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Perché nel cane anziano le zampe posteriori cedono?

cane anziano seduto

Nel cane anziano le zampe posteriori cedono facilmente, scopriamo le cause.

© Pixabay

Nel cane anziano le zampe posteriori cedono frequentemente: tremori e debolezza delle zampe sono infatti peculiari della vecchiaia, scopriamo di più.

Di Dr Jo de Klerk, BVetMed (Hons) MScTAH MRCVS

Pubblicato il 29/03/21, 22:30

Quando i nostri amici a quattro zampe non sono più dei giovanotti, si verificano una serie di condizioni legate all’età, proprio come accade agli esseri umani.

Nel cane anziano le zampe posteriori cedono infatti, frequentemente, e individuare il motivo del collasso è il primo passo per offrire a Fido possibilità di recupero: in questo senso consultare il veterinario sarà perciò fondamentale.

Ma andiamo a scoprire perché nel cane anziano le zampe posteriori cedono.

Perché nel cane anziano le zampe posteriori cedono?

La debolezza delle zampe posteriori nei cani anziani è dovuta a molteplici fattori che includono:

  • artrosi;
  • displasia dell’anca;
  • condizioni degenerative;
  • condizioni e lesioni spinali.

Tutti questi fattori si manifestano in maniera lentamente progressiva, pertanto mostrano un peggioramento graduale nel corso del tempo.

Nondimeno, determinate condizioni patologiche della colonna vertebrale possono causare dolore, che sfocia in una debolezza generale ed un possibile collasso della parte posteriore del corpo di Fido: vediamo più da vicino ciascuna di esse.

L’artrosi indebolisce le zampe posteriori

L’artrosi è una degenerazione del liquido articolare, della cartilagine ossea e dell’osso stesso che determinano la configurazione di articolazioni poco fluide, che col tempo e l’usura vanno maggiormente soggette ad indebolirsi.

Questo porta le articolazioni a venir meno e al collasso, processo che si verifica non senza dolore, che il cane cerca di mitigare limitando i propri movimenti, camminando più lentamente e trascorrendo più tempo sdraiato.

L’artrosi è quindi la causa più frequente di debolezza delle zampe posteriori e va trattata su consiglio del veterinario per alleviare il disagio di Fido.

Displasia dell’anca

Condizione patologica di origine genetica propria di molte razze medio grandi, si sviluppa già in giovane età e determina una anomala configurazione dell’anca con relativi difetti nell’articolazione e nella funzionalità del muscolo ad essa correlato.

Anch’essa è una delle principali e più frequenti cause di collasso delle zampe posteriori nel cane anziano.

Condizioni degenerative e debolezza alle zampe posteriori

Una condizione degenerativa che è correlata al collasso delle zampe posteriori nel cane anziano è la mielopatia degenerativa: essa è una patologia a carico del midollo spinale che si verifica in seguito a predisposizione genetica, in cani di età superiore agli otto anni.

Le caratteristiche cliniche di questa condizione sono debolezza e progressiva paralisi degli arti posteriori del cane, i cui sintomi iniziano con oscillazioni nella camminata, inciampi, tremori e collasso delle zampe.

Purtroppo, trattandosi di una patologia degenerativa non c’è un trattamento che possa invertire la tendenza, tuttavia risolvere condizioni sottostanti come artrosi o obesità aiuterà il cane ad affrontare meglio la malattia, alleviando dolore e disagio.

Lesioni spinali e zampe posteriori che cedono

Un altro motivo del perché nel cane anziano le zampe posteriori cedono è la lesione o il trauma alla spina dorsale.

Questo caso comprende conseguenze di ictus, traumi meccanici o lesioni del disco vertebrale e determina difficoltà di ricezione dei segnali nervosi che partono dal midollo spinale e inducono il movimento delle zampe posteriori.

Il danno in questo caso dipende quindi da una perdita del controllo nervoso sugli arti posteriori del cane.

Altre condizioni correlate al collasso delle zampe posteriori nel cane anziano

Una volta illustrate le cause dirette del perché nel cane anziano le zampe posteriori cedono, è utile menzionare anche altre condizioni che non sono una causa diretta, ma possono essere correlate al collasso degli arti posteriori.

Tali condizioni sono il diabete e la malattia di Cushing.

Quanto incide il diabete sul collasso delle zampe posteriori?

Cani in sovrappeso sono particolarmente esposti all’insorgenza di diabete, facilmente diagnosticabile mediante misurazione della glicemia.

Tuttavia, quando non trattato il diabete determina una condizione denominata neuropatia diabetica che si mostra con sintomi come la debolezza degli arti posteriori.

Malattia di Cushing e correlazione con debolezza degli arti posteriori

Patologia sistemica che insorge dopo i sei anni d’età, la malattia di Cushing determina sovrapproduzione di cortisolo da parte delle ghiandole del surrene.

Il cortisolo prodotto in eccesso andrà a compromettere la forza muscolare delle zampe, che potrà causare collasso, debolezza e tremore.

Unitamente a questi sintomi, la malattia di Cushing è caratterizzata anche da aumento della sete e conseguente minzione, ingrossamento dell’addome e perdita di pelo.

Di difficile diagnosi a causa dei sintomi clinici poco specifici, solo l’analisi del sangue risulta efficace.

Come aiutare un cane anziano con le zampe posteriori che cedono?

Il collasso delle zampe posteriori è solo una delle condizioni che si verificano nel cane anziano: sarà nostro compito di padroni, infatti, assicurare a Fido una vecchiaia serena e quanto più libera da acciacchi e sofferenze tipiche dell’età.

L’esercizio fisico e la dieta sana ed equilibrata sono i migliori alleati per garantire la salute necessaria a condurre una vecchiaia tranquilla.

Riconoscere i sintomi come zampe che scivolano o che hanno poca stabilità e tremori, e recarsi dal veterinario, sarà in questo senso, fondamentale per offrire al cane un aiuto tempestivo contro il dolore e una possibilità di recupero.