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Come riconoscere l'anemia nel gatto e curarla?

gatto triste nella gabbietta

L'anemia nel gatto può rendere necessaria l'emotrasfusione.

© Mimzy / Pixabay

L'anemia nel gatto può essere classificata in vari tipi a seconda della causa scatenante: ecco cosa fare e quali sono le terapie più utilizzate. 

Di Flavia Chianese

Pubblicato il

Il sangue è un organo importantissimo che contiene elementi corpuscolati come i globuli rossi e i globuli bianchi (e il plasma naturalmente), capaci di consentire il corretto funzionamento di tutte le funzioni vitali.

Ma cosa succede se il sangue non riesce a trasportare abbastanza ossigeno ai tessuti? Ecco cosa c'è da sapere sull'anemia nel gatto e sull'anemia emolitica autoimmune. 

Cos'è l'anemia nel gatto?

L'anemia nel gatto è piuttosto il sintomo di qualcosa che non và e non una patologia nel senso stretto del termine.

Si tratta di una condizione che si sviluppa quando le cellule che compongono l'organismo di Micio non ricevono una quantità sufficiente di ossigeno, poichè i globuli rossi per qualche motivo non riescono a trasportalo correttamente ai tessuti. 

Come vedere se il gatto ha l'anemia?

La ridotta quantità di globuli rossi circolanti nel sangue o la loro incapacità di trasportare ossigeno ai tessuti comporta dei sintomi tipici un gatto anemico, caratterizzata da: 

  • Mucose pallide: le gengive e le mucose dell’occhio, non appaiono del consueto colore rosa, ma sono pallide e biancastre (anemiche). 
  • Abbattimento: Micio sarà debole, riluttante al movimento;
  • Tachicardia o disturbi cardiaci;
  • Ittero (nelle forme emolitiche): le mucose, la sclera degli occhi e talvolta anche la pelle, assumono una colorazione giallastra.

La gravità di questi sintomi è molto variabile in base alla rapidità del decorso patologico che determina la capacità di adattamento del metabolismo del felino a una condizione di ridotta quantità di ossigeno disponibile. Se il vostro gatto presenta questi sintomi, bisogna rivolgersi immediatamente ad un veterinario.

Cosa può provocare l'anemia nel gatto?

Le anemie dell'animale possono essere raggruppate in 3 principali categorie a seconda della causa scatenante:

Anemia emorragica

Derivante da forti perdite ematiche, come traumi, incidenti, interventi chirurgici, ma anche parassiti e disturbi della coagulazione acquisiti. 

Anemia emolitica da accelerata distruzione eritrocitaria

In questi casi i globuli rossi vengono distrutti prima del tempo. Alcune cause possono essere ricondotte all’utilizzo di alcuni farmaci (come antibiotici o paracetamolo), alimenti non adatti (cipolla, aglio ecc.).

A questa categoria appartiene anche l’anemia emolitica autoimmune, di cui parleremo più avanti.

Anemia da ridotta o assente produzione eritrocitaria

Dovuta a patologie infiammatorie o infettive (FeLV, ehrlichiosi), ma anche ad insufficienza renale, epatopatie croniche e carenze nutrizionali, come carenza di Ferro riconducibile a mancata assunzione o a perdita cronica dell’elemento. 

Diagnosi di anemia del gatto

Un corretto approccio alla diagnosi di gatto anemico deve includere un’attenta ricostruzione della storia del paziente, unita ad una valutazione clinica e ad esami di laboratorio.

L’esame per l’individuazione dell’anemia felina risiede in un semplice esame del sangue associato ad una conta dei reticolociti e ad uno striscio ematico.

Confrontando i diversi parametri ottenuti, il veterinario potrà essere in grado di riconoscere il tipo di anemia nel gatto.   

In particolare si considerano:

  • Anemie lievi, quando l’HCT (ematocrito) è compreso tra 15-19%;
  • Anemie moderate, quando l’HCT è compreso tra 10-14%;
  • Anemie gravissime, quando l’HCT è minore del 10%.

Come curare l’anemia del gatto?

Il trattamento si basa sulla causa che ha determinato l’anemia, in genere nei soggetti in cui l’anemia è ritenuta molto grave o quando il paziente ha perso molto sangue, si rende necessaria una trasfusione (emotrasfusione).

Per effettuare una trasfusione, il sangue deve provenire da un gatto donatore (da non più di 6 ore) che abbia un gruppo sanguigno compatibile con quello dell’accettore.

Perciò sarà necessario fornire il gruppo sanguigno del proprio animale, o in alternativa effettuare il test presso l’ambulatorio veterinario di riferimento.

Terapia per anemia emorragica

In questo particolare caso si dovrà intervenire sulle cause dell'evento emorragico somministrando un'adeguata terapia farmacologica o tramite intervento chirurgico, qualora fosse necessario.

In caso di sanguinamento da avvelenamento, la vitamina k costituisce "l'antidoto" per ristabilire i parametri sanguigni. In caso di ulcere dell'apparato gastroenterico invece saranno somministrati farmaci che proteggono la mucosa gastrica riducendone la secrezione acida. 

Terapia per anemia emolitica del gatto

Le anemie emolitiche non immunomediate vanno trattate andando ad eliminare la causa (farmaci, agenti infettivi o tossici) e instaurando un'adeguata terapia di supporto. In caso di FeLV e altre malattie infettive si prevede una terapia a base di antibiotici di vario livello. 

Terapia per anemia da ridotta o assente produzione di eritrociti

Anche qui la terapia può variare molto in base alla causa scatenante, che può riguardare anche il trattamento di patologie croniche, infettive e quant'altro. 

Anemia emolitica immunomediata

Si tratta di un'anemia di riscontro frequente negli animali domestici, tra cui i nostri felini. L'anemia emolitica immunomediata nel gatto è dovuta ad una distruzione dei globuli rossi ad opera del sistema immunitario, per questo definita "autoimmune".

Se associata a trombocitopenia si definisce Sindrome di Evans. 

Può essere di due tipi, primaria e secondaria.

Primaria (idiopatica) 

Non conosce cause scatenanti e rappresenta la forma più frequente negli animali domestici. Può colpire tutti i gatti, ma la sua frequenza aumenta nelle gatte di mezza età. 

Secondaria 

Associata a numerose patologie già citate in precedenza, quali infezioni virali o batteriche, parassiti, farmaci ecc.

La secondaria può essere risolta trattando la causa primaria, mentre la primaria viene in genere trattata con cortisonici che abbassano l'attività infiammatoria determinata dal sistema immunitario. 

Il buon esito dell'anemia dipenderà dalla rapidità di diagnosi e dalle complicazioni che possono presentarsi: prestiamo sempre attenzione ai segnali dei nostri amici a 4 zampe!

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