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FIP del gatto: cos'è la peritonite infettiva felina?

gatto magrissimo advice © Shutterstock

La FIP del gatto è una malattia devastante e non trasmissibile all'essere umano. Una volta diagnosticata, dovremo prepararci a salutare il nostro amico felino perché, purtroppo, non ha cura.

Di Anna Paola Bellini

La Fip del gatto o peritonite infettiva felina è una malattia molto grave che colpisce i felini più giovani. Quali sono i suoi sintomi? Come si cura? Dalla FIP felina si può guarire? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere per accudire al meglio un micio affetto da peritonite infettiva felina.

Coronavirus felino: virus responsabile della FIP

Il virus responsabile della FIP è un coronavirus. La maggior parte dei virus appartenente a questa famiglia non scatena malattie, solo nel caso in cui ci fosse una mutazione del virus o una reazione eccessivamente aggressiva dell’organismo del gatto all’infezione si presentano i sintomi della peritonite infettiva felina.

Solo tra il 5 e il 10% dei mici contagiati sviluppa la malattia: i globuli bianchi invece di proteggere l’organismo diventano un mezzo di trasporto dell’infezione propagandola nell’organismo e alterando il naturale funzionamento degli organi.

Peritonite infettiva felina: sintomi e contagio

I sintomi della peritonite infettiva felina possono essere manifesti o latenti, dipendono dall’età, dallo stato di salute del gatto e dal ceppo del virus che lo ha colpito. C’è anche la possibilità che un gatto diventi portatore sano senza cioè manifestare mai sintomi. All’interno dell’organismo i tessuti colpiti dal virus si infiammano e possono formarsi granulomi. I sintomi manifesti della FIP del gatto sono allora lacrimazione, disturbi intestinali, diarrea, starnuti, febbre, anemia, perdita di peso, difficoltà di equilibrio e tremore. Questi ultimi sintomi neurologici, talvolta, possono essere il solo segno manifesto della malattia. Il contagio del coronavirus avviene tramite il contatto con la saliva o le feci di un gatto malato.

La trasmissione può avvenire anche tra madre e figlio durante la fase dell’allattamento. Una buona igiene della casa (pulizia della lettiera e delle ciotole regolare, evitare la presenza di altri gatti, ecc.) può aiutare a prevenire il contagio della malattia. Nel caso in cui viveste in casa con più gatti, se uno di questi risulta affetto dalla Fip bisogna prevedere ad isolarlo immediatamente per evitare che trasmetta la malattia agli altri. 

Forme della peritonite infettiva felina

La malattia ha tre forme principali: secca, umida o intestinale nodulare (di recente scoperta). La prima forma (detta anche forma non effusiva) presenta le manifestazioni meno caratteristiche: il sistema nervoso è compromesso e di conseguenza l’animale è colpito da crisi convulsive, tremori, incontinenza urinaria, perdita di equilibrio e può anche essere soggetto a paralisi. In questa forma secca possono essere colpiti anche i reni, il fegato e l’occhio.

Nella forma umida (effusiva) invece il torace e/o l’addome si riempiono di liquidi provocando difficoltà respiratorie e/o vomito, diarrea e disturbi gastrointestinali.  Infine la forma intestinale designa la presenza di una massa nell’intestino reperibile al tatto. Questa forma evolve progressivamente verso la forma umida. 

Diagnosi della FIP nel gatto

Ancora oggi non esiste un test in grado di confermare o smentire la presenza della malattia. I test sierologici e la PCR (Polymerase Chain Reaction) presenti, infatti, possono solo attestare la presenza del coronavirus, senza però poter specificare una sua eventuale forma maligna. La diagnosi di FIP felina viene allora emessa grazie allo studio dei segni clinici e della risposta al trattamento dei sintomi che accompagnano i suddetti test.

Il veterinario inoltre farà eseguire esami del sangue, radiografie, ecografie ed esami del liquido di versamento per avere un quadro clinico completo dello stato di salute del micio. 

Decorso della FIP nel gatto

Il tasso di mortalità della FIP è del 95%. A seconda della gravità della malattia, del suo habitat, della dieta e dell’età del gatto le aspettative di vita variano dalla due settimane ad alcuni mesi. Alcuni gatti però possono contrarre il virus restando portatori sani tutta la vita senza mai sviluppare i sintomi della malattia e vivendo senza alcun tipo di problema legato a questa patologia. 

Cura della peritonite infettiva felina

Non esiste un trattamento per la FIP felina. Ciò che può essere messo in atto sono una serie di indicazioni terapeutiche che mirano ad attenuare i sintomi della malattia e a rendere la vita dell’animale più semplice. Si tratta della somministrazione di farmaci diuretici, antidiarroici, antinfiammatori e antivomito.

Si consiglia inoltre, in caso di malattia, di evitare di far fare al gatto una vita stressante e tenerlo il più possibile in casa a riposo, accudito e coccolato. 

Vaccino per la peritonite infettiva felina

Il vaccino per la peritonite infettiva felina esiste, ma ancora oggi si effettuano degli studi poiché i veterinari sono discordi sulla sua efficacia. In ogni caso per prevenire l’insorgenza di questa malattia  basterà lavare regolarmente la lettiera e tenerla lontana dalle ciotole del cibo (anch’esse soggette a regolare pulizia).

È importante anche far condurre al gatto una vita priva di stress: quindi cercare di farlo viaggiare il meno possibile, evitare le pensioni o i cambiamenti frequenti di ambiente.