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Le cose da sapere prima di prendere un gatto

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Quali sono le cose da sapere prima di prendere un gatto?

© Shutterstock

Prima di prendere un gatto ci sono alcune informazioni essenziali da conoscere se si vuole garantire la salute del nostro animale domestico. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Di Francesco Reina

Bene, vi siete decisi e volete comprare o adottare un gatto. Prima di prendere un gatto, però, bisogna informarsi per essere pronti a prendersi cura della sua salute e della sua gestione ottimale, ma spesso non è facile orientarsi in questo nuovo mondo.

Non preoccupatevi, seguendo questa breve ma esauriente guida sarete in grado di occuparvi di loro in modo efficace e sereno!

Partiamo dall'adozione!

Scegliere di adottare un gatto da un gattile è un gesto d'amore: tantissimi mici grandi e piccoli, con colori, musetti e caratteri differenti non aspettano altro che trascorrere la loro vita accanto a voi nel comfort di una nuova casa e con un amico umano tutto per loro.

Dovete solo trovare quello che fa al caso vostro informandovi col personale della struttura secondo le vostre necessità e grado di compatibilità.

I micetti del gattile sono tutti sottoposti a vaccinazione, sverminazione, sterilizzazione e periodiche visite veterinarie. Avrete la certezza di adottare un gatto in salute e perfettamente controllato.

Con la vostra adozione darete una svolta alla vita del vostro nuovo amico che si legherà a voi in modo davvero unico.

È assolutamente errato affermare che il gatto non si lega come il cane: ha solo un modo diverso di dimostrarlo ma crea col padrone un legame speciale.

L'arrivo a casa

Il gatto, all'ingresso nella vostra casa, sarà sicuramente intimorito e avrà bisogno di tempo per esplorare il suo nuovo mondo.

Lasciatelo nel trasportino finchè non deciderà lui di uscire e fategli conoscere una stanza alla volta. Create sempre una zona di relax, isolata e protetta dove possa rifugiarsi e sentirsi sicuro in caso di bisogno.

Guardare il mondo dall'alto

Il gatto è un predatore per natura e come tutti i felini ama controllare il proprio territorio da una posizione sopraelevata.

Cercate di garantirgli sempre l'accesso a ripiani a lui dedicati e ad una finestra dove possa osservare l'esterno. Sarà entusiasta di passare ore a sorvegliare il passaggio di uccellini e tutto ciò che accade fuori.

Così facendo non si annoierà sfogando la sua frustrazione su mobili e divani.

I bisogni

I gatti in natura hanno l'abitudine innata di coprire i propri escrementi scavando con la zampetta. Cosa c'è di più simile a questa tendenza di una bella lettiera dove scavare a volontà?

Fornitene una (da tenere sempre pulita) al nostro amico e vedrete che in tempo zero farà lì i suoi bisogni assecondando il suo istinto e senza fare alcun danno in casa.

Tenete la lettiera il più lontano possibile dalla ciotola dell'acqua e del cibo, che sono gli altri due elementi essenziali che non dovranno mai mancare in casa vostra.

Arricchimento ambientale

Tubi, palline, giochi di ogni tipo stimolano la curiosità del gatto ed il suo istinto alla caccia.

Sarà felice di organizzare agguati, rincorrere prede immaginarie e saltellare alla rincorsa di corde tenendosi in forma, occupando la mente ed offrendoci uno degli spettacoli più divertenti e sorprendenti che la natura di questo splendido animale ci ha regalato.

I gatti e gli altri coinquilini

Il gatto, come quasi tutti i felini (eccezione fatta per i leoni), è un animale prevalentemente solitario ma, al contrario di molti suoi cugini più grossi, sa adattarsi piuttosto bene alla vita in gruppo.

Nelle colonie feline presenti nelle nostre città, è facile osservare gatti che convivono pacificamente in un ambiente anche ristretto stabilendo regole di condivisione del territorio tutte loro, molto precise ed a cui aderiscono tutti i membri della comunità.

Se quindi nella vostra casa il nuovo arrivato dovrà farsi accogliere dagli altri vostri pet, dovrete solo usare qualche piccolo accorgimento per renderli compatibili e, perchè no, amici!

Ovviamente è sempre meglio se due esemplari (di qualsiasi specie) crescono insieme ma a volte anche gli adulti ci sorprendono con la loro capacità di adattamento. Vediamo alcuni casi nello specifico.

Gatto con gatto

Cercate di favorire l'individualità di alcuni spazi: una ciotola, una lettiera, una cuccia a ciascuno.

All'inizio tenete separati i due (o più) gatti lasciando che il nuovo arrivato esplori una stanza alla volta. Solo dopo qualche giorno fateli incontrare sotto la vostra sorveglianza e osservate come reagiscono.

In breve tempo diventeranno amici condividendo giochi ed inseguimenti oppure, nel peggiore dei casi, si ignoreranno ma sapranno convivere pacificamente ciascuno nel proprio spazio.

In linea di massima è una buona scelta affiancare al vostro gatto un nuovo compagno di giochi se siete a lungo assenti da casa. Si sentirà meno solo e impegnerà le sue giornare in giochi o...sonnellini di gruppo.

