Epatite del cane

epatite cane
L’epatite del cane può essere fatale e non va sottovalutata. © Pixabay

L’epatite nel cane non va assolutamente trascurata, a volte può risultare letale! Scopri come agire per curare il tuo amico a quattro zampe.

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Tra le malattie più pericolose per i cani c’è l’epatite infettiva, che se trascurata può anche essere fatale. Proprio per questo non va mai sottovalutata e richiede un intervento tempestivo, già dai primi segnali.

Fondamentale è il ricorso al veterinario, l’unico che può valutare attentamente la situazione e stabilire come agire e quale cura adottare. Mai affidarsi al fai da te, questa è una malattia che non può essere risolta con rimedi naturali e soluzioni casalinghe.

Epatite nel cane

L’epatite nel cane è una patologia molto diversa rispetto a quella che colpisce l’uomo e nel caso dell’animale molte volte è mortale. Prevenirla è sicuramente la soluzione migliore, visto che anche se trattata in tempo, spesso non è possibile risolverla.

Colpisce soprattutto i cuccioli e in questo caso è quasi sempre fatale, perché negli organismi giovani le difese immunitarie sono ancora basse e poco efficaci. Anche i cani adulti, però, non sono immuni, a meno che non siano vaccinati, unico modo per evitare di contrarre l’epatite anche in caso di contatto con animali malati.

Non va assolutamente sottovalutata o trascurata anche perché il suo decorso è molto rapido e aggressivo e a volte anche se presa in tempo la guarigione è molto complicata e a volte impossibile. Può inoltre comparire insieme ad altre patologie gravi come il cimurro e in quel caso il quadro clinico si fa più complicato e complesso.

In ogni caso la notizia confortante è che l’epatite ad oggi non è più così diffusa e quindi si può stare relativamente tranquilli.

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Sintomi dell’epatite del cane

Vari sono i sintomi dell’epatite e talvolta la sua capacità di colpire il cane è talmente veloce che durano poche ore e portano velocemente alla morte. Questo accade soprattutto nei cuccioli, anche se ad oggi le difese immunitarie date dall’allattamento della madre, li proteggono dal contagio e quindi non è così frequente che il cane appena nato si ammali di epatite.

Il primo sintomo è il gonfiore dell’addome, così come quello dei linfonodi della gola e l’arrossamento delle mucose. Il cane appare debole e inappetente, dopo di che subentrano il vomito e la diarrea.

Poiché l’epatite colpisce rapidamente anche il fegato, compare molto spesso anche dolore al tatto e ittero. Spesso, anche nelle fasi meno acute, il cane diventa febbricitante.

A volte, però, l’epatite nel cane può apparire asintomatica e l’unica condizione visibile che testimonia la presenza del virus è il cosiddetto occhio blu, una patologia oculare che rende la superficie dell’occhio gonfia e dalla colorazione bluastra. Questo tipo di problema si risolve spontaneamente e fortunatamente compare soprattutto quando la malattia è in va di guarigione.

Come si trasmette l’epatite?

L’epatite nel cane si trasmette attraverso le urine infette, il vomito, la saliva e le feci. Un cane che ingerisce escrementi di un cane malato contrae rapidamente la malattia ed essendo anche molto resistente come virus, l’epidemia si diffonde rapidamente, soprattutto nei canili e nei luoghi più affollati.

Non è facile, inoltre disinfettare i luoghi e gli ambienti contagiati, considerando che neppure la candeggina a volte si rivela efficace e che un cane guarito può ancora diffondere il virus nell’urina per ancora 6 mesi.

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Inoltre, anche gli insetti possono essere portatori di epatite nel cane e portatori del virus, che in questo modo si diffonde ancora più rapidamente. L’epatite del cane, infatti, è molto contagiosa, forse molto più delle altre malattie simili. Il vaccino è l’unico modo per prevenire il contagio e proteggere il cane, soprattutto se molto giovane.

L’epatite del cane contagia l’uomo?

L’uomo può stare tranquillo, l’epatite del cane non contagia l’essere umano, ma soprattutto è una forma molto diversa rispetto a quella che riguarda gli uomini. In nessun modo la mattia che colpisce il cane potrà essere passata al suo padrone.

Quindi, non c’è problema nel toccare, pulire ed entrare a contatto con gli escrementi e la saliva dell’animale contagiato, l’importante è non metterlo insieme agli altri cani.

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Appassionata di animali fin da bambina, ha scoperto cos'è il vero amore quando ha adottato la sua dolcissima shit-zu.