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Che cos'è la Giardia del gatto e come debellarla?

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La Giardia del gatto colpisce più frequentemente i cuccioli.

© Pixabay

La Giardia del gatto è il parassita che determina la giardiasi, un’affezione che colpisce le cellule dell’intestino dell’animale. Anche l’uomo può essere infettato. 

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 18/10/20, 21:17

Essere un parassita come lo è la Giardia del gatto, non è affatto semplice! La definizione generica è “organismo che vive a spese di un ospite provocando danni e malattie più o meno gravi”.

In questo articolo parleremo di un’eccellenza in questo campo: non a caso, secondo l'OMS, è la zoonosi più diffusa al mondo.

Che cos’è la Giardia del gatto?

La Giardia è il nome del protozoo intracellulare che determina la Giardiasi nei nostri animali da compagnia, cani e gatti in particolare.

Esso si insinua nelle cellule intestinali portando a disturbi della digestione che non vanno sottovalutati. 

I protozoi intestinali

I protozoi intestinali racchiudono una vasta gamma di parassiti che infettano comunemente cani e gatti di tutto il mondo. 

Il gruppo comprende: 

  • Flagellati (Giardia e Tritrichomonas) 
  • Apicomplexa (coccidi come Cystoisospora, Cryptosporidium, Hammondia, Neospora, Toxoplasma e Sarcocystis). 

Caratteristiche della Giardia intestinalis

La Giardia intestinalis condivide caratteristiche comuni a molte altre infezioni da protozoi intestinali: 

  • Colpisce comunemente gli animali più giovani
  • Le infezioni sono spesso asintomatiche e autolimitanti. 
  • L’insorgenza di sintomi clinici di solito avviene entro diversi giorni dopo l’infezione. 
  • Gravi segni clinici sono spesso (ma non sempre) correlati a co-infezioni con altri patogeni, per esempio virus e batteri. 
  • Risultati negativi all’esame delle feci non possono escludere la presenza dell’infezione. 
  • Il trattamento può essere complicato a causa della mancanza di farmaci efficaci o della necessità di un uso off-label (non previsto dal foglio illustrativo) di farmaci esistenti. 

Quanto e chi può infettare la Giardia?

In Europa la prevalenza della Giardia nel cane e nel gatto va dal 3 al 7%: di questi, la stragrande maggioranza interessa gli animali al di sotto di 1 anno di vita.

La sua ampia diffusione è dovuta al fatto che oltre a cani e gatti, anche molti altri vertebrati – fauna selvatica in particolare - possono ammalarsi direttamente o fungere da ospite, tra cui l’uomo. Ecco perché la Giardiasi è definita una zoonosi.

Come si infetta il gatto con la Giardia?

La Giardia del gatto può essere trasmessa per via oro-fecale: ciò significa che il gatto ingerisce le cisti del protozoo da cibo, ambienti o acqua contaminati, e ne espelle altre attraverso le feci; in un potenziale loop di reinfezione.  

Sono necessarie poche cisti per causare casi di infezioni da giardia. Una volta arrivate nel piccolo intestino infatti (ileo), si moltiplicheranno in gran numero e saranno così eliminate con le feci.

Le forme immature del parassita, dette trofozoiti, si attaccheranno alle cellule epiteliali dell’intestino del gatto, rimanendo lì per pochi giorni o anche settimane e mesi, prima di dare origine alla tipica sintomatologia. 

Quando le cisti sono più pericolose?

Le cisti possono sopravvivere nell’ambiente per diversi mesi, ma sono suscettibili all’essiccamento. Prediligono gli ambienti umidi ed il loro numero si riduce drasticamente con le basse temperature.

I trofozoiti non sopravvivono nell’ambiente esterno perciò non hanno potere infettante, mentre le cisti sono altamente resistenti.

Quali sono i sintomi della Giardia del gatto?

La giardiasi danneggia le cellule dell’intestino (enterociti) determinando così malassorbimento dei nutrienti e perdita di peso, che spesso rappresentano il problema principale.

Cosa succede se il gatto ha la Giardia?

