Le caratteristiche del gatto: equilibrio, riflessi e 5 sensi

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Le caratteristiche del gatto, ecco spiegati i suoi 5 sensi straordinari. © Pixabay

Veloci, attenti, scaltri: i felini sono animali meravigliosi e intelligentissimi. Tra le tante caratteristiche del gatto, impara a conoscere i 5 sensi e scopri il segreto del loro equilibrio: le vibrisse!

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La famiglia dei felini a cui il gatto appartiene è conosciuta per avere delle peculiarità uniche che altri animali non presentano. Ottimo cacciatore, anche di notte, elegante e dal carattere vivace, le caratteristiche del gatto sono tantissime. A partire dai 5 sensi che rendono così speciale la loro percezione del mondo, al loro innato senso dell’equilibrio che fa tremare chi li osserva all’opera, i gatti sono unici!

I 5 sensi del gatto: vista, udito, tatto, gusto e olfatto tra i più sensibili

I 5 sensi sono il mezzo con cui un essere vivente viene in contatto con il mondo. Attraverso di essi, infatti, un animale riesce a percepire ciò che accade intorno a lui in modo tale da poter sopravvivere e difendere. A differenza di altri animali, i gatti hanno dei 5 sensi molto sviluppati. Un udito sopraffino, una vista capace di vedere al buio, un olfatto sviluppatissimo, un tatto sensibile, un olfatto e gusto delicati. Ecco più da vicino cosa li rende così speciali.

Come vedono i gatti?

Le caratteristiche del gatto,  per quanto riguarda la percezione visiva, sono uniche per diverse ragioni. Gli occhi del gatto, di diverso colore a seconda della razza, facilitano la natura tipica di questo felino, grande cacciatore, consentendogli di individuare le prede, tendendo agguati e di catturarle in velocità, in quanto la vista dei gatti è binoculare. Sensibili anche al pur minimo movimento, gli occhi del gatto permettono loro di vedere anche di notte e al crepuscolo.

Al contrario dei cani, la vista dei gatti è capace di percepire i colori esattamente come gli uomini. Infatti, gli occhi di un gatto hanno dei recettori oculari più sensibili alla luce, tanto da poterla captare anche in modo diretto, ad esempio fissando il sole.

La struttura della loro pupilla, infatti, a forma ellittica, consente di filtrare la luce come se al suo interno vi fosse un flash di una fotocamera. In questo modo, se durante il giorno la pupilla risulta apparire come una piccola fessura sull’iride colorato dell’occhio, di notte si allarga e permette al felino di potersi ben orientare anche al buio.

Gli occhi del gatto vanno ben oltre il senso della vista, tanto da potersi definire anche come un eccellente organo uditivo, capace di “ascoltare” ciò che accade. Gli occhi e la vista dei gatti hanno un’importanza vitale per l’animale tanto da doversene prendere cura per evitare eventuali malattie degli occhi nei gatti.

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La vista dei gatti che va oltre la luce e fa invidia all’uomo. ©Pixabay

Udito dei gatti: qual è il grado di acutezza uditiva del gatto?

All’intelligenza e alla sua destrezza da abile cacciatore, oltre che alla vista, si aggiunge l’udito, che è tra le altre caratteristiche del gatto, quello più sviluppato e sensibile anche al minimo fruscio. L’udito dei gatti, infatti, riesce a captare un movimento anche a distanza e non si tratta solo di seguire i movimenti delle sue prede, anche a 15 metri lontane, ma anche frequenze ormai non più captate dall’orecchio umano, come, per esempio, gli ultrasuoni.

Appuntite e grandi, anche qui molto dipende dalla tipo di gatto, le orecchie del gatto sono in grado di captare con precisione la provenienza di un suono. L’udito dei gatti, se da un lato è utilissimo per l’animale in quanto gli permette di tenere sotto controllo tutto ciò che accade intorno, dall’altro risulta a sfavore dell’animale quando questo viene esposto a rumori molto forti. Un gatto in aereo, ad esempio, è un gatto che soffre.

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Il super udito dei gatti ha vita breve, purtroppo. Infatti a partire dal loro quinto anno di età, i gatti adulti tendono a diminuire la loro sensibilità auditiva e, in vecchiaia avanzata, diventano quasi sordi.

Olfatto e gusto nei gatti

Per quanto riguarda le caratteristiche del gatto in termini di olfatto, i gatti possiedono delle ghiandole sensoriali molto sensibili che rendono questo senso importantissimo, non tanto per la caccia ma più per l’accoppiamento. Alcuni odori possono inebriarsi al tal punto da diventare matti. Tra questi (strano ma vero) la valeriana. Il naso non è il solo organo con cui i gatti attivano il loro olfatto.

L’olfatto del gatto è aiutato anche dall’organo di Jacobson situato dietro gli incisivi del felino. Questo organo viene stimolato in presenza di un odore attraverso l’apertura appena accentuata della bocca. Prima mangiare una qualunque cosa, non è insolito osservare come i gatti l’annusino o magari ci giocano per un pò prima di ingerirla.

