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Le più comuni malattie della coda del cane

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La coda del cane è soggetta a malattie da monitorare.

© Pixabay

Da semplici abrasioni alla "coda da stallone", la coda del cane può incorrere in diverse malattie. È una parte importante del nostro animale per questo motivo è fondamentale monitorarla con costanza.

Di Mauro Ravarino

Pubblicato il 31/08/20, 21:49

La coda del cane è una parte importante e può incorrere in malattie. Attraverso la coda ci arrivano le sue emozioni, infatti lo scodinzolio è il primo segnale di serenità dell’animale.

È il suo modo di comunicare. Se è bassa il cane è triste, depresso o non si sente bene; se è piegata in sotto tra le zampe, è spaventato.

La coda è un'appendice molto delicata, soggetta a disturbi e a traumi da monitorare costantemente.

Abrasioni della coda

Il cane può essere soggetto a ferite superficiali della coda che si presentano con la caduta del pelo nell’area affetta.

Inoltre, la coda si graffia nello strusciare sul terreno, a volte rimane intrappolata, perciò occorre subito disinfettare la ferita, se necessario ricorrere al veterinario che può suturarla e far applicare una crema antibiotica.

Primo soccorso

Quando le abrasioni sono di lieve entità è possibile disinfettare la ferita e curarla con una soluzione composta da dieci gocce di tintura madre di calendula e due cucchiai di acqua.

Per ridurre il dolore e l'infiammazione, la prima cosa da fare è applicare un impacco di ghiaccio per 10 minuti, ogni 20 minuti di pausa.

Successivamente è possibile procedere a un bendaggio da applicare per un'ora (fino a tre volte al giorno), realizzato con tre manciate o più di fiori e foglie di malva essiccate ammollate per trenta minuti in due tazze di acqua calda.

La malva ha un’azione antinfiammatoria, rinfrescante e antigonfiore.

Ferite da colpi

Quando il cane batte ripetutamente la coda su una superficie dura, come il pavimento oppure il muro si procura questo tipo di trauma.

I golden retriever e i levrieri, ad esempio, quando sono felici muovono così velocemente la coda da non accorgersi di ferirsi. 

Il risultato sono il gonfiore, la contusione e spesso anche la rottura. Se non riconosciuta in tempo la tumefazione, potrebbe portare all’amputazione della coda.

Fratture

Sono incidenti domestici frequenti: la coda rimane schiacciata dalle ruote dell’auto, viene chiusa nella porta di casa o viene inopportunamente tirata.

Le lievi fratture alle estremità normalmente guariscono da sole e sono percepibili come un leggero indurimento. Quelle più gravi richiedono l'intervento del veterinario che può procedere all’amputazione.

Lesioni ai nervi

Non solo le ossa, ma anche i nervi della coda subiscono traumi vari. I nervi alla base della coda sono coinvolti anche nella defecazione del cane, quindi se la loro lesione non è curata potrebbe verificarsi l'incontinenza dell'animale.

Coda da stallone

È causata dall'iperplasia delle ghiandole sopracaudali, localizzate sulla parte superiore della base della coda. La loro funzione è quella di produrre e secernere i feromoni, sostanze che servono agli animali ad inviare dei messaggi ai loro simili.

Il termine “coda da stallone” è legato al fatto che questo disturbo si manifesta soprattutto nei cani non castrati. La ragione è dovuta ad un meccanismo indotto dal testosterone, il più importante ormone sessuale prodotto in abbondanza dai maschi.

Si tratta di un’infiammazione della parte superiore della coda, a pochi centimetri dalla sua base, dove esiste un discreto numero di ghiandole sebacee.

Sotto gli stimoli ormonali, queste producono sebo in eccesso, si infiammano, si infettano e danno fastidio e dolore al tatto.

I sintomi di un cane con coda da stallone

Tra i sintomi limitati alla coda ci sono:

  • pelo untuoso;
  • depositi scuri e untuosi  lungo il pelo;
  • perdita di pelo;
  • cattivo odore;
  • forfora;
  • arrossamento della cute.

Il medico, dopo la diagnosi, consiglierà: prodotti specifici per la riduzione del sebo; in presenza di infezioni, gli antibiotici, gli antimicotici o altri farmaci appositi. In alcuni casi dovrà anche effettuare una piccola operazione chirurgica.

È importante agire immediatamente in queste situazioni in quanto il cane soffrirà molto ed avrà bisogno di una rapida cura.

L'infiammazione delle ghiandole è un disturbo che non fa eccezioni anche se colpisce meno gli esemplari di piccola taglia.