L’infezione rimane spesso asintomatica, negli altri casi i sintomi sono:

  • Diarrea liquida o semiliquida;
  • Diarrea intermittente cronica dalla consistenza pastosa, con eventuale presenza di muco o sangue;
  • Anoressia;
  • Vomito;
  • Letargia, in particolare in pazienti immunocompromessi o gattini con infezioni concomitanti;
  • Perdita di peso.

È possibile prevenire la giardiasi nel gatto?

La prevenzione è la prima trincea per far fronte a questa patologia, ma se questa non dovesse bastare, sarà necessario diagnosticare con precisione la causa della diarrea (principale sintomo). 

Alcuni accorgimenti per prevenire e limitare la diffusione della Giardia del gatto sono:

  • Pulire e asciugare bene gli ambienti in modo da rimuovere le cisti;
  • Utilizzare utensili puliti per il cibo, l’acqua e per la rimozione delle feci;
  • Pulire il posteriore dei gatti affetti qualora possibile.

Come pulire gli ambienti contaminati da Giardiasi?

Le cisti sulle superfici vengono inattivate da composti quaternari dell’ammonio (per almeno un minuto), ma non ci sono disinfettanti registrati a tale scopo.

Le superfici devono essere lasciate asciugare completamente. 

Giardia del gatto e nuovo cucciolo in arrivo: cosa fare?

È sempre bene eseguire esami parassitologici sui nuovi cuccioli o gattini quando questi vengono introdotti in ambienti con altri animali domestici, ed assicurarsi che siano stati sverminati.

Gatto cucciolo e gatto adulto: le regole base della convivenza

Animali diarroici o che possono fungere da portatori devono essere sempre posti in quarantena e sottoposti ad una corretta diagnosi.

Il gatto con la Giardia può infettare l’uomo?

Non vi è alcuna evidenza scientifica al riguardo. Esistono 2 biotipi di Giardia che tipicamente riscontrati nel gatto, altri 2 invece nell’uomo: questi ultimi occasionalmente sono stati rinvenuti anche nel gatto.

Prevenzione e igienizzazione ad ogni modo risultano di primaria importanza. 

Diagnosi di Giardiasi

La diagnosi di Giardiasi viene fatta da campioni di feci raccolti per più giorni, in modo tale da poter individuare le cisti: ecco perché un unico esame potrebbe risultare negativo nonostante l’infezione. 

Lo SNAP TEST è specifico per la Giardia e in pochi minuti si ha la risposta.

Terapia e farmaci contro la giardia del gatto

Esistono alcuni principi attivi utilizzati per curare la giardiasi del gatto:

  • Fenbendazolo: il trattamento può essere ripetuto se i segni clinici e le escrezioni delle cisti persistono. Il fenbendazolo è registrato per il trattamento della giardiasi nei cani in molti Paesi europei e può anche essere raccomandato per i gatti. 
  • Febantel/pyrantel/praziquantel alla dose antielmintica standard ripetuta una volta al giorno per tre giorni. Questo trattamento è concesso in licenza in alcuni Paesi europei e Paesi al di fuori dell’UE. 
  • Metronidazolo (Stomorgyl) e tinidazolo

Come debellare la Giardia del gatto?

Un effetto duraturo del trattamento è spesso ostacolato dalla pressione di reinfezione dall’ambiente contaminato; quindi, per ridurre tali fenomeni, sono fondamentali misure aggiuntive.

L’utilizzo di shampoo (ad esempio con un prodotto contenente clorexidina digluconato), così come il rispetto delle norme igieniche, contribuiscono alla riduzione dell’insorgenza di reinfezioni a inizio e fine trattamento antiprotozoario.

Si può guarire dalla giardiasi?

Sì. Spesso però nel gatto i trattamenti risultano inefficaci, a causa di re-infezioni, co-infezioni o altre malattie che devono essere curate, o a causa della rimozione incompleta del parassita dopo il trattamento. La resistenza ai farmaci è stata descritta in isolati umani. 

Tutte le informazioni riportate hanno uno scopo puramente informativo. Se pensate che il vostro gatto possa soffrire di questo disturbo, rivolgetevi ad un medico veterinario.