Ucciso a bastonate il cane mascotte dei bimbi

Scomparso da due settimane Kuma, il cane mascotte di un maneggio del bresciano, è stato ritrovato con il cranio fracassato. Indagano i carabinieri.

Dopo il mistero della morte di Kaos, il cane eroe di Amatrice sulla cui morte restano aperte le indagini, le pagine della cronaca nera nazionale accolgono – suo malgrado – un altro quattro zampe dal destino orribile. Lui è un pastore tedesco che, chiamato Kuma ma conosciuto come il “gigante buono”, era la mascotte dei bambini che frequentavano il maneggio di Bassano Bresciano. Una mascotte che ora è morta, uccisa da una mano crudele.

- Annuncio Pubblicitario -

La morte del cane Kuma

La scomparsa di Kuma, avvenuta un paio di settimane fa, aveva lasciato i bambini senza parole e in molti di loro hanno scritto letterine commoventi rivolte al loro amico scomparso invitandolo a ritornare in fretta. Kuma, però, non poteva più sentirli. «Il pastore tedesco Kuma – si legge nella denuncia diffusa dalla onlus Animalisti Italiani e scritta dal vicepresidente dell’associazione Riccardo Manca – era scomparso da due settimane, è stato ritrovato a pochi metri da casa sua sotto un cumulo di sterpaglie e rami tagliati, con il cranio fracassato e il corpo massacrato dalle botte».

Violenza su animali: il dibattito

Torna di stretta attualità, quindi, il dibattito sull’inasprimento delle pene per chi si macchia di maltrattamenti e violenze sugli animali. «Kuma – conclude infatti Riccardo Manca – ha subito una violenza inaudita da un criminale che ci auguriamo venga individuato quanto prima e assicurato alla giustizia». D’accordo il dirigente della onlus Rinaldo Sidoli che, da parte sua, invoca un intervento del Governo, perché «questo ennesimo atto di crudeltà deve spingere il Governo ad inasprire con urgenza le pene verso chi maltratta gli animali perché l’esercizio della violenza sugli animali, a nostro avviso, è stato scarsamente contrastato e arginato in passato per l’esiguità delle sanzioni previste».

- Annuncio Pubblicitario -

Ma mentre sulla vicenda indagano i carabinieri e s’infiammano i toni, al Maneggio San Michele restano solo un grande vuoto e molte, moltissime, lacrime.

Leggi anche: Lascia il cane in auto, denunciato

Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.