Preparati naturali

Le medicazioni sono difficoltose perché il cane reagisce male. All'inizio è meglio cercare solo di togliere l’infiammazione spruzzando il medicamento che consiste nel mescolare venti gocce di tintura madre di calendula in 50 ml di acqua, agitare bene e spruzzare il preparato sulla parte tre o quattro volte al giorno.

Quando il cane, sentendo meno dolore, si lascia toccare, tagliare bene il pelo intorno alla parte lesa, ripulire con una garza imbevuta con un cucchiaino di uncaria tomentosa estratto idroalcolico e due cucchiaini di acqua.

Poi si lascia asciugare e si applicano i fiori di Bach, Agrimony, Crab Apple e Holly (una goccia di ciascuno) in un cucchiaino di gel di aloe vera; passarlo due o tre volte al giorno sopra l'infiammazione.

In caso di infezione spennellare la parte con propoli.

Prima di fare qualsiasi cosa, rivolgersi al veterinario di fiducia.

Cane che si morde la coda

Se non si tratta di un gesto ricorrente, non ci si deve preoccupare. Soprattutto, in presenza di cuccioli, significa che esplorano il corpo e lo mettono alla prova.

Più allarmanti, invece, gli altri casi, ma è solo assieme ad un veterinario competente che si può interpretare cosa l'animale vuole comunicare con tale comportamento.

Quando siamo in presenza di un cane che si morde la coda, per prima cosa possiamo escludere le cause più banali. Ad esempio, controllare che non abbia pulci, morsi, ascessi, ferite o altro a livello della coda e agire di conseguenza.

Le altre cause

La dermatite allergica da parassiti, i traumi, le ferite, i morsi, la frattura, la dermatite delle ghiandole della coda o i problemi ai sacchi paranali.

Il cane, però, potrebbe soffrire di disturbi comportamentali, di malattie neurologiche o di un disturbo ossessivo. Quindi, è urgente rivolgersi al veterinario comportamentista o esperto di malattie neurologiche per capire la causa specifica.

Ci sono, anche, situazioni in cui un cane che si morde coda è stressato,solo, annoiato, non svolge attività fisica oppure al contrario ha troppi stimoli e troppe attenzioni.

Nel primo caso, possiamo cercare di coinvolgerlo con passeggiate, giochi o carezze; nel secondo caso, ignorarlo per smorzare l'eccitazione.

Comunque, il veterinario saprà individuare con certezza il migliore rimedio.

Cold tail – coda fredda

È una particolare miopatia che colpisce i muscoli della coda dei cani da lavoro o da caccia; la si nota spesso nei pointer, nei setter, nei labrador, nei beagle e nei foxhound

La coda fredda si presenta principalmente in queste due forme:

  1. il cane riesce a sollevare parte della coda, ma generalmente non ci sarà alcun movimento;
  2. la coda è rigida e non scodinzola in nessun caso.

Non si conoscono le cause precise; a volte, si verifica dopo un bagno freddo, ma anche in inverno con piogge molto forti o dopo un'eccessiva attività fisica.

Ciò che accade è uno spasmo dei muscoli che muovono la coda, causando un forte dolore.

Si tratta di un evento passeggero (qualche giorno al massimo), curato anche con il riposo.

È importante non manipolare eccessivamente la coda in alcun modo e, se necessario, portare il cane a fare una visita dal veterinario.

Il fai da te è caldamente sconsigliato per evitare di creare ulteriori danni.

Stenosi degenerativa lombosacrale (SDL)

È una sindrome di frequente riscontro tra le patologie di carattere neurologico del cane, che colpisce esemplari di media e grossa taglia in età adulta e può insorgere verso i sette anni.

Le razze più esposte sono:

La SDL è una patologia multifattoriale che, con andamento cronico-progressivo, produce a livello di giunzione lombosacrale una stenosi del canale vertebrale, determinando la compressione di una o più radici nervose e un quadro clinico di dolore e possibili deficit neurologici.

I sintomi della stenosi degenerativa lombosacrale

I sintomi di tale patologia possono essere:

  • dolore cronico;
  • zoppia;
  • trascinamento zampe;
  • coda costantemente abbassata;
  • paresi.

È una patologia ortopedica e neurologica, che richiede accurati esami e visite periodiche.

Dal punto di vista terapeutico richiede sia un trattamento medico conservativo sia un trattamento di tipo chirurgico.

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Articolo revisionato da

francesco-reina



Francesco Reina
Assistente veterinario