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Il gatto in appartamento soffre?

Gatto su divano advice

Scopriamo se il gatto in appartamento soffre.

© Pixabay

Un gatto in appartamento soffre? Ecco alcuni segnali chiave per riconoscere se il gatto non è felice in casa e cosa bisogna fare per migliorare la vita del nostro amico a quattro zampe.

Di Claudia Scarciolla

Pubblicato il 18/04/20, 21:29

Il gatto in appartamento soffre? È risaputo che i gatti, seppur addomesticati e, quindi abituati a stare in compagnia dell’uomo, sono sempre molto istintivi e a tratti selvaggi.

Non mancano, infatti, di saltare ovunque e di rincorrere (per poi ucciderli) i piccoli animaletti che hanno avuto la sfortuna di incrociarli sul loro cammino. Ogni gatto al proprio carattere. Tant’è che non è corretto definire, a priori, come potrebbe comportarsi in date situazioni.

Ci sono gatti iperattivi, altri pigri, tutti sono molto curiosi e altrettanto soggetti a sentirsi a disagio o a soffrire di stress, quando le cose non vanno per il verso giusto. I gatti, dunque, possono stare sempre in casa? E come riconoscere un loro disagio?

I gatti in appartamento soffrono?

Si potrebbe pensare che “costringendo” a vivere il proprio gatto in appartamento, perché non si ha uno spazio esterno adatto o semplicemente perché lo si vuole proteggere dai pericoli esterni, questo soffra.

Questo potrebbe essere vero se non si rispettano i suoi bisogni e le sue personali esigenze. Ma, come già accennato, non si può generalizzare sull’argomento, in quanto ogni gatto ha personalità e storie di vita diverse che lo hanno segnato forgiando il suo carattere.

È pur vero, però, che soprattutto in quei casi in cui il gatto viene adottato da adulto, può avere delle difficoltà di adattamento alla nuova vita. Per questo motivo è bene motivarlo e stimolarlo con attività fisica e con contatti col mondo esterno in modo tale che non si stressi.

Sintomi di stress nel gatto

Lo stress nel gatto può presentarsi sotto forma di disturbi del comportamento o di manifestazioni sintomatiche:

  • il gatto diventa aggressivo;
  • si paralizza;
  • tende a nascondersi;
  • inarca la schiena;
  • graffia;
  • morde;
  • soffia;
  • si alza sulle zampe posteriori per sembrare più grande;
  • il mantello gli si drizza sulla schiena e sulla coda;
  • vocalizza con fare minaccioso;
  • allarga le pupille.

Il tutto per dissuadere chi ha di fronte ad avvicinarsi. 

Ma potrebbe anche manifestare un suo disagio miagolando sempre e in modo eccessivo, con comportamenti apatici e pigri, dormendo troppo ad esempio.

Anche la mancata cura del suo pelo, l’inappetenza o fame eccessiva, quando il gatto non fa pipì nella lettiera, o modifica la consistenza delle sue feci possono essere sintomi di ansia e stress.

In questi casi, con l’aiuto del proprio veterinario di fiducia si dovrà ricercare ed eliminare la causa che crea disagio per poter rigenerare il suo equilibrio interiore e, dunque, farlo stare bene in casa.

Come far star bene un gatto in appartamento?

Oltre a fornigli le giuste quantità di cibo ed d’acqua, per non far soffrire un gatto che vive in appartamento è bene evitare che si annoi.

Se per ragioni di lavoro si deve lasciare il gatto solo in appartamento tutto il giorno può aiutare mettergli a disposizione dei giochi di attivazione mentale, ad esempio, una pallina con dei croccantini dentro.

Per non farlo annoiare, è bene alternarli con giochi sempre diversi che lo stimolino. Se adora salire in alto su mensole o mobili, un’alternativa è quella di costruire delle passerelle o di acquistare un tiragraffi ad albero, ad esempio.

In alternativa se si ha un balcone protetto, su cui lui ama stare, lo si potrebbe lasciare aperto per permettergli di uscire e quindi trascorrere il tempo nel suo posto preferito. 

Al gatto non deve mancare di sentire la propria presenza quando si è in casa. Coccolarlo spesso o trascorrere insieme del tempo, non solo giocando, ma anche permettendogli di starvi affianco nel vostro tempo libero è un buon deterrente contro stress e ansia.

Gatto: tenerlo in casa o farlo uscire in giardino?

Lasciar vivere il proprio gatto in semilibertà è per alcuni la scelta moralmente più giusta. In questo modo il gatto potrà seguire i suoi istinti e vivere a pieno la sua natura da felino.

Tuttavia, quando si sceglie di far uscire il gatto nel proprio giardino è bene assicurarsi che questo sia ben messo in sicurezza, che il micio non possa raggiungere la strada facilmente (il rischio più grosso, infatti, è quello che possa esser vittima di un incidente, specialmente se abitate su una strada trafficata), che non vi siano sostanze chimiche o strumenti pericolosi per la sua incolumità. 

Sarà il gatto a decidere come gestire il suo tempo, se trascorrerlo ad inseguire altri animali o preferendo il tepore del divano o del suo posto preferito, in alto sull’armadio.

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