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Perché non dare la cipolla ai gatti: il cibo vietato a Micio

Gatto Persiano odora le cipolle

Un gatto Persiano odora la cipolla con curiosità, ma cosa succede se si dà la cipolla ai gatti?

© Zanna Pesnina / Shutterstock

Dare la cipolla ai gatti può causare intossicazione a causa dei composti presenti in questi ortaggi. Ecco come rimediare.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il

Cipolle, aglio e scalogno non mancano mai nella cucina degli italiani: il loro aroma così caratteristico è in grado di insaporire i nostri piatti preferiti in modo unico e immediatamente riconoscibile.

Ciò è possibile grazie a delle particolari molecole presenti in questi ortaggi, le stesse in grado di causare problemi alla salute dei nostri 4 zampe quando ingerite.

Per questo motivo è assolutamente vietato dare la cipolla ai gatti.

Ma se invece ne ha mangiata un po’ per sbaglio cosa può succedere? In che modo comportarsi?

Le cipolle, un cibo vietato a gatti e cani

Ci sono molte verdure e ortaggi che fanno bene alla salute del gatto, ma le cipolle non sono tra questi.

Dare la cipolla ai gatti può avere conseguenze molto pericolose sulla sua salute e lo stesso discorso vale per tutte le piante appartenenti alla famiglia della Amaryllidaceae, molte delle quali vengono comunemente impiegate in cucina, come ad esempio: 

  • l’aglio
  • lo scalogno 
  • il porro. 

Le molecole responsabili della tossicità nel gatto sono presenti in grosse quantità in questi vegetali.

Cipolla ai gatti: perché fa male?

La cipolla è tossica per il gatto perché sprigiona molecole dannose per Micio, in grado di provocare patologie del sangue anche gravi, come l’anemia emolitica e la sonseguente formazione di metaemoglobina.

I responsabili di tale pericolosità sono i composti organici dello zolfo (solfossidi) presenti nelle Amaryllidaceae, gli stessi che conferiscono a questi ortaggi l’aroma e il sapore caratteristico. 

Cosa comporta l'anemia emolitica nel gatto?

L’anemia emolitica consiste nella distruzione precoce dei globuli rossi, mentre la trasformazione dell’emoglobina in metaemoglobina le rende impossibile il compito di legare l’ossigeno presente nel sangue. 
Rispetto ad altre specie, tra cui il cane, l’emoglobina del gatto è 2-3 volte più sensibile allo stress ossidativo provocato da questi composti. 

Anche un deficit di Piruvato chinasi nel gatto può causare anemia

Si può dare la cipolla cotta al gatto?

No! I composti organosolforici non vengono inibiti dalla cottura o dalla maturazione, perciò la cipolla ai gatti, così come ai cani, è sempre vietata.

Danneggiando la pianta, ad esempio durante la masticazione, queste molecole vengono sprigionate ed assimilate prontamente dall’apparato digerente del gatto.

Da evitare quindi non solo la cipolla cotta o cruda, ma anche tutti i suoi derivati come: 

  • cipolle disidratate
  • cibi che contengono cipolle

Dose tossica di cipolla per il gatto

La dose in grado di provocare importanti danni alla salute del gatto è pari allo 0,5% del peso del gatto. In un gatto di 4 Kg ad esempio, l’ingestione in un unico pasto di circa 20 g di cipolla è in grado di provocare importanti cambiamenti clinici nella sfera ematologica del gatto.

Il gatto risulta più suscettibile del cane all’intossicazione da cipolla, ma il felino normalmente non è attratto dal suo gusto e quindi ne sta alla larga. 

Cosa fare se il gatto ha mangiato la cipolla?

Un minuscolo pezzettino non provocherà seri danni, ma se il gatto ha mangiato una quantità elevata di cipolle, è bene tenerlo sotto controllo e contattare subito il veterinario: gli effetti tossici in genere possono comparire entro 24 ore dall’ingestione, ma nella maggioranza dei casi i sintomi si manifestano anche dopo qualche giorno.

Come riconoscere i sintomi da avvelenamento da cipolla nel gatto?

I sintomi da osservare sono: 

In caso di recente ingestione, l’alito del gatto potrebbe avere il caratteristico odore di cipolla. 

Trattamento per l’intossicazione da cipolla nel gatto

L’anemia viene diagnosticata dal veterinario combinando la sua storia clinica con i sintomi e i risultati degli esami del sangue ed ogni soggetto dev’essere trattato in base ad esigenze specifiche.
Non esistendo un antidoto vero e proprio per questo tipo di intossicazione, si interviene agendo su 3 fronti: 

  • Decontaminare il tratto gastrointestinale inducendo il vomito,
  • trattando l’anemia 
  • fornendo tutte le attenzioni necessarie, a partire dalle esigenze alimentari.

Contattate il veterinario per discutere con lui su cosa fare in base alla quantità di cipolle ingerite e allo stato di salute del vostro gatto. Il vomito va indotto solo se:

  • l’ingestione è avvenuta all’incirca da non più di due ore, 
  • quando di tratta di un’ingestione elevata
  • se le condizioni di salute del gatto lo consentono

Evitiamo inoltre cibi umidi per gatti che possono contenere glycol propylene. In alcuni casi sono raccomandate trasfusioni di sangue o ossigenoterapia.

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