Il mio cane scappa: cause e soluzioni

cane scappa
Il cane scappa? Ecco perché lo fa e come rimediare. © Pixabay

Perché un cane scappa? Non c’è solo una ragione nascosta dietro a questo comportamento. Per prima cosa fermalo – prima che sia troppo tardi – e poi rifletti sul suo comportamento per capirne le motivazioni più profonde.  

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Il cane scappa? Questa è una situazione con cui molti proprietari di cani hanno a che fare. Inutile ricordare che la preoccupazione principale riguarda l’eventuale probabilità che il cane, scappando, possa trovarsi in pericolo, soprattutto se scappa in città dove automobili e altri mezzi di trasporto urbano potrebbero mettere a repentaglio la sua vita. Dunque, se il cane scappa, come fermarlo e cosa fare quando, senza guinzaglio, scappa e non risponde al richiamo del suo padrone?

Perché il cane scappa?

Abituati ad andare a spasso con il padrone, scoprendo e sperimentando sempre nuove avventure, e inconsapevoli dei pericoli con i quali potrebbero doversi confrontare, i cani scappano principalmente per inseguire la libertà o perché attratti da qualche istinto sessuale percepito al di fuori delle mura domestiche o del giardino di casa. Le ragioni per cui un cane scappa di casa non sempre sono legate al sesso e, quindi, alla ricerca di partner sessuali (a maggior ragione se castrato o sterilizzato). L’unico modo per conoscere esattamente le motivazioni che portano il cane a scappare dal recinto di casa è quello di seguirlo.

Tuttavia, nonostante l’alta probabilità che i motivi della sua fuga siano legati ad impulsi sessuali, un cane che scappa di casa lo fa anche perché non sente forte quel senso di appartenenza alla famiglia. Se poi, il cane è solito stare da solo in giardino, portato fuori raramente, è normale che tutta la sua energia (data dalla mancata o insufficiente attività fisica e mentale) venga rivolta verso l’esterno e spinga il cane a fuggire da quella condizione di disagio oppure si tramuti in abitudini comportamentali ripetitive originate da stress (come quando scava in giardino, rovinandolo). Il panico quando un cane scappa non aiuta affatto, anzi non permette di affrontare la situazione con lucidità, poiché un comportamento del genere del proprio cane suscita emozioni molto forti in tutti i membri della famiglia che, giornalmente, se ne prendono cura.

Come addestrare il cane a non scappare?

Se il cane scappa perché ha preso l’abitudine di aprire da solo porte e cancello o adora approfittare delle dimenticanze altrui (ospiti del padrone o membri della famiglia che dimenticano la porta aperta), è bene porre rimedio installando recinti per cani che siano sicuri e difficili da oltrepassare.

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Ma se, nonostante tutte le condizioni favorevoli ad evitare la fuga, il cane scappa, come fermarlo? Nell’eventualità che il cane tenti sempre a correre lontano senza poi rispondere al richiamo di ritorno del padrone, quando è lasciato libero nel parco o in altre situazioni di totale libertà (senza guinzaglio o cancelli), per insegnare al cane a non scappare si può far leva sul giusto addestramento.

Per prima cosa bisogna farsi riconoscere dal cane come capobranco affinché l’animale rispetti i comandi dati. Se scappa principalmente perché si sente poco accettato dalla famiglia, meglio portarlo in casa più spesso o passare del tempo con lui (o lei) per fare in modo che non cerchi di trovare vie di fuga, ma che resti nel “branco” (ossia nella famiglia) dove trova amore, cibo e coccole a sufficienza.

Successivamente, per evitare che passando tanto tempo solo in giardino o nel recinto, il cane cerchi di scappare per noia, è bene dargli dei compiti ben precisi che hanno l’obiettivo di distrarlo dalla sua intenzione originaria, ossia dallo scappar via. Bisogna, quindi, addestrarlo ad eseguire alcuni comandi: “Siedi!”, “Fermo!” o a fare la guardia, oppure insegnargli a mantenere una certa distanza di sicurezza dal punto in cui è più facile scappar via (ad esempio la distanza dalla porta di casa al cancello o da un punto della casa, quello vicino al mobile d’ingresso e la porta).

L’esercizio e la sua ripetizione, rinforzato da ricompense con il suo cibo preferito ogni volta che esegue correttamente il comando o rispetta quanto insegnato, darà come risultato il riconoscimento di una porta o di un cancello come una barriera oltre la quale il cane potrà andare solo se invitato, con comando, dal suo padrone (ad esempio quando è al guinzaglio e lo si deve far uscire per la sua consueta passeggiata).

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Tutto questo è utile per far in modo che vengano stabilite delle regole precise, messe in pratica con coerenza dal suo padrone e rispettate dal cane. In questo, un supporto specialistico da parte di un educatore cinofilo può essere utile, se non necessario.

Multa per il padrone di un cane che scappa

A livello legale, secondo le varie regolamentazioni regionali e locali, il padrone di un cane scappato può incorrere in una sanzione amministrativa, una multa di circa 200 euro, per omessa custodia dell’animale, se esso è ritenuto pericoloso. Infatti, a differenza di un gatto che scappa, l’obbligo del padrone a segnalare il cane all’Anagrafe Canina e l’obbligo del microchip permettono facilmente la restituzione del cane al suo legittimo padrone ritenuto unico responsabile della custodia del suo cane.

Interrogarsi sul perché il cane tenta la fuga e far in modo di fermarlo prima che si metta nei guai è uno dei tanti modi con cui ci si può prendere cura del proprio amico a quattro zampe.

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Essere una gattara per me è un onore. Non so ormai più quanti gatti ho cresciuto e quanti ancora ne crescerò! Al momento ho Mimì e GouGou che mi rallegrano le giornate tra fusa e miagolii! Non potrei immaginarmi una vita senza un gatto! Il mio motto è: "diffida da chi non ama i gatti"!