Gatto con cane

Se in casa avete un cane bisogna preventivamente capire come Fido interagisce in generale con i gatti: li insegue? Ringhia? Oppure è felice e vorrebbe giocare con loro?

Solitamente cane e gatto non vanno molto d'accordo perchè comunicano in modo diametralmente opposto.

Ma se il vostro cane è tollerante nei confronti dei gatti potete molto gradualmente avvicinarli e sorvegliare il loro comportamento. In caso di interazione positiva i due sapranno arricchire le loro vite con un'amicizia che a volte ci lascia davvero meravigliati.

Gatto e rodiori o uccelli

Il gatto è un predatore e come tale è irresistibilmente attratto e tentato di...cacciare i vostri inquilini per cibarsene o anche solo affinare le sue tecniche di caccia.

In questo caso è bene tenere separate le due specie perchè i danni ovviamente sarebbero evidenti. In particolari topolini e uccellini sono animali estremamente stressabili e anche solo la vista di un predatore porterebbe a livelli altissimi il loro ormone dello stress con gravi rischi per la loro salute.

In generale è sconsigliabile far interagire il micio con quelli che lui vede come prede naturali ma...C'è comunque un'eccezione: i pappagalli sono uccelli particolarmente intelligenti e sensibili: se avete un grande grado di complicità e affiatamento col vostro amico pennuto e vedete (sotto stretta sorveglianza) che non è fortemente intimorito dal gatto, potrete tentare un approccio molto graduale, da interrompere al primo segno di agressività da parte del gatto o paura dello psittacide.

Se comunque, al contrario, anche il micio risulta particolarmente mansueto potrete tentare un avvicinamento molto moderato. In fondo il web è pieno di simpatiche storie in cui gatti e pappagallini giocano insieme in modo sorprendente!

Le vaccinazioni

Soprattutto se il nuovo arrivato è un cucciolo di gatto bisogna scongiurare l'insorgere di alcune malattie infettive potenzialmente fatali, contro cui fortunatamente esistono vaccini efficaci e sicuri.

Se infatti nei primi due mesi di vita i cuccioli sono ancora protetti dagli anticorpi materni, successivamente è opportuno proteggerli contro le malattie infettive più pericolose. Le principali sono:

Non è necessario imparare questi grandi nomi, poiché esiste una vaccinazione unica (trivalente) in grado di prevenirle tutte e 3.

Quando somministrare i vaccini?

La prima dose viene somministrata dopo 60 giorni di vita, la seconda a distanza di un mese mentre ogni anno sarà necessario fare il richiamo.

Talvolta a queste si aggiunge la vaccinazione contro la clamidiosi con, grossomodo, le medesime scadenze.

Infine, se il nostro gatto farà vita esterna, quindi potenzialmente a contatto con altri
gatti, sarà bene vaccinarlo contro la leucemia virale felina (FELV).

Cos'è la FELV?

Si tratta di una malattia molto grave che si contrae tramite contatto con saliva e liquidi corporei di soggetti infetti.

Anche in questo caso il calendario vaccinale sostanzialmente non muta.

In qualsiasi caso, il vostro veterinario di fiducia saprà consigliarvi al meglio, potendo anche stabilire delle vaccinazioni con scadenze ad hoc a seconda dello stile di vita del vostro amico, specialmente se si tratta di un esemplare adulto.

I parassiti del gatto

Parassiti esterni

Più o meno tutti abbiamo sentito parlare delle odiose infestazioni da parassiti che possono colpire il nostro piccolo felino. I principali microscopici animaletti che si attaccano al pelo del gatto sono:

Oltre al prurito, possono veicolare malattie anche gravi (soprattutto le zecche). È quindi opportuno prevenire l'infestazione utilizzando appositi prodotti facilmente reperibili in commercio a seconda all'età del micio e in grado, solitamente, di proteggerlo da tutti e 3 con un'unica somministrazione mensile.

Per il resto bisogna solo cercare di tenere pulito l'ambiente in cui il gatto vive ed i suoi utensili (cucce, giochi e pettini): con queste semplici attenzioni, il nostro amico avrà una vita felice e senza fastidi!

Parassiti interni

Molte volte, sopratutto i cuccioli (ma in alcuni casi anche gli adulti) possono contrarre piccolissimi vermi tramite contatto con feci infette che vanno ad insediarsi soprattutto nell'intestino, causando diarree e disturbi gastroenterici.

Avete mai visto dei teneri cuccioli con la pancia stranamente gonfia? Ecco, questo è il segno tipico della possibile presenza di vermi.

Generalmente, alla prima visita veterinaria, sarà effettuata una sverminazione preventiva in modo da eliminare i vermi già eventualmente presenti e, anche in questo caso, niente allarmismi: sarà sufficiente un buon prodotto antiparassitario che prevenga l'infestazione futura da questi sgraditi ospiti.

Attenzione

Ricordate sempre che questa breve introduzione è solo una prima guida informativa ed orientativa per muovere i primi passi verso la salute dei nostri amici.

Non ha alcuna pretesa di valutazione clinica per la quale (oltre che per qualsiasi consiglio) il vostro veterinario di fiducia rimane l'unico professionista ed il più qualificato a cui rivolgersi, che saprà sciogliere ogni vostro dubbio e consigliarvi al meglio!