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L'adozione di un cane o di un gatto: guida ai passi necessari

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Tutto quello che bisogna sapere per l'adozione di cani e gatti.

© Shutterstock

Adottare un piccolo amico a quattro zampe rappresenta una scelta di cuore! Doniamo una nuova vita al pelosetto e arricchiamo la nostra di un amore incondizionato! Ecco i passi da seguire per l'adozione di cani e gatti per far si che tutto vada nel migliore dei modi.

Di Francesco Reina

Ci sono moltissimi canili e gattili in Italia che ospitano cani e gatti meno fortunati dei loro compagni di razza.

Si tratta di piccoli amici orfani, abbandonati, randagi o meno "belli e pregiati" degli esemplari con pedigree e che pertanto faticano a trovare una famiglia che doni loro l'amore di cui hanno bisogno.

Queste strutture sono solitamente onlus o privati che, sovvenzionati in parte dal Comune, ospitano e si prendono cura gratuitamente di tantissimi cani e gatti con la finalità di farli adottare da un nuovo padrone.

Offrono loro alloggi confortevoli, cure veterinarie, cibo ed ogni tipo di attenzione necessaria.

Ma i numeri sono vertiginosi, i fondi scarsi e nulla può sostituire il calore e l'affetto di una nuova famiglia. Oggi vi spieghiamo come procedere per l'adozione di cani e gatti.

Come procedere per l'adozione di cani e gatti dal canile/gattile?

L'iter non è brevissimo ma è assolutamente fattibile e garantisce un sereno ingresso del piccolo nella sua nuova casa.

1. Porsi le domande giuste

Innanzitutto, come futuri padroni (o papà/mamme adottive) del pelosetto ponetevi le domande fondamentali:

  • Che tipo di animale è più congeniale alle vostre attitudini?
  • Cane o gatto?
  • Esuberante o mansueto?
  • Grande o piccolo?
  • Cucciolo o adulto?

Tutte le opzioni hanno pro e contro e bisogna essere molto sereni e sicuri sul tipo di scelta.

Le strutture ospitano animali di ogni tipo e con vissuti psicologici molto diversi: fare questa importante distinzione vi aiuterà a trovare l'amico più in linea con la vostra personalità rendendo favolose le vite di entrambi!

2. Iniziare a visitare i rifugi

In secondo luogo recatevi al rifugio più vicino alla vostra abitazione o, ancora meglio, visitatene più di uno: date un'occhiata a come è strutturato, agli animali ospitati ed alla struttura in generale e parlate coi volontari o col repsonsabile per farvi illustrare le caratteristiche del vostro futuro beniamino!

Fatto? Vi siete innamorati di un particolare cane o gatto? Complimenti e congratulazioni! È ora di iniziare a preparare le carte!

3. I colloqui

Bisogna precisare fin da subito che ogni struttura fa un po' storia a sé, in linea con le consuetudini regionali di riferimento.

Solitamente si inizia con un colloquio per capire le attitudini di animale e padrone (vedi sopra), seguito dalla visita della casa da parte dei volontari per assicurarsi che la stessa sia opportunamente predisposta.

C'è purtroppo da dire che alcuni canili/gattili sono piuttosto rigidi e talvolta mettono a disagio il futuro adottante con valutazioni e condizioni un po' troppo invasive e rigorose.

La soluzione migliore sta nel mezzo: se vi accorgete che il personale ha regole fin troppo severe o al contrario è eccessivamente superficiale cambiate struttura.

Si deve instaurare un rapporto di rispetto e fiducia, non di inquisizione né tantomeno di eccessivo lassismo.

4. I moduli

Dopo il colloquio e la prima visita dovrete compilare un modulo di adozione in cui vi impegnate a prendervi cura dell'animale garantendogli tutte le cure necessarie. Ma, in fondo, è proprio quello a cui pensavate giusto?

Se vi sentite smarriti o sopraffatti date un'occhiata agli articoli pubblicati su questo sito e vedrete che è tutto a portata di mano anche del più digiuno di conoscenze!

L'arrivo del cucciolo adottato in casa

Compilato il modulo...arriva il grande momento! Il piccolo entra a casa e, nelle settimane successive (solitamente fino al massimo di un mese) i volontari della struttura potrebbero farvi visita per controllare che tutto vada bene, nell'interesse dell'animale e dei nuovi proprietari!

Come detto, è opportuno che tutte le fasi dei controlli pre e post adozione si svolgano in un clima di serenità e fiducia reciproca.

E se gli animali sono sotto sequestro?

Situazione diversa e molto più delicata riguarda l'affido ed adozione degli animali sottoposti a sequestro penale: si tratta di procedure molto più impegnative a livello legale e psicologico. 

A questo punto, se tutto è andato bene, il piccolo ospite sarà definitivamente vostro e vi regalerà davvero una vita ricca di emozioni, spasso e amore, e vedrà la sua migliorata come forse ormai non sperava più!

La registrazione dell'animale adottato

Manca solo un piccolissimo passo: si è detto che il cane o gatto è vostro, ma bisogna rendere ufficiale la cosa!

Non parlo dei post su facebook o delle migliaia di foto su Instagram con cui avrete condiviso la vostra più che giustificata gioia ma dell'iscrizione all'anagrafe canina o felina e della conseguente chippatura.

Si tratta di un passaggio tanto obbligatorio quanto semplice, efficace e sicuro. Entro 15 giorni dall'effettivo possesso è obbligatorio dotare il cane (e da Gennaio 2020 anche il gatto, almeno in alcune regioni italiane) di microchip con conseguente iscrizione all'anagrafe. 

Come mettere il microchip ai nostri 4 zampe?

È sufficiente recarsi dal proprio veterinario di fiducia che, dopo una visita generale, inietta nella zona sottocutanea sinistra del collo, una capsula delle dimensioni di un chicco di riso (assolutamente indolore) contenente un microchip con assegnato un numero univoco per identificare l'animale.

A questo punto lo stesso viene iscritto nell'anagrafe canina o felina regionale e vi potrà essere reso in caso di smarrimento.

Cos'è l'anagrafe per gli animali?

Infatti, non troppo diversamente da quella umana, l'anagrafe degli animali da compagnia è un database (nota bene, regionale) che accoppia il chip del cane o gatto a quelli di nome, cognome, residenza e recapito telefonico del proprietario.

Si tratta di una banca dati nazionale ma organizzata a livello di regioni pertanto, se vi trasferite in una regione diversa, bisognerà andare dal nuovo veterinario per importare il numero di chip.

Se il cane o il gatto proviene da un canile ne sarà presumibilmente già provvisto pertanto occorre solo effettuare il cambio di proprietà; si tratta di una pratica davvero veloce che può essere fatta tanto dal veterinario quanto dagli uffici della ASL del proprio territorio.

Per leggere il numero del chip occorre un transponder di cui sono muniti tutti i veterinari, la ASL e alcune forze di polizia (soprattutto Polizia Locale/Municipale).

Come abbiamo visto, oltre che bellissimo, adottare un cucciolo o adulto di cane o gatto meno fortunato è davvero facile e cambia davvero in meglio la vita di tutti!

Siete pronti? Fate un salto nella nostra rubrica dedicata agli annunci di adozione
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