Gatta in calore: sintomi e consigli su come agire

Gatta in calore
Come gestire al meglio la gatta in calore. ©Pixabay

Il calore della gatta è un momento che prima o poi arriva per tutte quelle non sterilizzate e può essere anche difficile da affrontare, se non si sa cosa aspettarsi né come comportarsi. Leggi la nostra guida per non farti trovare impreparato.

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Una gatta in calore, così come un gatto, non può passare inosservata. Nell’articolo che segue sveleremo perché le gatte in calore sono così rumorose, ma scopriremo anche se esistono dei rimedi per il calore del gatto e come comportarsi nel quotidiano per aiutare la nostra amica a quattro zampe a superare questo periodo dell’anno.

Il ciclo estrale della gatta

Una volta raggiunta la maturità sessuale il gatto, come la gatta, sarà pronto per procreare. Questa possibilità viene segnalata tramite il periodo di calore (o estro). Nella gatta si parla, infatti, di ciclo estrale e non mestruale poiché non presenta le perdite ematiche a cui siamo abituati nel cane, ma soprattutto poiché non è presente la fase di ovulazione. Nella gatta abbiamo un’ovulazione indotta (ovviamente dal maschio):  l’ovulo è sempre al suo posto e produce estrogeni provocando così il calore. 

Sintomi della gatta in calore

Ma quali sono i sintomi del calore nella gatta? Il più evidente tra tutti è un forte miagolare che ha per scopo di attirare i maschi che, a loro volta, si lasceranno andare a delle vere e proprie serenate (molto spesso notturne).
La micia è inoltre più affettuosa e giocherellona del solito: si troverà spesso a fare le fusa e tenderà a spostare le coda di lato portando verso l’alto la parte posteriore del corpo in attesa dell’accoppiamento. 

La gatta in calore soffre?

Bisogna sfatare un mito: sebbene i miagolii siano veramente intensi e possano far pensare che la nostra micia non stia bene, la gatta in calore non soffre. L’unica cosa di cui deve preoccuparsi il padrone (se non vuole che la gatta resti incinta) è di non lasciare porte e finestre aperte poiché la micia potrebbe scappare alla ricerca di un partner per l’accoppiamento.

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Cosa fare per calmare una gatta in calore

Se i miagolii della gatta in calore sono davvero uno strazio insopportabile possiamo provare a calmarla tenendola isolata da altri gatti maschi (poiché in loro presenza tenderà a diventare ancor più irrequieta), posizionare una borsa d’acqua calda nella sua cuccia in modo che possa sedervisi sopra e tranquillizzarsi grazie al tepore e, naturalmente, giocare e darle più affetto ed attenzione del solito. È possibile anche utilizzare presidi fitologici per tranquillizzare la gatta: in questo caso è necessario però chiedere consiglio al proprio veterinario di fiducia che saprà indicare il trattamento più adatto per la nostra amica felina. 

La gatta è in calore: cosa fare 

Per evitare che la gatta vada in calore, ma non solo, si può ricorrere alla sterilizzazione. Si tratta di un intervento con il quale si rimuovono definitivamente le ovaie eliminando il rischio di gravidanze indesiderate e si scongiura l’eventuale formazione di cisti estrali o di alcune patologie tumorali che possono presentarsi una volta che la gatta avrà raggiunto l’età adulta. 

È possibile sterilizzare la gatta in qualsiasi momento del suo ciclo estrale, tuttavia la maggior parte dei veterinari concordano nel non effettuare l’operazione durante il calore poiché c’è il rischio di una maggior perdita di sangue. 

Quanto dura il calore di una gatta

Abbiamo fin ora elencato i sintomi ed i comportamenti da tenere durante il calore della nostra gatta, ma quanto dura questo periodo? Quando va in calore una gatta? 

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I gatti, in generale, raggiungono la loro maturità sessuale intorno ai 6-12 mesi di vita, anche se in alcuni casi (a seconda del peso, del sesso e della razza del gatto) tale momento può presentarsi prima alcuni mesi dopo. A partire da questo momento la nostra gatta potrà accoppiarsi e avere dei cuccioli, ma potrà anche andare in calore: ciò avverrà nei periodi di maggiore luce (quindi dalla primavera all’autunno) a più riprese.

Fasi del calore della gatta

In particolare, una volta arrivata la primavera la gatta si mostrerà per un paio di giorni più affettuosa del solito, in seguito (quando comincerà in vero e proprio calore) manifesterà i sintomi già citati per un periodo che può variare dai 4 ai 15 giorni. Trascorso questo tempo la micia tornerà ad essere tranquilla, ma il calore potrebbe ripresentarsi altre volte fino all’arrivo dell’inverno e della fase detta di anestro, periodo di inattività sessuale che di norma dura da settembre a gennaio.  

Attenzione: il gatto, come tutti gli esseri viventi, non è provvisto di un “manuale d’istruzioni” per questo motivo vi presentiamo delle linee generali che possono variare a seconda del gatto. Può infatti capitare che il micio o la micia vadano in calore anche nei periodi invernali. Quando sorge un dubbio sulla salute e sul comportamento del gatto è bene chiedere consiglio al proprio veterinario di fiducia. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.