Cistite nel cane: risolvila con i consigli dell’esperto

cistite nel cane
La cistite nel cane è un problema fastidioso tanto quanto per gli uomini. © Pixabay

La cistite è una fastidiosa infiammazione alle vie urinarie che rende doloroso l’atto della minzione sia nell’uomo sia nel cane. L’intervento di un professionista in questo caso può risultare la scelta vincente per risolvere il problema.

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La cistite nel cane è un problema molto frequente che può presentarsi spesso, senza distinzioni di razza, taglia ed età. Affligge soprattutto i cani che vivono molto all’aperto e si manifesta con un’intensa necessità di urinare anche poco dopo essersi svuotati.

Fortunatamente, come per gli uomini, anche per i cani la cistite è un disturbo facilmente risolvibile, anche se può ripresentarsi più volte anche dopo qualche tempo dalla terapia. Insomma, non trascuratela ma non allarmatevi troppo, difficilmente la cistite si trasforma in qualcosa di grave, anche se qualche volta può indicare la presenza di una patologia più seria.

Quali sono le cause della cistite nel cane?

La cistite è un’infiammazione della vescica del cane, che può essere causata da vari fattori. Colpisce frequentemente cani di ogni età e sesso e si distingue in acuta o cronica a seconda dell’intensità e della frequenza con le quali si presenta.

Inoltre, in base alla causa che la scatena la cistite può essere tossica, metabolica o neoplastica ma quella che più frequentemente colpisce il nostro cane è di origine batterica. A causarla spesso e volentieri è il batterio Escherichia coli, anche se non è l’unico responsabile. A volte anche l’uso prolungato di alcuni farmaci come antibiotici e cortisone possono portare a questo disturbo.

Le femmine ne sono maggiormente soggette avendo l’uretra più corta rispetto a quella dei maschi e tendono a soffrirne soprattutto nei giorni che precedono la fine del ciclo mestruale, il che fa sì che insieme alla pipì si presentino delle macchiette rosse di sangue.

Raramente, ma può accadere, la cistite è il sintomo di una malattia più grave, come il diabete o il tumore alla vescica, ma in questo caso sarà solo il veterinario che potrà diagnosticarne la giusta causa.

Sintomi della cistite nel cane

La cistite si presenta come un bisogno urgente e continuo di urinare, anche se il cane si è svuotato da poco. Inoltre, la pipì, scarsa e densa, è particolarmente maleodorante.

Può accadere, poi, che il cane si lamenti mentre urina, sintomo che lo svuotamento avviene in maniera dolorosa e, oltre ad apparire iperattivo, proprio perché ha continua necessità, sembra sforzarsi in maniera eccessiva mentre si appresta a fare nuovamente pipì.

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Cistite nel cane maschio

Nel cane maschio la cistite, soprattutto se la pipì appare striata da gocce di sangue, può indicare un problema più serio, che interessa la prostata.

Quando accade è più frequente nei cani anziani ed è bene consultare tempestivamente il veterinario, che oltre a curare la cistite stabilirà anche la terapia necessaria per affrontare eventuali patologie che la causano.

Cistite nel cane femmina

Come accennato in precedenza, la cistite nel cane femmina può presentarsi soprattutto nel periodo finale delle mestruazioni, quando gli organi genitali sono particolarmente sensibili e la vescica più soggetta ad infiammazioni.

Accade specialmente quando la cagnolona è adulta e il suo ciclo comincia a diventare irregolare per via dell’età e per il cambiamento ormonale che l’anzianità porta con sé.

Questo tipo di cistite tende a risolversi da sola nel giro di qualche giorno, ma evitate di portare il cane in luoghi affollati e sporchi, in modo da evitare che la situazione si complichi.

Se nella pipì si presentano macchie di sangue non c’è da allarmarsi, perché in questo caso è il normale corso del mestruo che si mescola all’urina. Chiaramente la presenza di sangue deve essere scarsa e scomparire nel giro di 3-4 giorni al massimo, in caso contrario rivolgetevi al veterinario.

Cistite emorragica del cane

La cistite emorragica si presenta quando oltre all’urina durante la minzione frequente esce anche del sangue. La presenza di quest’ultimo non è mai un buon segno, ma non sempre indica la presenza di malattie più serie.

La cistite emorragica, infatti, può avere, come quella normale, origine batterica e verrà curata con antibiotici specifici in base al batterio scatenante. Può anche dipendere da funghi e virus e in questo caso saranno necessarie anche una terapia antivirale e antimicotica.

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Cistite del cane: l’alimentazione

Per evitare la recidiva, essendo la cistite una malattia che si ripresenta spesso anche dopo essere stata risolta, il veterinario consiglia di seguire un’alimentazione adatta. Sarà quindi bene cambiare la dieta del vostro cane e ridurre la quantità di cibi che possono alimentare l’insorgenza della cistite.

Sarà bene preferire alimenti proteici e non grassi, come la carne di pollo, di tacchino, il pesce e proteine vegetali, mentre sono da evitare cibi ricchi di magnesio come alcuni legumi, i cereali e le verdure a foglia larga.

Nel caso, invece, il cane sia abituato a mangiare crocchette, in commercio ci sono delle linee specifiche, che contengono nutrienti poveri di magnesio e studiate per non appesantire l’apparato urinario.

Rimedi per la cistite nei cani

Contro la cistite viene somministrata una terapia in base alla causa che l’ha scatenata. Di solito alla dieta viene affiancata una cura antibiotica che dura per almeno un paio di settimane.

Dopo 15 giorni il veterinario visiterà di nuovo il cane e stabilirà se continuare la terapia per almeno una settimana ancora.

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Appassionata di animali fin da bambina, ha scoperto cos'è il vero amore quando ha adottato la sua dolcissima shit-zu.