Cat sitter o pensione per gatti? A chi lasciare il tuo micio quando vai in vacanza

pensione per gatti
Cosa scegliere quando si va in vacanza? Una pensione per gatti, affidabile ma asettica, o un cat sitter, di cuore ma non sempre professionista? © Pixabay

È noto che i gatti siano animali indipendenti ma se vi allontanate per più di un paio di giorni da casa, anche il tuo micio ha bisogno di attenzioni. In questo articoli trovi pro e contro di cat sitter e pensione per gatti. Scegli la soluzione migliore per te!

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Quando si va in vacanza, il sogno di tutti i padroni è quello di portare con sé i propri amici a quattro zampe. Molto spesso, però, ci sono divieti che non permettono anche ai più zelanti di trasportare il proprio micio appresso: dinieghi delle strutture ricettive, limitazioni delle compagnie aeree, impossibilità dettate dalle ambasciate di Paesi stranieri. In questi casi, dunque, è necessario lasciare il nostro amico a quattro zampe a casa. Ma chi si prenderà cura di lui in nostra assenza? E, quindi, è meglio optare per un cat sitter o per una pensione per gatti? La risposta non è univoca e dipende sia dal costo che si è disposti a sostenere sia dalle necessità che il gatto ha. Vediamo dunque assieme qual è la scelta migliore tra cat sitter e pensione per gatti, tagliata cioè sulla base delle vostre (e sue necessità).  

Le principali differenze tra catt sitter e pensione per gatti

La prima e più importante differenza che c’è tra catt sitter e pensione per gatti ha al centro il micio stesso: sappiamo bene quanto il gatto sia abitudinario e legato al suo ambiente domestico. Il fatto di portarlo fuori casa (e, dunque, in quelli che vengono alternativamente chiamati pensione per gatti, asilo per gatti, alberghi per gatti, hotel per gatti e, più in generale, strutture per gatti) potrebbe dargli non poco fastidio, con il rischio che non solo non si ambienterebbe nello spazio nuovo ma serberebbe anche del rancore verso i padroni al momento del loro ritorno.

L’alternativa è il cat sitter, noto anche come pet sitter a domicilio, che, tuttavia, non sempre è una persona specializzata nella cura dei gatti, né, tanto meno, è scontato che conosca il gatto in questione, trattandolo dunque nel migliore dei modi. A queste limitazioni si aggiunge anche il fatto che un cat sitter va cercato tra le conoscenze comuni o affidandosi a Internet, con il rischio di non trovarlo per tempo o, peggio, di trovarlo del tutto inadatto a ricoprire tale luogo. Come comportarsi?

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La pensione per gatti

Tali strutture sono molto diffuse su tutto il territorio italiano, in tutte le maggiori città ma anche nei centri più piccoli. Nella maggior parte dei casi la loro affidabilità è tracciata, grazie alle recensioni degli utenti della rete, oltre al fatto che si ha la garanzia che al suo interno vi operi personale specializzato nella cura e nella presa in carico dei felini. L’affidabilità di tali strutture può poi essere ricercata anche assieme al proprio veterinario di fiducia, che può indicare dove e quale pensione per animali sia la più adatta per il vostro gatto.

Ma passiamo alle questioni più pratiche: qual è il costo di una pensione per gatti? Naturalmente non esiste una risposta che sia sempre uguale per tutte le strutture e su tutto il territorio nazionale: tale parametro varia infatti a seconda del posizionamento locale oltre che dei servizi offerti. E, a proposito di servizi, quali sono quelli che una struttura di questo tipo può fornire a chi ne fa uso? Si va dal semplice nutrimento quotidiano alla cura e toelettatura, dalla possibilità di svagarsi all’aria aperta fino alle visite di controllo ogni settimana a opera di un veterinario specializzato. Il tutto in un edificio che può rimanere aperto tutto l’anno. È tuttavia bene accertarsi che quella scelta sia una pensione per gatti senza gabbie: il gatto in gabbia è infatti una pratica vecchia e provativa che non deve più essere presente nella pensione per i gatti.

Il cat sitter

Si tratta di un’ottima soluzione, a patto però che la persona scelta sia di fiducia e disposta a trasferirsi quotidianamente a casa vostra per non alterare le abitudini del gatto. In generale, è difficile trovare una persona che risponda a tante necessità: oltre al fatto che diventare cat sitter non è facile, la rete è colma di contatti di cui non è facile verificare l’affidabilità (provate solo a digitare “cerco cat sitter” e vi impressionerete). Anche in questo caso, dunque, è bene interpellare il veterinario di fiducia per sapere se ha nominativi da consigliare, mentre per le tariffe dei cat sitter bisogna rivolgersi alla singola persona e valutarne bene le skill.

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Leggi anche: Portare il gatto in vacanza o lasciarlo a casa: cosa fare

Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.