonite è un'infiammazione del peritoneo, la membrana che copre i visceri addominali; nei gatti, invece, è un'infiammazione dei vasi sanguigni. Di solito si rivela fatale, specialmente nei gatti giovani.

Se sospetti che il tuo amico a quattro zampe soffra di peritonite, devi andare rapidamente dal veterinario per confermare o escludere questa patologia.

La cattiva notizia è che questa patologia non può essere curata. Il suo trattamento è puramente palliativo e si concentra sulla prevenzione di altre infezioni. 

Cistite idiopatica felina

Chiamata anche cistite interstiziale, la cistite idiopatica felina è una patologia relativamente comune nei gatti ed è particolarmente dolorosa e talvolta difficile da diagnosticare. La condizione si verifica nel sistema urinario e di solito colpisce i gatti più anziani.

Consiste nella formazione di minerali che ostruiscono le vie urinarie, con conseguente minzione dolorosa o assente, sete abbondante, vomito. Non esistono studi che certifichino l'efficacia di alcun farmaco come trattamento.

Il gatto dovrà seguire una dieta speciale. Le condizioni di cistite non ostruttiva si risolvono da sole in circa una settimana.

Virus dell'immunodeficienza felina (FIV)

La FIV, l'equivalente dell'HIV nei gatti, è l'immunodeficienza felina che danneggia le difese immunitarie del gatto, rendendolo incapace di combattere altre malattie.

Questo virus «si trasmette attraverso la saliva ed è come l'AIDS felino che colpisce il suo sistema immunitario», spiega Felipe Vázquez.

È una malattia in lenta evoluzione, ma è irrimediabilmente fatale perché non ha cure o vaccini, ma solo rimedi palliativi.

Il virus della leucemia felina si trasmette per contatto diretto, principalmente attraverso la saliva, e può manifestarsi attraverso morsi o leccate ripetute tra gatti. Anche altre secrezioni - respiratorie, feci o urina - possono essere infettive, anche se in misura minore.

«La leucemia è "cugina di primo grado" del virus dell'immunodeficienza felina. A differenza degli esseri umani, la leucemia proviene da un virus e scatena il cancro che di solito è fatale», spiega Vazquez.

I segni dell'infezione da virus della leucemia felina sono piuttosto vari e includono inappetenza, perdita di pelo, infezioni della pelle, della vescica e delle vie respiratorie, malattie orali, convulsioni, perdita di peso...

Il virus produce un gran numero di disturbi immunitari e cancerogeni, che provocano la morte del gatto in un tempo massimo di due o tre anni. Non esiste ancora una cura per questa infezione da virus.

Se hai qualsiasi dubbio o domanda contatta il tuo veterinario e soprattutto evita il fai da te!