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Attenzione alle strade roventi!!!☀🔥

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3 consigli per portare i cani nei luoghi pubblici senza paure

cane al guinzaglio per strada advice
© Pixabay

Armarsi sempre di sacchettini, guinzaglio e museruola, rispettare i divieti e prestare sempre attenzione agli altri: ecco 3 consigli per portare i cani nei luoghi pubblici senza paure.

Di Grazia Fontana

La legge sull'ingresso dei cani nei luoghi pubblici è la 281 del 1991 nella quale, sostanzialmente, si legge che i quattrozampe hanno libero accesso a qualsiasi spazio pubblico o aperto al pubblico (realtà private nelle quali è consentito l’accesso come per esempio bar, ristoranti, giornalai e panetterie) a meno che non sia segnalato chiaramente il divieto d’ingresso tramite un apposito cartello.

Visto che la legislazione lascia però spazio a diverse interpretazioni (tanto che, nel 2010, l’ordinanza tipo sul libero accesso di cani e animali d’affezione nelle strutture pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico pubblicata dal Ministero del Turismo e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani ha fatto in modo che molte città adottassero un regolamento proprio) ecco alcuni consigli per portare i cani nei luoghi pubblici senza paure basati sul buonsenso e sul rispetto degli altri.

Cani nei luoghi pubblici: guinzaglio e museruola

Il primo suggerimento - che è, in effetti, un obbligo di legge - è quello di non uscire mai di casa senza guinzaglio, museruola e sacchettini per raccogliere le deiezioni dei propri amici a quattro zampe. Su sacchetti e guinzaglio nessuna discussione mentre sull’utilizzo della museruola “obbligatoria” i pareri sono piuttosto discordi (e le polemiche si accendano con indubbia frequenza) anche perché sono pochi i proprietari degli esercizi pubblici a pretendere che i cani all’ingresso la indossino. In ogni caso, comunque, avere questi tre oggetti con sé può rivelarsi, in alcune situazioni, indispensabile ed è meglio non farsi trovare impreparati.

Rispettare sempre i divieti e i cartelli

Il secondo consiglio, basato sul buonsenso e sul senso civico, è quello di rispettare sempre i divieti evitando di intavolare discussioni inutili e, perlopiù, controproducenti di fronte al cartello che impedisce l’accesso ai quattrozampe. Esporlo, infatti, è un diritto degli esercenti e il rispetto del divieto da parte dei fruitori degli spazi è un obbligo protetto dalla legge.

A ciascun proprietario di animali, poi, sarà data la possibilità di scegliere un punto vendita diverso (ed eventualmente più pets friendly) per i propri acquisti sempre tenendo a mente l’esistenza di un regolamento europeo che impedisce ai cani e agli animali d’affezione l’ingresso in quei luoghi dove il cibo viene preparato, trattato e conservato. Resta intesa, ovviamente, l’eccezione dei cani-guida per non vedenti che - in base alla legge n. 34 del 1974 - hanno diritto d’accesso libero in qualunque esercizio aperto al pubblico, sono generalmente esonerati dall’obbligo di portare la museruola (a meno che non sia espressamente indicato il contrario) e sono esonerati dal pagamento del biglietto sui mezzi pubblici.

Attenzione agli altri, cani ma non solo

Conclude questo vademecum di consigli per portare i cani nei luoghi pubblici senza paure un invito a prestare (sempre!) attenzione agli altri. De gustibus - come ricorda anche Goldoni con il titolo del suo dramma giocoso - non disputandum est e dunque è indubbio che la presenza di quattrozampe possa essere di disturbo per qualcuno.

Attenzione, quindi, a non imporre la presenza del proprio amico peloso e a rispettare sempre le esigenze degli altri comportandosi con rispetto ed evitando, per esempio, di lasciare i cani liberi nei parchi pubblici (fuori dalle aree, ormai sempre più presenti) dedicate al loro gioco libero: bambini ma anche joggers, anziani, persone di ogni età poco inclini al rapporto con gli animali e proprietari di altri cani potrebbero spaventarsi e dunque è sempre meglio prestare attenzione evitando che si possano verificare episodi spiacevoli o semplicemente piccoli fastidi.