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I sintomi dell'intossicazione alimentare del cane e il primo soccorso

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L'intossicazione alimentare del cane è da trattare immediatamente.

© Pixabay

Vomito, letargia e convulsioni: sono i sintomi dell'intossicazione alimentare del cane. Bisogna saperla riconoscere e affrontare per la salute del nostro amico a quattro zampe.

Di Mauro Ravarino

È importante riconoscere i sintomi di un'intossicazione alimentare nel cane. Anche se i cani sono dotati di un efficace senso dell'olfatto, spesso la curiosità o la fame possono spingerli a ingerire sostanze inappropriate o persino velenose.

Le conseguenze possono essere a volte anche molto gravi. L’intossicazione costituisce un pericolo da conoscere e affrontare.

I sintomi dell'intossicazione

Nel caso in cui il cane ingerisca o inali qualche sostanza velenosa, bisogna osservare attentamente lui e l'ambiente circostante per capire con che cosa sia entrato in contatto. 

I sintomi dell'intossicazione vanno dal vomito alla letargia, fino a sangue nelle urine e alle convulsioni. Il consiglio fondamentale è di rivolgersi immediatamente al veterinario e, se si riesce a scoprire la causa, prendere nota dei sintomi per fornire un'informazione in più al medico che potrà trovare la cura migliore.

Osservazioni sull'animale

  • Interno della bocca: le gengive e la lingua sono blu, viola, bianche, color mattone o molto rosse.
  • Battito cardiaco: la frequenza cardiaca supera i 180 battiti al minuto.  
  • Temperatura: elevata (da misurare con un termometro digitale). Il range normale è compreso tra 38,3 e 39,2 °C.
  • Equilibrio: il cane vacilla, è disorientato o ha le vertigini.
  • Respiro: è ansimante, affannoso con dei crepitii. 
  • Presenza di vomito e diarrea: entrambi sono piuttosto insoliti nei cani; costituiscono una reazione per espellere le sostanze velenose. 
  • Inappetenza: smette di mangiare in maniera improvvisa.

In tutti questi casi bisogna agire con prontezza e contattare il medico.

Cosa fare in caso di intossicazione?

  1. Non dare dei liquidi al cane, altrimenti si contribuisce a diffondere il veleno più velocemente in tutto il corpo.
  2. Verificare, in casa o in cortile, la presenza di potenziali veleni per l’animale (ad esempio, veleno per topi, liquido antigelo, funghi spontanei, fertilizzanti). Controllare se ci sono scatole ribaltate, contenitori di farmaci o di sostanze chimiche danneggiati, liquidi rovesciati o sversamenti di prodotti chimici.
  3. Controllare l'etichetta sulle confezioni per capire le avvertenze e le istruzioni (sovente è riportato un numero di telefono dell’azienda a cui rivolgersi). 

Sostanze velenose

Facilmente ingerite dal cane, sono contenute in:

Saper riconoscere i sintomi e identificare le cause di intossicazione sono azioni basilari per decidere se portare l'animale nello studio del veterinario o in una clinica specializzata. 

Il tempismo è determinante per salvargli la vita.

Avvelenamento da metaldeide (veleno per lumache) 

È sicuramente uno dei più pericolosi. Il veleno si presenta come esca verde-azzurra, tossico per ingestione di solito attraverso polpette avvelenate o per via accidentale. Il cane inizia ad avere i primi sintomi dopo un'ora dall'assunzione.

La metaldeide agisce sul sistema nervoso e causa l'esaurimento dei mediatori chimici. Allora, bisognare rivolgersi al veterinario più vicino ed intervenire tempestivamente. La particolare colorazione del tossico contamina la bava ed il vomito, che ha l'odore di formaldeide, cosa che aiuta a diagnosticare l'avvelenamento.

Inoltre, si manifestano:

  • agitazione,
  • tremori,
  • convulsioni,
  • dilatazione della pupilla,
  • tachicardia,
  • diarrea verdastra.

Se l'animale riesce a superare la fase acuta, non è ancora dichiarato fuori pericolo perché la metaldeide tende ad accumularsi a livello epatico, causando un serio danno al fegato
È per questo che nei giorni successivi si devono monitorare i parametri epatici. 

Se avete assistito all'ingestione di una polpetta avvelenata, fate vomitare il vostro cane con acqua ossigenata o sale grosso e portatelo subito dal veterinario. 

Piccoli bocconi di cibo tossico vengono lasciati in strada per combattere i topi. Per questo motivo, è opportuno prestare attenzione durante le semplici passeggiate con il vostro animale, soprattutto se lo lasciate andare senza guinzaglio.

Ricordarsi: agire rapidamente per evitare che le sostanze chimiche vengano assimilate dal suo organismo e portarlo dal veterinario per un trattamento specializzato.

Provocare il vomito per eliminare il veleno

La prima manovra in caso di avvelenamento è provocare il vomito. Tuttavia, questo metodo risulta valido soltanto entro poco tempo dall'ingerimento del cibo avvelenato. Servono una siringa e acqua ossigenata.

Prelevate una abbondante dose di acqua ossigenata con la siringa e iniettate il liquido direttamente nella bocca aperta, tutto in una volta. Dopodiché cercate di chiudere la bocca con la mano per qualche secondo, così che il liquido venga ingerito (oppure un cucchiaio d'acqua mescolato a sale).

In pochi secondi il cane dovrebbe vomitare. Dopo averlo soccorso d’urgenza, è importante recarsi presso la clinica veterinaria più vicina.

Come evitare che i nostri animali ingeriscano sostanze velenose?

Il modo migliore è quello di stare attenti durante le passeggiate e non lasciare il cane libero. Utilizzando il guinzaglio potrete tenere d’occhio la situazione.

In casa, evitate di lasciare alla portata del vostro animale insetticidi, prodotti per la pulizia, cosmetici, articoli per l’igiene personale.

Anche educarlo con comandi specifici a non ingerire qualunque cosa trovi è il modo più valido di fare prevenzione.