Il gatto soffre la mia assenza quando sono a lavoro?

gatto soffre l’assenza del padrone
Il gatto soffre l’assenza del padrone? ©Pixabay

Siamo abituati a pensare il gatto come animale indipendente e amante della solitudine, è davvero così? Quanto tempo si consiglia di lasciare da solo un micio? Possiamo stare tranquilli quando siamo fuori casa per lavoro o dobbiamo prepararci alla tremenda vendetta del felino che soffre di solitudine? 

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Siete convinti che il vostro micio non possa vivere senza di voi? Temete ripercussioni e vendette del gatto perché in vostra assenza potrebbe combinare guai a causa del senso di solitudine? I gatti soffrono d’ansia da separazione? Secondo uno studio del 2005 firmato Alice Potter e Daniel Simon Mills possiamo stare tranquilli, il nostro amico felino non soffre della nostra assenza, anzi, la nostra presenza gli sarebbe addirittura indifferente. Quindi non affidatevi a miagolii e fusa, il gatto è indipendente e non avvertirebbe la vostra mancanza…ma è davvero così?

Il gatto è davvero indipendente?

Lo studio dimostrerebbe, utilizzando l’Ainsworth Strange Situation Test (un esame che misurerebbe l’attaccamento di cani e bambini alle prime persone che li accudiscono), che i felini non mostrano lo stesso attaccamento ai padroni dei cani. Contro ogni aspettativa, inoltre, i mici non hanno mostrato sofferenza vedendo il proprietario andar via. È possibile confutare uno studio scientifico di questa portata? 

La semplice esperienza quotidiana e personale può aiutarci a rispondere a questo quesito. Ogni gatto ha un carattere a sé e si dimostra più o meno attaccato al proprio padrone. Esistono gatti estremamente affettuosi e attaccati al proprio coinquilino umano ed altri che mantengono le distanze. Alcuni si indispettiscono se restano troppo tempo da soli, al punto da fare danni in casa per attirare l’attenzione del padrone, come se volessero digli « Ehi! Non voglio star solo tutto il tempo!», ma non si può tuttavia generalizzare, in nessuno dei due casi.

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Quanto tempo si può lasciare da solo un gatto?

Si stima che il numero di ore che il micio può tollerare da solo sia tra le 8 e le 12. Certo, se il micio viene abituato sin da piccolo ad autogestirsi è possibile lasciarlo anche per un tempo più lungo. Ci sono persone che lasciano il gatto da solo addirittura per più di 24 ore e, poiché il micio è abituato, si raziona il cibo da sé, può bere grazie all’istallazione di una fontana, e trascorre probabilmente il suo tempo tra divano, letto e lettiera. 

Per evitare che il micio si annoi si consiglia di lasciare a disposizione dei giochi ai quali può giocare anche da solo. 

Cosa fa il gatto quando sono a lavoro? 

Probabilmente il gatto trascorre il suo tempo dormendo, mangiando, facendo la toletta e passando per la lettiera, prima, naturalmente, di rifare una piccola siesta. Forse è per questo motivo che quando si torna dopo una lunga giornata di lavoro il micio sembra così attivo. Ma come possiamo comportarci dopo aver lasciato il micio in compagnia solo di se stesso? 

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Se lasciamo il gatto da solo per molto tempo per dimostrargli il nostro affetto, una volta rientrati, sarebbe bene trascorrere un po’ di tempo facendogli coccole, giocando con lui o offrendogli qualche croccantino in più per premiare la sua paziente attesa durante la giornata. 

Leggi anche: Adottare un gatto: consigli utili

Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.