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Gatto avvelenato: i sintomi e il primo soccorso

gatto triste e malato in primo piano advice © Pixabay

Riconoscere, per un gatto avvelenato, i sintomi, e prestargli il primo soccorso, significa evitare agonie e salvargli la vita. Ecco cosa fare e come capire questi casi.

Di Clara Amodeo

Se è vero che un gatto è un animale molto attento alla propria autoconservazione, è anche vero che si tratta di un essere assai curioso, che spesso può cacciarsi in qualche guaio quale, per esempio, arrampicarsi in luoghi impervi e non saperne più scendere, rimanere impigliato da qualche parte o contrarre qualche strana malattia portata da animali di piccola taglia che ha cacciato.

Tra tutti questi problemi, tuttavia, quello del gatto avvelenato è di certo il più rischioso: dovuto a una serie di concause, questo disturbo può diventare fatale per l’animale se non lo si riconosce per tempo e, altrettanto tempestivamente, non si agisce con forza e determinazione per evitare il peggio.

Per questo riconoscere i sintomi dell'avvelenamento nel gatto significa evitare ulteriori lesioni al felino e, in definitiva, salvargli la vita. Ecco come si fa a riconoscere in un gatto avvelenato i sintomi e, di conseguenza, a prestargli il primo soccorso.

I vari tipi di avvelenamento nel gatto

L'avvelenamento del gatto è un tema molto delicato sul quale è bene agire per tempo perché, in questo caso più che mai, vige la regola del “tempo è denaro”. Come mai? Semplice, è indispensabile prevenire eventuali intossicazioni e sapere come salvare un gatto avvelenato. Per quest’ultimo, infatti, non è difficile venire a contatto con sostanze velenose: basti pensare che i gatti sono abituati a leccarsi e a lisciarsi il pelo per ripulirlo, un modo tanto semplice quanto veloce per venire in contatto con sostanze molto pericolose per la loro salute.

D’altro canto, i mici possono incappare in bocconi appositamente preparati per provocare loro dolore se non morte, mentre, in altri casi, il felino può venire in contatto con cibi che per noi umani sono edibili (e buoni) ma che per loro rappresentano una vera e propria fonte di avvelenamento. Ecco è bene riconoscerne le varie forme a seconda che ci troviamo di fronte a sintomi di avvelenamento del gatto da diserbante, da cioccolata, da topicida, da antigelo, da insetticida, sintomi di avvelenamento da antipulci e molto altro ancora.

I sintomi di avvelenamento del gatto

In generale, indipendentemente dal tipo di avvelenamento, tuttavia, è possibile riconoscere per un gatto avvelenato i sintomi, almeno quelli principali, che devono far accendere una spia nella mente del padrone. Tra questi ve ne sono alcuni che non passano inosservati e che, per questo, potrebbero meglio dimostrare l’esistenza di un avvelenamento in corso: tra questi ricordiamo:

  • la difficoltà a respirare
  • la lingua o le gengive blu
  • il respiro affannoso
  • il vomito
  • la diarrea
  • la salivazione abbondante
  • la depressione
  • le convulsioni
  • i tremori o le contrazioni muscolari involontarie
  • l’urina di colore scuro.

I sintomi nei casi di avvelenamento meno eclatanti

In altri casi meno eclatanti l’avvelenamento si manifesta con:

  • debolezza e potenziale incoscienza
  • irritazione gastrica
  • tosse e starnuti
  • pupille dilatate
  • urinazioni frequenti
  • brividi.

In generale, per accertare che quelli a cui stiamo assistendo su un gatto avvelenato sono i sintomi, è bene controllare che attorno al felino non ci siano tracce della sostanza potenzialmente velenosa e, qualora le troviamo, allontanarle immediatamente dal raggio d’azione del gatto. Quest’ultimo, invece, dopo aver contattato il veterinario, deve essere messo in un’area tranquilla e ventilata allo scopo di migliorare la sua respirazione e non causargli senso di claustrofobia.

Il primo soccorso di un gatto avvelenato

C’è un’azione da compiere immediatamente: chiamate il veterinario. Sarà lui, infatti, a dare chiare istruzioni su cosa fare ed, eventualmente, su quale antidoto dare al gatto. Nel frattempo, il primo soccorso può avvenire, sempre nel pieno rispetto delle indicazioni prestate dal veterinario.

In generale, è possibile aiutare il felino provocandogli il vomito per espellere quello che non ha ancora metabolizzato: per farlo, seguite alla lettera i consigli del veterinario dopo avergli spiegato esattamente cosa ha ingerito il micio.