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Quante volte fanno la cacca i gatti?

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Quante volte fanno la cacca i gatti è un parametro importante per la loro salute.

© Shutterstock

Quante volte fanno la cacca i gatti? Numerosi fattori influenzano la motilità intestinale di Micio: scopriamo come migliorare la sua digestione.

Di Flavia Chianese

aggiornato il 08/02/21, 15:38

Quante volte fanno la cacca i gatti al giorno varia principalmente in base al tipo di cibo che mangiano, che sia secco o umido, ma anche in base all'età.

Alcuni gatti potrebbero anche non fare la cacca per una settimana: scopriamo quali sono le "regole" della digestione del gatto, e quali le eccezioni ammesse!

Quante volte al giorno fanno la cacca i gatti?

Quante volte fanno la cacca i gatti è un importante parametro da valutare per la loro salute. La maggior parte dei gatti emette le feci 1-2 volte al giorno in età adulta.

I soggetti anziani hanno una digestione più lenta e a volte capita che facciano la cacca solo a giorni alterni. La senilità comunque non è un fattore che influisce sistematicamente sulla frequenza di defecazione.

Quante volte fanno la cacca i gatti cuccioli è invece più difficile da determinare: anche 2-3 volte, ma è bene ricordare che i gatti giovani presentano per natura una maggiore irregolarità.

Capire quante volte fanno la cacca i gatti non è dunque sempre semplice, sopratttutto se Micio ha accesso al giardino o se si possiede più di un gatto. Se invece vive perennemente in casa, è possibile che defechi con irregolarità giornaliera (anche ogni 3 giorni).

Se notiamo che l’irregolarità è continuativa nel tempo allora può essere che il gatto sia stitico.

È normale che un gatto non faccia la cacca tutti i giorni?

Alcuni gatti potrebbero non defecare anche per 1 settimana. Questo può essere indice di stitichezza, soprattutto se è accompagnata da sintomatologia collaterale, come l’inappetenza o il vomito.

Se il tuo gatto non ha emesso feci per 4-5 giorni è opportuno rivolgersi ad un veterinario per analizzare, diagnosticare e prescrivere una terapia appropriata al caso clinico. Basandoci su una media di quante volte fanno la cacca i gatti, possiamo facilmente giungere alla conclusione che Micio sia stitico e, di conseguenza, somministrare lassativi.

Questi sono adatti alle fasi iniziali e possono risolvere la situazione senza ulteriori interventi.

Nei casi in cui la situazione sia più complessa e la costipazione perduri da tempo, è possibile che sia necessario intervenire con un clistere dopo l'opportuna sedazione dell’animale.

Il gatto non fa la cacca da troppo tempo? Quando preoccuparsi

Ammesso che riuscissimo a monitorare con precisione quante volte fanno la cacca i gatti, dopo quanto tempo l’ipotetica stitichezza diventa grave? Questa condizione diventa grave col manifestarsi della sintomatologia collaterale. Se oltre alla costipazione il soggetto presenta:

  • Vomito occasionale;
  • Inappetenza;
  • Letargia.

In questi casi significache la situazione sta peggiorando e bisogna correre ai ripari. È un dato altamente soggetto-specifico, quindi è difficile indicare una tempistica precisa: quel che è certo è che non bisogna far passare più di 1 settimana senza prendere ulteriori provvedimenti. 

Regolarità intestinale del gatto: quanto conta l'alimentazione?

La qualità dell’alimentazione influenza notevolmente le capacità digestive e da ciò dipende anche quante volte fanno la cacca i gatti in un giorno. Non dimentichiamo però che anche la consistenza del cibo gioca un ruolo fondamentale.

Vediamo quali differenze esistono tra cibo secco e cibo umido: anche se non c'è una soluzione migliore in assoluto, potrete farvi un'idea di quale sia la migliore per il vostro gatto.

Cibo umido: aiuta contro la stitichezza del gatto?

Il cibo umido contiene più acqua del cibo secco, quindi è più adatto a favorire la motilità intestinale.

Le calorie che assumerà il gatto dal cibo umido saranno però più “diluite” rispetto a quelle contenute nel cibo secco: dovrà quindi assumerne in maggiore quantità per soddisfare il suo fabbisogno energetico e proteico giornaliero. Basterà seguire le dosi indicate sulla confezione rapportandole al peso forma dell’animale.

