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Cos'è la miopatia ipokaliemica del gatto?

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Il gatto Burmese è predisposto alla forma congenita di miopatia ipokaliemica

© Shutterstock

La miopatia ipokaliemica è una patologia che interessa l’apparato locomotore del gatto. La carenza di potassio limita la normale contrazione muscolare determinando in lui stanchezza e dolore.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 28/07/20, 19:15

Cani e gatti sono differenti in tutto e per tutto, anche nel modo di manifestare il dolore. Pensiamo ad una lieve zoppia: il cane cercherà sempre di assecondarci, di continuare a correre e a giocare, forzando talvolta anche sull’arto dolorante. 

I felini, invece, sono diversi, e sono bravissimi a dissimulare i sintomi a carico di malattie neurologiche o muscoloscheletriche, come appunto la miopatia ipokaliemica.

Il loro corpo agile e sinuoso, nel più dei casi è in grado di celare una lieve zoppia. Sarà dunque necessaria un’indagine più approfondita per individuare comportamenti sospetti: il gatto non vuole più muoversi? Ha cambiato comportamento diventando irritabile e aggressivo? Dorme di continuo? Ha problemi intestinali

Se avete risposto di sì a queste domande, sarà il caso di chiedere un consulto veterinario il prima possibile. Se il vostro gatto soffrisse di miopatia ipokaliemica, una semplice cura di potassio potrebbe risolvere questo problema. 

Cos’è la miopatia ipokaliemica?

Per miopatia si intende un disturbo dell’apparato locomotore nel quale le fibre muscolari non funzionano correttamente.

Il potassio gioca un ruolo essenziale nel meccanismo biochimico che ne determina la contrazione e il movimento: una sua carenza (ipokalemia) può dunque portare a paralisi provvisorie, stanchezza muscolare, crampi e spasmi, ed è la causa principale di miopatia metabolica.

La miopatia ipokaliemica del gatto Burmese

Per la razza di gatto Burmese, esiste una forma congenita ereditaria di miopatia ipokaliemica, che interessa tipicamente i micini dai 2 ai 6 mesi di vita.

Sembra che la forma ereditaria sia stata scoperta solo nel gatto Burmese

Il gene responsabile si manifesta in forma autosomica recessiva, ed è caratterizzata da paralisi periodiche, riluttanza al movimento, ventroflessione, dolori muscolari. Se l’ipokalemia è severa può provocare paralisi respiratoria. 

Nella miopatia ipokaliemica è importantissimo agire con tempestività: se avete dubbi non esitate a chiamare il vostro veterinario di fiducia!

Cosa causa la miopatia ipokaliemica nel gatto?

Raramente la miopatia ipokaliemica si presenta come malattia primaria nel gatto, molto spesso la carenza di potassio è la conseguenza di altre condizioni patologiche, che si riscontra maggiormente nei gatti anziani.

La causa predisponente più comune è l’insufficienza renale, condizione in cui i reni non riescono a filtrare e a trattenere alcune sostanze importanti per l’organismo: tra queste il potassio, che viene così escreto con le urine. 

Altre condizioni associate a miopatia ipokaliemica sono:

Sintomi di miopatia da ipokaliemia

La miopatia ipokaliemica si manifesta nel gatto con una sintomatologia abbastanza generalizzata, tipica appunto dei disturbi muscolari:

  • Debolezza generalizzata;
  • Posizioni e andatura anormale;
  • Dolori muscolari;
  • Ventroflessione del collo. Con le scapole alzate e le zampe posteriori divaricate. In questo caso si riscontra quando il livello di potassio nel sangue scende sotto una certa soglia;
  • Posizione plantigrada. Il gatto non cammina appoggiando le zampe ma i garretti posteriori (le nostre ginocchia);
  • Zoppia.

Inoltre i gatti affetti da questa condizione possono soffrire di ulteriori problemi all’apparato digerente (diarrea, vomito).

Anche il loro comportamento potrebbe cambiare, portandoli ad essere molto pigri e insolitamente aggressivi.

Se vi sembra che il vostro gatto abbia questi sintomi, è importantissimo sottoporlo a visita.

Diagnosi di miopatia ipokaliemica

La diagnosi viene effettuata dal veterinario, e si basa sull’osservazione dei segni clinici alla base delle miopatie.

La conferma può essere data da un esame del sangue che ricerchi il potassio, che nei gatti affetti risulta inferiore a 3,5 mEq/l.

Altri strumenti di cui potrà servirsi saranno:

  • Elettromiografia;
  • Biopsia;
  • Esame della creatinchinasi.

Trattamento della miopatia ipokaliemica

Il trattamento è volto a riportare nella norma i valori di potassio nel sangue, dunque si somministra potassio gluconato nelle dosi stabilite dal veterinario che, a seconda della condizione clinica, dovrà scegliere una formulazione in compresse o iniettabile.

La somministrazione in compresse è preferibile - ma non sempre praticabile - alla via endovenosa, che potrebbe provocare pericolose aritmie. Anche la dieta dovrebbe essere opportunamente bilanciata.

Nella maggior parte dei casi la cura ha esito positivo: i primi miglioramenti si hanno tra il 1° e il 3° giorno di trattamento, con una completa ripresa nel giro di alcune settimane di trattamento.