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Quarantena: quando portare il gatto malato dal veterinario?

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Cosa fare se il gatto sta male durante la quarantena?

© Pixabay

Posso portare il gatto malato dal veterinario? Il Coronavirus ha fermato tutto, anche gli ambulatori veterinari che, però, sono sempre pronti a rispondere alle emergenze.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 09/04/20, 21:00

Il mio gatto sta male, in tempo di Coronavirus, posso portaro al veterinario? Ecco in quali casi è permesso in base al decreto e alle regole della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.  

A seguito dell'epidemia legata al Covid-19, l'intero Paese è fermo. La maggior parte delle cliniche veterinarie però può rimanere aperta, ma per evitare il rischio di contagio è opportuno rivolgersi al medico solo in caso di emergenza

«I medici veterinari possono mantenere aperte le strutture quando sono garantite le misure e i dispositivi di protezione individuali ai medici veterinari ed è garantito il rispetto della distanza di sicurezza anche ai clienti. Va aggiunto che ogni prestazione deve essere valutata singolarmente, anche in base allo stato di necessità».

Queste sono le disposizioni della FNOV, che lascia piena libertà ai singoli professionisti nella valutazione dei casi. Alcuni ambulatori, infatti, rimangono aperti, consigliando di correre lì solo se il problema è urgente, altri invece sono chiusi, ma il medico rimane reperibile per i casi più gravi.

Perciò è comprensibile la preoccupazione di molti proprietari di gatti. Di fronte alla comparsa di sintomi più o meno allarmanti, come faccio a sapere se il mio micetto ha bisogno di una visita urgente?

Quarantena e gatto malato: quando portarlo dal veterinario? 

Se il gatto sembra malato, è bene, prima di correre in ambulatorio, chiamare il veterinario in modo che, via telefonica, possa valutare la necessità o meno di una visita.

Quali sono i sintomi preoccupanti di un gatto malato?

I sintomi che rappresentano campanelli d'allarme di qualcosa che va tempestivamente valutato sono:

  • incapacità di urinare;
  • perdita di appetito per diversi giorni;
  • difficoltà respiratorie.

Lo stesso vale per quei soggetti che soffrono di patologie croniche, le cui condizioni siano improvvisamente peggiorate. Ecco i sintomi allarmanti nel dettaglio.

Il mio gatto non urina più

Quando un gatto maschio fa avanti e indietro dalla lettiera, ma non riesce a urinare o addirittura perde solo poche gocce di sangue, potrebbe avere un'ostruzione dell'uretra.

Una condizione che necessita una cura tempestiva, per evitare che si complichi e degeneri irrimediabilmente. 

Per le femmine il discorso è diverso. Soffrono più spesso di problemi urinari dei maschi, ma il più delle volte si tratta di cistite.

L'ostruzione uretrale è, nelle gatte, estremamente rara. In questo caso, puoi attendere qualche giorno prima di andare dal veterinario se i sintomi persistono.

Il mio gatto non mangia

L'inappetenza è il sintomo principale di molti disturbi nei gatti. Se questo tipo di disturbo persiste per più di 3-4 giorni è assolutamente il caso di rivolgersi al veterinario.

Il mio gatto respira male

Se il tuo gattino respira troppo velocemente senza aver fatto alcuno sforzo o comunque in condizioni assolutamente normali, potrebbe avere qualche problema serio, soprattutto se tende a respirare con la bocca aperta.

Qui il parere del veterinario è fondamentale per escludere tra le cause, una patologia cardiaca. Una telefonata non basta perché potrebbero servire degli esami complementari, come una radiografia, e più approfonditi.

L'importante è non allarmarsi inutilmente per un semplice raffreddore. Se il gatto respira male a causa di un'infreddatura, avrà anche muco dal naso. In questo caso basterà una telefonata dal medico e seguire le sue istruzioni.

Il mio gatto si gratta molto

Un leggero prurito non è allarmante, però se si gratta fino a provocarsi lesioni gravi (spesso sul collo o sul muso), allora sarà assolutamente necessario l'intervento del veterinario.

Il mio cucciolo non sta bene

Se a stare male è un cucciolo, la visita del veterinario è sempre opportuna. A causa della loro giovane età, i piccoli sono più vulnerabili degli adulti.

La diarrea, ad esempio, può portare rapidamente alla disidratazione nei micetti. 

Gatto e malattie croniche

Tutti i gatti, soprattutto i non più giovanissimi, possono soffrire di patologie croniche. Questi sono essenzialmente:

Se la malattia del tuo gatto era stabile prima della quarantena, basta continuare i trattamenti. Se rimani senza farmaci, puoi chiamare il veterinario o recarti in farmacia.

Peggioramento dei sintomi

Il peggioramento delle condizioni di un gatto affetto da una patologia cronica può manifestarsi in diversi modi:

  • perdita di appetito;
  • un'insufficienza renale cronica;
  • tosse o mancanza di respiro;
  • disagio;
  • convulsioni nei diabetici.

Sarà, in questi casi, importante che il veterinario visiti l'animale.

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Articolo scritto in collaborazione con:

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Isabelle Vixège
Medico veterinario operante in Francia