L’acqua assunta con l’alimento viene in gran parte escreta con le urine, ma una quota di questi fluidi può contribuire alla formazione di feci più voluminose e frequenti: potrebbe dunque essere l’opzione migliore nel caso in cui il gatto soffra di lieve stitichezza.

Scopri qui tutti i vantaggi del cibo umido per gatti

E se il gatto vuol mangiare solo cibo secco? Ecco qualche trucchetto

Se il vostro gatto non vuole saperne di scatolette o bustine di cibo in umido, potete provare ad aggiungere un po’ d’acqua alla solita razione di crocchette, in modo da essere certi che assuma la giusta quantità di liquidi.

In questo modo sarà favorità la viscosità del tratto gastro intestinale e facilitata l’escrezione delle feci e non avrete più bisogno di chiedervi quante volte fanno la cacca i gatti.

All’inizio si può provare anche con piccole quantità di cibo umido da servire in alternanza ai croccantini, in modo che il felino si abitui al nuovo alimento.

Un altro trucchetto da provare consiste nel riscaldare leggermente il cibo umido, per renderlo più appetibile già solo dall’odore…state certi che si leccherà i baffi!

Si può dare cibo secco al gatto per tutta la vita?

, purchè si tratti di un alimento di buona qualità e che contenga tutti i principi nutritivi essenziali per quella particolare fase della vita. In particolare dovrà garantire: 

  • Un elevato contenuto proteico;
  • Una ridotta percentuale di carboidrati;
  • Vitamine e minerali.

Se il cibo umido favorisce la regolarità intestinale, il cibo secco ha un altro vantaggio: è un alimento utile per prevenire i problemi ai denti.

La masticazione di un alimento solido favorisce la rimozione della placca riducendo il tartaro, che predispone ad importanti malattie parodontali

Cosa fare se Micio non mangia?

Alcuni gatti hanno un palato molto esigente mentre altri saranno felici di mangiare lo stesso cibo ogni giorno.

Il vostro gatto potrà tranquillamente stare senza mangiare per diversi giorni, a condizione che sia sveglio, attivo e beva acqua.

Cosa fare se il gatto non mangia?

Nel momento in cui Micio non mangia il cibo che gli abbiamo somministrato, bisognerà procedere innanzitutto con pazienza: aspettiamo che l’appetito superi i gusti difficili.

Se la pazienza non dovesse funzionare si procederà col piano B: rimozione del cibo dalla ciotola e digiuno per 8 h circa. A questo punto, alla nuova somministrazione la fame porterà il gatto a nutrirsi, dimenticando ogni esigenza di gusto.

Se neanche questo dovesse funzionare, non ci resterà che cambiare alimento. In questo lasso di tempo è inutile contare quante volte fanno la cacca i gatti, in quanto la mancata defecazione è un’ovvia conseguenza del digiuno. 

I gatti moriranno di fame se non gli piace il cibo? 

È estremamente improbabile che i gatti muoiano di fame se non amano il cibo offerto. Se il tuo gatto non mangia e inizia a perdere peso, dovresti consultare un veterinario poiché è probabile che ci sia una condizione patologica che riduce l'appetito.

Se il tuo gatto rifiuta il cibo ma rimane attivo, sano e il suo peso è stabile, probabilmente si alimenta altrove. I felini hanno un innato istinto predatorio e allo stesso tempo, spesso, hanno dei vicini di casa molto generosi nell’elargire cibo!

Perché i gatti non finiscono il loro cibo? 

I gatti sono diversi dai cani. In natura i cani cacciano in branco e di conseguenza devono mangiare il più possibile e rapidamente per evitare di perdere la loro razione. I gatti domestici discendono dai grandi felini, che tendono ad essere cacciatori solitari.

Possono mangiare poco e spesso, una volta che hanno conservato il cibo in modo sicuro, poiché non c'è concorrenza. Ci sono eccezioni, ma come regola generale i cani hanno maggiori probabilità di mangiare tutto il loro cibo in una volta e i gatti hanno maggiori probabilità di gustarsi la loro razione in più riprese e in tutta tranquillità.