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Come gestisce le risorse un cane possessivo e perché?

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Il cane possessivo può diventare un problema.

© Shutterstock

Un cane possessivo può diventare aggressivo se non ha una buona gestione delle risorse: tenderà a difendere con la forza cibo, giochi, spazi e persone. Scopriamo insieme questo comportamento e come arginarlo.

Di Serena Esposito

Pubblicato il 27/03/20, 20:57

La gestione delle risorse nelle specie sociali come il cane è molto importante. Da una cattiva gestione delle risorse dipenderà l’atteggiamento aggressivo del cane possessivo.

Ma cosa sono le risorse? E perché un cane che vive in famiglia, dovrebbe temere che qualcuno gli sottragga qualcosa?

Le risorse e l'aggressività possessiva nei cani

Le risorse sono quelle cose che il cane sente appartenergli, e che per questo, in caso di minaccia che qualcuno gliele sottragga, difenderà con aggressività: rappresentano l’origine dell’atteggiamento possessivo del cane, su cui bisogna lavorare per risolvere il problema.

Non tutti i cani sono possessivi, molto dipende anche dall’esperienza che hanno avuto da cuccioli e dalla possibilità di socializzazione, sia con altri cani che con umani, avuta durante le prime fasi di vita.

Un’altra discriminante per l’atteggiamento possessivo è la presenza di altri cani in casa, dai quali il cane può voler difendere le proprie risorse.

Le risorse possono essere:

  • cibo;
  • giocattoli;
  • spazi;
  • persone.

Andiamo adesso ad analizzare ciascuna di queste risorse, per capire come agire con un cane aggressivo per possessività.

La possessività del cane per il cibo

Il possesso per il cibo è qualcosa di innato ed istintivo per gli animali che cacciano, e questa caratteristica nei cani è stata ereditata dai loro antenati lupi.

Nella gestione della risorsa cibo, il branco si contende una preda finché uno dei concorrenti non sia riuscito ad afferrarla saldamente: in quel momento la preda appartiene a lui, e ciascun membro del branco - anche se si dovesse trattare di esemplari più anziani, nei confronti di esemplari più giovani - rispetterà il suo possesso.

Nel momento in cui l’esemplare che si è guadagnato il cibo viene minacciato da qualcuno che intende sottrarglielo, difenderà la sua risorsa con aggressività, ed un forte atteggiamento di possesso.

Questa caratteristica ancestrale è alla base del comportamento possessivo nei confronti del cibo di Fido, quando qualsiasi persona o animale si avvicina ad essa. 

Nei cani randagi questo permette loro di difendere le proprie risorse nella competizione per la sopravvivenza, ma in un contesto domestico, dove la risorsa cibo è addirittura disponibile in abbondanza, non ci sono ragioni per essere possessivi.

Il cane che vive in casa deve poter contare sul fatto che il padrone non è qualcuno che gli può sottrarre cibo, ma al contrario, qualcuno che glielo fornisce.

Questo fatto non è subito chiaro a tutti i cani, specialmente se hanno un passato da cuccioli in allevamento o in canile, dove veniva fornita un'unica ciotola e ciascuno si arrangiava come poteva.

Come risolvere la possessività per il cibo?

È importante sottolineare che fin dall’arrivo in famiglia, il cucciolo deve imparare che la presenza del padrone non è una minaccia per il suo cibo, e in effetti insegnare questa cosa ai cuccioli è relativamente semplice.

Il problema sorge quando, adottato un cane adulto, egli tenderà ad avere diffidenza del padrone se questi si avvicinerà alla ciotola mentre mangia, ringhiando per avvisare di allontanarsi e arrivando finanche ad attaccare, qualora il padrone non interrompa ciò che sta facendo.

Fermo restando che per risolvere in maniera definitiva questa insidiosa problematica è opportuno rivolgersi ad un educatore cinofilo, quello che possiamo fare nel nostro piccolo è rafforzare il rapporto cane-padrone e mettere in atto una serie di atteggiamenti che tranquillizzano il cane durante il pasto.

