Instagram

È Natale! Tanti buoni sconto per voi🎄

Pubblicità

Come risolvere i problemi digestivi del gatto?

Gatto grigio guarda in su advice

Qual è il cibo giusto per risolvere i problemi digestivi del gatto?

© Unsplash

I problemi digestivi del gatto iniziano spesso con vomito e diarrea. Con un cambio di dieta il problema potrebbe essere risolto, ma c’è di più.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 19/11/20, 21:10

Vomito e diarrea sono manifestazioni frequenti di problemi digestivi del gatto. Non bisogna fare però di tutta l’erba un fascio e saper riconoscere l’evento sporadico da un potenziale indicatore di malattia. 

L’alimentazione è il carburante degli organismi eterotrofi, dunque la qualità della dieta svolge un ruolo determinante in termini di salute.

Come capire se un gatto ha problemi digestivi?

I problemi digestivi del gatto comprendono tutto l’apparato digerente, dunque dalla bocca al retto, passando per stomaco e intestino.

Vomito e diarrea ne sono i sintomi caratteristici, ma si tratta di sintomi aspecifici.

Cosa sono i sintomi aspecifici?

Significa che questi sintomi possono non essere correlati direttamente ad un problema all’apparato digerente del gatto, ma possono indicare la presenza di patologie che interferiscono in qualche modo con altri organi o apparati, inficiando il benessere del nostro Micio. 

Ecco che allora bisogna valutare la presenza di altri sintomi per confermare la presenza di problemi digestivi del gatto:

Vomito e diarrea: problemi digestivi del gatto o altro?

Il vomito può verificarsi fisiologicamente nel gatto 1-2 volte a settimana.

Diverso è il discorso sulla diarrea: questa, se frequente e perpetuata nel tempo, può condurre a qualcosa di più serio, soprattutto se vi si associano i sintomi sopra elencati. 

Perché il gatto vomita spesso? Ecco quando preoccuparsi

Non solo, qualunque cambiamento riteniate significativo (dorme molto più del solito, appare svogliato, depresso), andrebbe sottoposto all’attenzione del medico veterinario. Il perché è presto detto: bisogna uanto prima identificare la causa dei problemi digestivi del gatto.

Le cause più comuni di disturbi digestivi del gatto

La causa del disturbo della digestione del gatto dev’essere diagnosticata dal veterinario. Egli terrà in considerazione anche altri fattori, quali l’età dell’animale, il suo stile di vita e naturalmente, l’alimentazione.

Le cause più comuni di problemi digestivi del gatto sono:

  • Intolleranze o allergie alimentari;
  • Parassitosi (specialmente nei gattini e nei gatti adulti che hanno accesso all’esterno);
  • Occlusioni da corpi estranei o da boli di pelo;
  • Ingestione di cibo o sostanze tossiche;
  • Malattie sistemiche come l’ipertiroidismo o le patologie renali (in particolare nel gatto anziano);
  • Cambio di alimentazione improvviso.

Il veterinario, con un semplice esame obiettivo potrà valutare la necessità di un trattamento farmacologico, un’integrazione minerale e vitaminica o a base di probiotici, o anche un cambio di dieta.

Potrebbero essere richiesti esami di laboratori o diagnostici laddove non risulti facile individuare la causa del disturbo: in questo dovrà aiutarlo il padrone, fornendo quante più informazioni può circa lo stato di salute del gatto. 

Qual è l’alimento giusto per gatti con difficoltà a digerire?

Non esiste una risposta universalmente valida, ma ciò dipende dalla causa del disturbo digestivo.

Se il gatto non riesce ad assorbire le sostanze nutritive di cui ha bisogno, potrebbe essere necessaria una dieta veterinaria specifica per il gatto con problemi digestivi.

Se invece il problema riguarda la dieta attuale, probabilmente ci troveremo di fronte ad un caso di allergia o intolleranza del gatto

Diete veterinarie per gatto con problemi gastrointestinali

La dieta veterinaria per gatti con problemi gastrointestinali si adatta a diversi tipi di disturbi.

È particolarmente indicata, ad esempio, dopo un intervento chirurgico, quando il gatto non ha assolutamente voglia di mangiare, ma ha bisogno di rimettersi in sesto. 

Più in generale comunque, viene consigliata quando il gatto non riesce ad assimilare gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Deve risultare particolarmente appetibile, ma le caratteristiche principali sono:  

  • Elevata densità energetica;
  • Presenza di proteine di elevata qualità;
  • Alta digeribilità.

Questo tipo di dieta NON può prevenire i disturbi digestivi, anzi: in condizioni di salute andrebbe evitata, in quanto potremmo fornire troppe calorie, con conseguente ingrassamento del felide!

Alimentazione per il gatto con allergia alimentare

Che siano in croccantini o in formula umida, l’alimento che va per la maggiore in caso di problemi digestivi del gatto allergico è l’alimento monoproteico.

Dieta monoproteica ma non solo: gli alimenti per gatti con allergia alimentare

Come la parola stessa suggerisce, il cibo monoproteico è composto da un’unica fonte proteica: attraverso un criterio di “esclusione”, con questo tipo di dieta si riduce il rischio di somministrare al gatto quelle componenti nutrizionali in grado di scatenare allergia, dovuta ad un’eccessiva risposta da parte del sistema immunitario. 

Cosa fare se il mio gatto ha problemi a digerire?

Se il gatto ha una lieve diarrea o un episodio di vomito sporadici, allora non c’è ragione di pensare che debba cambiare la sua attuale alimentazione.

L’idratazione però è di fondamentale importanza, e a tale scopo potrebbe risultare utile, per un periodo di pochi giorni, fornire:

  • Un cibo umido piuttosto che i croccantini;
  • Una dieta casalinga a base di pollo e pesce bolliti, con l’aggiunta di un po’ d’acqua di cottura.

Anche una dieta veterinaria “sensitive” per gatti che vivono con problemi digestivi potrebbe aiutare, ma bisogna tener presente che con un cambio repentino di alimentazione può anche condurre ad un peggioramento della diarrea. Se i sintomi persistono è opportuno contattare il veterinario. 

In quanto tempo si risolvono i problemi digestivi del gatto?

In caso di infiammazione del tratto gastro intestinale, quindi di gastroenterite, la risoluzione dei sintomi varia sempre in base alla causa. 

Se è di natura virale, con le giuste cure i tempi di guarigione sono molto rapidi. 

Se invece l’infiammazione è causata da un’allergia alimentare, potrebbero volerci 12 settimane o più per trovare la dieta che meglio si adatta alle sue esigenze. Niente panico!

I problemi digestivi possono essere, come abbiamo visto, molto comuni ed episodi sporadici possono risolversi spontaneamente. L'importante è non lasciarsi prendere dal panico, ma neanche aver "timore" del veterinario: a quello ci pensa già il nostro amico a 4 zampe!