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Ad un gatto curioso non importa se un tuo indumento è pulito, lo snifferà! © Pixabay

I gatti preferiscono i cibi delicati, proprio come i loro compagni umani. Tra questi carne, pesce, gamberi, prodotti a base di latte, come yogurt o panna. La loro lingua è ricoperta da circa 250 papille sulle quali vi sono tantissimi calici gustativi che si presentano in varie forme a seconda del tipo: gustativo, sensoriale o abrasivo. I gatti possono distinguere l’amaro, il salato e anche l’acido, mentre sono sprovvisti di recettori del dolce. Questo spiega, infatti, come alcuni gatti non amino leccare leccornie dolci, come ad esempio il cioccolato, assolutamente non indicato per la salute dell’animale, indipendentemente dai suoi gusti personali. Non è raro che il raffinato gusto dei gatti li faccia, di tanto in tanto, rifiutare alcuni cibi tra i suoi non preferiti.

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Il gusto raffinato dei gatti è conosciuto, quando un gatto apprezza lo fa notare. © Pixabay

Il tatto dei gatti: zampe, pelo e baffi

Il gatto ha un tatto sensibile e sviluppato pari a quello della vista e dell’udito.La realtà tattile viene misurata, nel felino, attraverso sia le zampe che i baffi, lunghi,sensibilissimi, sono capaci di captare ogni minima vibrazione che accade attorno e di permettere all’animale di avere un buon equilibrio.

Le zampe di un gatto rappresentano l’arma letale con la quale il micio è solito cacciare ed entrare in un primo contatto con la sua preda. Le zampe anteriori e quelle inferiori sono provviste, al di sotto, da dei cuscinetti morbidi che consentono di avere il suo tipico passo felpato, silenzioso ed elegante, fungendo al contempo, da veri e propri sensori tattili.

Anche il pelo del gatto non è un organo sensoriale tattile che viene usato dal micio per stabilire un contatto sia tra i suoi simili, attraverso l’azione di leccarsi il pelo (come faceva mamma gatta alla nascita), che con gli umani, lasciandosi accarezzare e regalando fusa interminabili.

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I cuscinetti morbidi del gatto, accarezzarli è un piacere! © Pixabay

I baffi del gatto o vibrisse: a cosa servono?

Una delle caratteristiche del gatto che affascina di più, incuriosendo, sono le vibrisse, ossia i baffi del gatto che incorniciano il suo sguardo profondo consentendogli di andare oltre la tipica esperienza tattile presente in ogni animale. Con le vibrisse presenti sul naso, sul contorno occhi, ma anche sulle zampe, il gatto compie letteralmente l’azione del “toccare che sia il suo proprietario, la sua preda, un cibo a lui sconosciuto, poco importa, con i baffi il gatto prende contatto con ciò che ha di fronte.

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I baffi del gatto, dunque, sono degli organi tattili che funzionando a distanza captano ogni tipo di vibrazione e presenza, compensando quello a cui la vista non riesce ad arrivare. Ci si potrà rendere subito conto che, nel momento in cui si toccano le vibrisse di un gatto, questo tende a chiudere le palpebre come se volesse proteggere i suoi occhi, come una sorta di scudo tattile.

Nello specifico le vibrisse sono dei filamenti di cheratina situati su zone ricche di terminazioni nervose. Importantissime non solo perché aiutano il gatto ad orientarsi e mantenere l’equilibrio, le vibrisse rappresentano anche un segnale dello stato d’animo del gatto.

I baffi del gatto non si devono tagliare per nessuna ragione, pena lo stato confusionario e la perdita di orientamento ed equilibrio che l’animale può avvertire.

Se il gatto perde le vibrisse, non vi è nulla di strano, questo fenomeno capita solitamente durante la muta. Le vibrisse dei gatti ricrescono e possono mutare, nel tempo, anche il loro colore.

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Le vibrisse sono vitali per un gatto, trattarle con cura. © Shutterstock

Caratteristiche del gatto: gli altri sensi

In molti sostengono che quando si parla dei 5 sensi dei gatti, questi arrivino fino a nove. Il sesto senso nei gatti è conosciuto per avere delle caratteristiche metafisiche, come la capacità di alcuni gatti di di percepire l’arrivo di un imminente terremoto.

Tra gli altri sensi, invece, sono da annoverare lo spiccato senso di orientamento del gatto, che ha permesso ad alcuni esemplari di ritrovare il suo padrone in posti a lui prima sconosciuti. Il senso del tempo e delle temperature: i gatti sanno esattamente il momento in cui il proprio padrone tornerà a casa. Essi riescono addirittura a percepire in anticipo un cambio di programma.

Leggi anche: Il naso del gatto e il suo olfatto

Essere una gattara per me è un onore. Non so ormai più quanti gatti ho cresciuto e quanti ancora ne crescerò! Al momento ho Mimì e GouGou che mi rallegrano le giornate tra fusa e miagolii! Non potrei immaginarmi una vita senza un gatto! Il mio motto è: "diffida da chi non ama i gatti"!