Il cervello del cane e il suo sistema limbico

sistema limbico
Il sistema limbico e il cervello del cane. ©Pixabay

Sebbene il cervello umano sia uno tra gli organi più complessi e completi tra gli esseri viventi, anche il cervello del cane è un sistema difficile da districare. Immergiamoci in questa atmosfera scientifica e andiamo alla scoperta del nostro amico Fido.

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Il cervello e il sistema limbico del cane, fanno parte del sistema nervoso dell’animale. In questo articolo ci occupiamo di descrivere l’anatomia di quest’organo, ma anche il funzionamento della sede delle emozioni del cane. Prima di entrare nel dettaglio e vedere come funziona il cervello del cane è necessario capire in che tipo di circuito va ad inserirsi, per questo motivo sarà necessario spiegare innanzitutto come si compone il suo sistema nervoso.

Il cervello del cane e il sistema nervoso

Il cervello fa parte del sistema nervoso del cane, il cui compito è di mettere in comunicazione le diverse parti del corpo, coordinarne le risposte a stimoli interni ed esterni e controllare le funzioni fisiche e psicologiche (volontarie e involontarie). Come nell’essere umano, è possibile dividere il sistema nervoso in centrale, di cui ci occupiamo in questo articolo, e periferico.

Il sistema nervoso centrale si distingue in encefalo e midollo spinale. Il cervello è il principale organo del sistema nervoso centrale ed è una sorta di “centrale di controllo” dell’animale, grazie alla quale questo percepisce, traduce il mondo, produce ragionamenti e risponde agli stimoli. 

Anatomia del cervello del cane

Il cervello del cane è, insieme a tronco cerebrale (o tronco encefalico) e cervelletto, una delle parti dell’encefalo. Si tratta dell’organo più grande di quest’aria, diviso, tramite una fessura longitudinale presente nel mezzo, in due emisferi e in diversi lobi, ognuno con diversi compiti: interpretare le informazioni provenienti dai cinque sensi, sviluppare la personalità del cane, controllare le funzioni di base (camminare, respirare, digerire, deglutire ecc.) e collegare i due emisferi. 

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Come nell’uomo, in una parte dell’encefalo del cane ha sede il sistema limbico che raggruppa delle strutture autonome che hanno un ruolo fondamentale nel produrre ragionamenti ed emozioni. 

Il sistema limbico del cane: cos’è?

Il sistema limbico è quella parte del cervello che è implicata nel controllo di reazioni legate alla sopravvivenza (attacco, paura, difesa, ecc.), all’emotività, alla costruzione dei ricordi e delle forme oniriche. Si tratta della sede delle emozioni che contribuiscono a fornire elementi emozionali alle scene oniriche. 

Da un punto di vista anatomico si tratta di diverse regioni connesse tra loro (talamo, ipotalamo, amigdala e ippocampo), tutte appartenenti al sistema nervoso centrale. Il suo funzionamento è basato sull’esperienza del dolore e del piacere ed il suo ruolo è essenziale per filtrare e stoccare tutte quelle informazioni che provengono dai sensi.

I cani provano emozioni?

Secondo studi recenti, i cani provano emozioni e non mettono semplicemente in atto un meccanismo stimolo-risposta, come il modello comportamentista degli anni ’60 aveva a suo tempo determinato. Le ricerche neuroscientifiche contemporanee ci dimostrano infatti che i cani provano paura, fierezza, confusione, felicità, depressione, sorpresa ed un’altra vasta gamma di emozioni di base.

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Secondo le ipotesi del gruppo di studi del dipartimento di Psicologia dell’università di Portsmouth, i cani, vivendo in ambiente umano da più di 15.000 anni, si sarebbero adattati a tale ambiente sviluppando mimeticamente delle capacità presenti anche nell’uomo, in questo caso la capacità di provare emozioni di base. I nostri fidati amici a quattro zampe infatti sarebbero capaci di empatizzare con gli essere umani, riconoscono il nostro stato d’animo e sono capace di riprodurlo provando anch’essi delle emozioni.

Il cervello del cane e i cinque sensi

Alcuni ricercatori americani hanno sottoposto a una risonanza magnetica un cane per analizzare quale parte del cervello si “attivasse” una volta sottoposto a stimoli diversi. Grazie a questo genere di esami si è riusciti a scoprire, prima di tutto, che la differenza tra il cervello dell’uomo e del cane da un punto di vista anatomico sta nella grandezza dei lobi frontali (deputati alle funzioni intellettive). Questo ci permette di poter affermare che uomo e cane utilizzano i sensi in maniera diversa: l’uomo è costantemente “aperto” verso il mondo con tutti e cinque i suoi sensi sempre potenzialmente pronti, mentre il cane è capace di isolare un senso rispetto all’altro, utilizzandone uno alla volta. In questo modo Fido garantisce ad ogni singolo senso una maggior efficacia dovuta alla concentrazione singola. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.