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Denti sporchi nel gatto? Ecco come agire

primo piano di muso e denti di gatto sporchi

Come comportarsi con i denti sporchi nel gatto?

© Pixabay

Come per qualsiasi animale, anche per Micio l’igiene orale è di fondamentale importanza: ecco come comportarsi in caso di denti sporchi nel gatto.

Di Serena Esposito

aggiornato il 08/02/21, 15:38

I nostri teneri e vellutati felini di casa sono forniti di una dentatura da veri predatori, che va salvaguardata con attenzione e cura, per evitare l’insorgenza di denti sporchi nel gatto.

Ma come fare per convincere il nostro Micio ad usare spazzolino e dentifricio? 

Al di là della rima non voluta, in questo articolo spieghiamo come prendersi cura dei denti del gatto, al fine di mantenere una corretta igiene orale che lo tenga al sicuro dai molteplici rischi ad essa correlati.

Quando preoccuparsi per i denti sporchi nel gatto?

Osservare il nostro amico a quattro zampe fin da quando è cucciolo o fin da quando arriva in famiglia è importante per valutare i rischi che i denti sporchi nel gatto possono rappresentare.

Tra questi, vi sono numerose malattie parodontali, malattie del cavo orale del gatto e, ovviamente, una pungente alitosi.

In particolare, sono tre gli elementi che dobbiamo imparare ad osservare per intervenire tempestivamente e salvaguardare la salute orale di Micio:

  • denti;
  • labbra;
  • gengive.

Ciascuna di queste componenti delle fauci del gatto ha una sua funzione e delle caratteristiche che ne decretano una buona o una cattiva/insufficiente cura.

Compito di noi padroni è quindi conoscere bene le caratteristiche del cavo orale di Micio, per assicurarci di sapere quando e come agire nella prevenzione dei disturbi da denti sporchi nel gatto.

I denti

I denti dei gatti sono quelli di un predatore carnivoro: alla nascita sono 26 dentini da latte, sostituiti entro i sei mesi da 30 denti adulti

  • I 12 incisivi hanno piccole dimensioni e vengono utilizzati per mordere la preda o il cibo, sebbene nel gatto selvatico servano sostanzialmente a raschiare via la carne della preda dalle ossa;
  • i 6 molari assieme agli 8 premolari sono, diversamente da molte altre specie, particolarmente acuminati e taglienti ed hanno la funzione di sminuzzare il cibo;
  • i 4 canini sono un adattamento sorprendente del felino: essi sono robusti, affilati e innervati! Costituiscono dunque un potente organo di senso per Micio, che quando viveva da felino selvatico, utilizzava per individuare la zona esatta dove addentare la preda al fine di finirla immediatamente.

Con una tale dotazione di denti, è facile pensare che i felini abbiano bisogno delle adeguate cure per mantenere in salute i propri denti: nei gatti selvatici questo avviene quando si trovano a sgranocchiare rametti e ossa di prede cadute.

Tuttavia, i gatti domestici, con i loro mangimi gourmet, tendenzialmente di semplice o quasi nulla necessità di masticazione, avranno bisogno dell’intervento del padrone per tenere puliti i denti, che dovranno presentarsi bianchi, senza tartaro e con robuste radici.

Le labbra e le gengive

Anche labbra e gengive fanno parte del cavo orale e come tali, anch’esse vanno tenute in considerazione in ambito di pulizia.

Le gengive e l’interno delle labbra di un gatto che ha la bocca pulita si presentano di colore rosa, in continuità con il colore della sua cute.

Cambiamenti nel colore, nella forma e nell’odore di questi due elementi, possono essere il campanello d’allarme per la presenza di denti sporchi nel gatto e per l’insorgenza di altre patologie.

In particolare, il colore delle gengive può dirci molto sullo stato di salute di Micio:

  • gengive arrossate sono indice di sangue nel cavo orale, febbre, infezione o avvelenamento da CO;
  • gengive pallide possono indicare un principio di shock anafilattico, anemia od emorragia;
  • gengive ingiallite sono indice di peritonite infettiva, infezione parassitaria o ittero correlato a danni epatici;
  • gengive bluastre indicano sofferenza per insufficienza di ossigeno.

Praticare l’igiene orale di Micio

Veniamo quindi al trattamento per i denti sporchi nel gatto: lavare i denti di Micio non è facile, considerando anche quanto lui possa essere in disaccordo con tale pratica.

È importante che la pulizia profonda dei denti del gatto venga effettuata almeno tre volte al mese, procedendo come segue.

È consigliato essere in due per riuscire a tenere il gatto fermo e con la testa sollevata, mentre l’altra persona utilizza una mano per tenere aperta la bocca ed un’altra per spazzolare i denti.

Procedere spazzolando dall’alto verso il basso i denti e premiare Micio più volte durante la pulizia.

Un discorso a parte va fatto per gli strumenti da utilizzare.

Dentifricio a misura di gatto

È molto importante sapere che il dentifricio per umani è altamente tossico per il gatto a causa della frequente presenza di xilitolo, sostanza altamente tossica per i nostri amici a quattro zampe (anche per i cani!).

Pertanto, il dentifricio da usare dovrà essere specifico per gatti, in genere questi dentifrici sono aromatizzati alla carne o comunque hanno un sapore gradevole per il gatto, al fine di essere considerati come un premio.

Lo spazzolino per gatti

Per quanto riguarda lo spazzolino, anch’esso andrà acquistato specificamente per gatti, in quanto le setole degli spazzolini ad uso umano risultano essere troppo aggressive per il gatto.

Tutto ciò è facilmente reperibile presso negozi di animali, dove potremo trovare anche degli ottimi antisettici orali da applicare alle gengive una volta al giorno per mantenere una buona igiene orale.

Ma cosa fare se è già troppo tardi per una semplice pulizia orale effettuata da un padrone? Cosa fare se il tartaro è ormai solido?

Cosa fare se il tartaro nei denti del gatto è già troppo solido?

In questo caso, i denti sporchi nel gatto andranno trattati da un veterinario tramite la detartrasi, su anestesia totale.

È importante che dopo questo intervento, in qualità di padroni, ci impegniamo a pulire sovente i denti del nostro gatto, onde evitare di dover effettuare una nuova detartrasi.