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FIP nel gatto: cos'è la peritonite infettiva felina?

gatto con fip

Cos'è la fip nel gatto, la peritonite infettiva felina?

© RJ22 / Shutterstock

La FIP nel gatto è una malattia che, una volta diagnosticata, purtroppo, non ha cura. Ma che cosa è la FIP nei gatti? Ecco come prepararci.

Di Anna Paola Bellini

aggiornato il 02/04/21, 18:46

La Fip nel gatto o peritonite infettiva felina (feline infectious peritonitis) è una malattia molto grave che colpisce i felini più giovani. Quali sono i suoi sintomi? Come si cura? Dalla FIP felina si può guarire?

Scopriamo insieme cosa causa la FIP e tutto quello che c’è da sapere per accudire al meglio un micio affetto da peritonite infettiva felina.

La FIP, malattia dei gatti scatenata dal coronavirus felino

Il virus responsabile della peritonite infettiva felina (FIP) è un coronavirus (nulla a che vedere con il covid-19 umano!).

Si tratta di una malattia virale davvero grave, molto aggressiva e virulenta per la quale ancora non esiste vaccino né cura

Quali sono i sintomi della FIP nel gatto?

I sintomi della peritonite infettiva felina possono essere manifesti o latenti, dipendono dall’età, dallo stato di salute del gatto e dal ceppo del virus che lo ha colpito. Ne risultano particolarmente colpiti i soggetti giovani, soprattutto se vivono in situazioni di promiscuità.

I sintomi manifesti della FIP nel gatto sono allora:

  • lacrimazione;
  • disturbi intestinali;
  • diarrea;
  • starnuti;
  • febbre;
  • anemia;
  • perdita di peso;
  • difficoltà di equilibrio;
  • tremore;
  • peggioramento rapido delle condizioni generali.

Questi ultimi sintomi neurologici, talvolta, possono essere il solo segno manifesto della malattia.

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Come avviene il contagio e la trasmissione della fip nel gatto?

Il contagio del coronavirus avviene tramite il contatto con la saliva o le feci di un gatto malato. La trasmissione può avvenire anche tra madre e figlio durante la fase dell’allattamento.

Una buona igiene della casa (pulizia della lettiera e delle ciotole regolare, evitare la presenza di altri gatti, ecc.) può aiutare a prevenire il contagio della malattia.

Nel caso in cui viveste in casa con più gatti, se uno di questi risulta affetto dalla Fip bisogna prevedere ad isolarlo immediatamente per evitare che trasmetta la malattia agli altri. 

Forme della peritonite infettiva felina

La malattia ha tre forme principali:

  • secca;
  • umida;
  • intestinale nodulare (di recente scoperta).

La fip del gatto secca

La prima forma (detta anche forma non effusiva) presenta le manifestazioni meno caratteristiche: il sistema nervoso è compromesso e di conseguenza l’animale è colpito da:

  • crisi convulsive;
  • tremori;
  • incontinenza urinaria;
  • perdita di equilibrio;
  • può anche essere soggetto a paralisi.

In questa forma secca possono essere colpiti anche i reni, il fegato e l’occhio.

La fip umida

Nella forma umida (effusiva) invece il torace e/o l’addome si riempiono di liquidi provocando:

La fip del gatto intestinale

Infine la forma intestinale designa la presenza di una massa nell’intestino reperibile al tatto. Questa forma evolve progressivamente verso la forma umida. 

Diagnosi della FIP nel gatto

Ancora oggi non esiste un test in grado di confermare o smentire la presenza della malattia. I test sierologici e la PCR (Polymerase Chain Reaction) presenti, infatti, possono solo attestare la presenza del coronavirus, senza però poter specificare una sua eventuale forma maligna.

La diagnosi di FIP felina viene allora emessa grazie allo studio dei segni clinici e della risposta al trattamento dei sintomi che accompagnano i suddetti test.

Il veterinario inoltre farà eseguire esami del sangue, radiografie, ecografie ed esami del liquido di versamento per avere un quadro clinico completo dello stato di salute del micio. 

Quali sono le aspettative di vita di un gatto con FIP?

Il tasso di mortalità della FIP è del 95%. A seconda della gravità della malattia, del suo habitat, della dieta e dell’età del gatto le aspettative di vita variano dalla due settimane ad alcuni mesi.

Alcuni gatti però possono contrarre il virus restando portatori sani tutta la vita senza mai sviluppare i sintomi della malattia e vivendo senza alcun tipo di problema legato a questa patologia. 

Come curare la FIP nei gatti?

Non esiste una cura per un gatto affetto da FIP. Ciò che può essere messo in atto sono una serie di indicazioni terapeutiche, che mirano ad attenuare i sintomi della malattia e a rendere la vita dell’animale più semplice.

Si tratta della somministrazione di farmaci diuretici, antidiarroici, antinfiammatori e antivomito.

Si consiglia inoltre, per far vivere al meglio un gatto con FIP, di evitare di far fare al micio una vita stressante e tenerlo il più possibile in casa a riposo, accudito e coccolato.

Come evitare la FIP nei gatti?

Il vaccino per la FIP nel gatto esiste, ma ancora oggi si effettuano degli studi poiché i veterinari sono discordi sulla sua efficacia.

In ogni caso, per prevenire l’insorgenza di questa malattia, basterà lavare regolarmente la lettiera e tenerla lontana dalle ciotole del cibo (anch’esse soggette a regolare pulizia).

È importante anche far condurre al gatto una vita priva di stress: quindi cercare di farlo viaggiare il meno possibile, evitare le pensioni o i cambiamenti frequenti di ambiente.

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Articolo revisionato da:

Francesco Reina
Assistente veterinario