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Come organizzare le dosi dell'alimentazione mista del gatto?

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Ecco le dosi per un'alimentazione mista del gatto.

© Pixabay

Per una corretta alimentazione mista del gatto quali sono le dosi? Ecco tutto quello che è bene sapere tra secco e umido.

Di Clara Amodeo

aggiornato il 26/04/21, 12:03

Si parla spesso di cibo secco e di cibo umido, ma nell’alimentazione mista del gatto le dosi devono essere calibrate bene per evitare di eccedere in un senso piuttosto che in un altro.

Troppo calorici i primi, troppo liquidi i secondi, un tipo di alimentazione che preveda il giusto alternarsi di entrambi rappresenta la scelta ideale in molti casi.

Ecco dunque qualche dritta per capire, in un’alimentazione mista del gatto, le dosi migliori tra questi due tipi di prodotti. Vi ricordiamo, però, che sono solo linee guida: la scelta definitiva spetta solo al vostro medico veterinario di fiducia, che conosce la scheda clinica del vostro animale e il suo fabbisogno energetico.

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 Le caratteristiche di un’alimentazione mista

Per iniziare a inquadrare il tema dell’alimentazione mista del gatto e delle sue dosi è importante tuttavia rendersi conto del vantaggio di questo tipo di somministrazione soprattutto nell’ottica del mantenimento della buona salute del gatto.

I vantaggi del cibo secco

Il mangime secco in crocchette permette infatti al gatto di mangiare piccole porzioni durante l’arco della giornata e in più aiuta a pulire i denti e a prevenire la formazione del tartaro.

I vantaggi del mangime umido

Il cibo umido, come paté, gelatina o pezzi più o meno grandi, è più ricco di liquidi, aiuta a proteggere le vie urinarie e a prevenire l’insorgere dei calcoli ed è meno calorico del primo tipo.

Dare cibo umido e secco insieme?

Proporre ai gatti adulti il mangime secco in abbinamento a quello umido non significa somministrare entrambi i prodotti contemporaneamente, presentandoli assieme e nella stessa ciotola.

I due mangimi infatti hanno tempi di digestione molto diversi e perciò si deve parlare di dieta alternata e variata, non di uso contemporaneo di entrambi i mangimi per i nostri animali domestici!

Cosa tenere a mente quando si pensa ad un’alimentazione mista del gatto?

Rispondere a questa domanda non è certo semplice, soprattutto perché ogni gatto ha delle necessità molto particolari e non è certo possibile stabilire una regola che vada bene per tutti, specialmente se ci sono problemi di salute.

In linea di massima, possiamo suddividere le risposte a questa domanda in tre macroaree, ciascuna dipendente dalla contingenza legata al gatto.

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Età del gatto

Ogni stadio evolutivo della vita di un felino necessita del giusto apporto nutrizionale, oltre che di prodotti pensati appositamente per i gatti, siano essi nati da poco, giovani, ma anche adulti e anziani.

A tale proposito, mentre per i neonati non si può ancora fare uso di alimentazione secca o umida dal momento che si deve usare solo latte in polvere pensato per una determinata fascia di età, ai gatti piccoli che abbiano passato lo svezzamento è importante che le dosi di cibo diano il giusto apporto calorico, proteico e di calcio utile per il corretto sviluppo delle sue facoltà, intellettive e motorie.

Un discorso di questo tipo vale anche per i gatti più grandi, specie per la dieta del gatto anziano in cui l’incedere del tempo può portare anche all’insorgere di problemi più o meno grandi di salute.

Salute del gatto

I disturbi di cui può soffrire sono moltissimi e, a seconda della loro gravità, è importantissimo utilizzare un tipo di alimentazione piuttosto che un’altra. 

Spesso, infatti, le varie marche di mangimi per gatti hanno una linea pensata apposta per fare fronte ai diversi disturbi del micio, integrando con il cibo eventuali carenze.

Razza

Infine, bisogna considerare la razza nella scelta delle dosi di un’alimentazione mista per il gatto.

In tali casi, infatti, si ha a che fare con gatti che necessitano di cure particolari, chi per il mantenimento di caratteristiche estetiche sia per eventuali disturbi di salute collegati alla “delicatezza” della razza.

Le caratteristiche comuni

Ognuno di questi punti deve tenere conto di una regola fondamentale: nell'abbinare secco e umido sarebbe bene non ricorrere ad alimenti di produttori diversi, ma scegliere un accostamento adatto che provenga dalla stessa marca.

Questo perché ogni brand è un mondo a sé e ogni produttore, di norma, ha una linea che prevede l’integrazione del secco con l’umido in modo da evitare soluzioni "casalinghe" molto poco utili e a rischio per la salute del felino stesso.

L'alimentazione mista del gatto e le sue dosi

Calcolare le porzioni giuste di mangime secco e umido da somministrare nella dieta del gatto durante la giornata non è facile.

Ecco perché ci si può aiutare leggendo le porzioni consigliate sulle confezioni di mangime, oppure chiedendo un parere al proprio veterinario.

In generale, come consigliato da alcune case produttrici, la quantità di alimento secco da aggiungere a quello umido dipende dal peso e dalle dimensioni del gatto.

Un gatto dal peso ideale, in media sui 4 kg, potrà mangiare ad esempio 35 g di alimento secco e una bustina di alimento umido.

Un gatto in sovrappeso, del peso di 4 kg, riceverà una razione di alimento secco di soli 24 g.

Ma ricordate: l'ultima parola spetta sempre al veterinario. Solo lui può darvi le abitudini alimentari giuste!

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Articolo revisionato da:

Francesco Reina
Assistente veterinario 

Domande frequenti (FAQ)

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