  • Dare il cibo al cane direttamente dalla mano, se è cucciolo, per comunicare che il padrone è la fonte di cibo, e non una minaccia;
  • sempre in caso di cuccioli, si può gradualmente dalla mano, passare il cibo nella ciotola;
  • in caso di cane adulto, evitare di dargli cibo solo quando avrà obbedito al comando “seduto” o “resta”, in quanto questo crea un sentimento di inquietudine nel cane: una volta risolto il problema della possessività, potremo dedicarci all’apprendimento dei comandi;
  • lasciare la ciotola al cane ed allontanarsi, senza guardarlo mentre mangia, oppure lasciare che mangi in una stanza separata, dove non c’è nessuno;
  • dividere la quantità di cibo giornaliera in più razioni, in modo da far passare il messaggio che la risorsa cibo è, non solo abbondante, ma anche frequentemente disponibile;
  • attenzione in caso di presenza di bambini in casa o di altri cani: separare i momenti del pasto di ciascun cane e tenere lontani i bambini durante l’ora della pappa;
  • evitare assolutamente di punire il cane se difende la ciotola, piuttosto premiarlo con il rinforzo positivo in caso di atteggiamento corretto;
  • evitare di togliere il cibo rubato al cane: ormai è suo, per non incorrere in questo problema fare attenzione a non lasciare nulla che il cane possa rubare in giro.

Cane possessivo con oggetti e giocattoli

I giocattoli del cane sono per lui un’altra importante risorsa, alcuni di essi poi, i suoi preferiti, suscitano in lui un atteggiamento quasi morboso che non gli fa bene e inficia sul suo divertimento e relax.

Imparare a giocare nel modo giusto con il cane non è una cosa tanto semplice ed immediata come può sembrare, e risulta anche molto soggettivo il modo di giocare di ogni cane, a seconda del suo temperamento.

Come risolvere la possessività per i giocattoli?

Per risolvere il problema della possessività nei confronti dei giocattoli, bisogna trasmettere a Fido l’idea che non gli si vuole rubare nulla.

Durante il gioco quindi, evitare di strappargli il giocattolo da bocca, ed evitare di sottrarglielo con l’inganno: ricordare piuttosto che la regola dello scambio nei cani è sempre valida.
  • Se si vuole prendere qualcosa dal cane, offrirgli qualcosa in cambio, in modo che non si sentirà derubato;
  • se il cane sta giocando con qualcosa di proibito o di sconveniente, può essere utile il trasferimento del cane stesso: portarlo in passeggiata o chiamarlo da un’altra camera per distrarlo dall’oggetto proibito.

Cane possessivo verso il padrone e altre persone e relativa risoluzione

La possessività per le persone è una forma di difesa che il cane ha nei confronti del proprio branco. In base a questo, pertanto, il cane possessivo tenderà ad aggredire gli estranei che arrivano in casa.

Arginare questo atteggiamento risulta più difficile rispetto alle altre risorse che Fido è solito difendere: se si tratta di un cucciolo, la socializzazione con persone di diverso genere ed età, in luoghi anche diversi da casa, sarà un ottimo antidoto.

Tuttavia, in caso di cane adulto, sarà opportuno rivolgersi ad un educatore.

Possessività per gli spazi e relativa risoluzione

La gestione degli spazi è abbastanza semplice se il cane è l’unico quattro zampe in casa: di certo nessun umano gli ruberà la cuccia!

Il permesso di salire su letti e divani è qualcosa di assolutamente a discrezione del padrone, pertanto se il cane avrà questo permesso fin dall’inizio sarebbe incoerente cercare di toglierglielo, e, come sappiamo, il cane è un animale molto coerente.

In caso di convivenza di più cani, ciascuno dovrà avere il proprio spazio, dove sentirsi al sicuro e dove potersi rilassare, senza il timore di essere spodestato.

Se il problema della gestione degli spazi dovesse rivelarsi particolarmente insidioso da risolvere, sarà opportuno rivolgersi ad un educatore cinofilo.

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