La prima notte con un cucciolo di cane

cuccioli cane
La prima notte dei cuccioli di cane non è così movimentata come si potrebbe pensare: basta seguire alcune best practice! © Pixabay

La notte è fatta per riposare. Certo, quando si hanno dei vispi e vivaci cuccioli di cane in casa si rischia di trascorrere una vera e propria notte in bianco. Non andare al lavoro come uno zombie: scopri come sopravvivere indenne alla prima notte con il tuo animale domestico.

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Come sempre accade nella vita degli umani, anche con i cuccioli di cane c’è sempre una prima volta: il primo viaggio, il primo bagnetto, il primo vaccino e sì, anche la prima notte di un cucciolo di cane. Non importa la razza, la stazza o la differenza in mesi: questa prima volta è un vero e proprio battesimo del fuoco… non tanto per il cucciolo quanto per il padrone. Il rischio di rimanere svegli e di non toccare il cuscino per otto ore filate è alto, ma per scongiurarlo è possibile prepararsi, preventivamente e durante la nottata stessa, per non fare le ore piccole e superare indenni la prima notte. Vediamo dunque insieme qualche spunto per capire come affrontare la prima notte dei cuccioli di cane.

Le prime ore in casa per i cuccioli di cane: come comportarsi?

Abbiamo detto che la possibilità che non si chiuda occhio tutta la notte è molto alta. Il motivo è presto spiegato: il cucciolo, abituato a dormire nell’allevamento dove era nato, o nel canile assieme ai suoi fratellini, o in qualunque altro posto se è un trovatello, deve ora fare i conti con un ambiente del tutto nuovo: quello della casa. L’emozione della scoperta, mista a un certo senso di smarrimento, faranno dunque in modo che i cuccioli di cane che varcano la soglia di casa non riescano a stare fermi un momento, specie durante le ore notturne quando la luce cambia, i rumori sono più distinguibili nel silenzio della casa e i padroni preferirebbero andare a letto piuttosto che stare svegli. Pertanto, è importante, durante tutta la giornata, fare familiarizzare i piccoli con l’ambiente domestico: mostrargli i vari ambienti, accompagnarli in un eventuale giardino, mostrargli la cuccia (che, per i primi tempi, è meglio tenere in casa) e il loro angolo giochi, fargli annusare la lettiera (anche se sarà poco probabile che venga usata già la prima notte).

Le ore serali: cosa fare e cosa non fare

Siamo dunque arrivati alle ore che precedono il sonno: anche in questo caso è bene attuare alcune strategie che facciano in modo che il cucciolo si calmi e possa passare la notte senza agitazione. Per questo è bene servirgli una cena adeguata, non troppo pesante ma nemmeno troppo leggera: in questo caso, infatti, il rischio che si alzi e inizi a piangere per la fame è alto. Certo, un pasto abbondante aumenterà le probabilità che proprio durante la notte i cuccioli di cane facciano i propri bisogni per casa: anche in questo caso è bene avere pazienza, si tratta pur sempre della prima notte. Ancora, è possibile che il cucciolo sia più invogliato al riposo se poco prima di andare nella cuccia non viene sovrastimolato da giochi eccessivamente vivaci: tuttavia, i giochi devono essere un elemento ben presente attorno alla sua cuccia, come anche un panno che possa essere impregnato dell’odore della mamma o dei fratellini.

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Durante la notte

E in un batter d’occhio è notte. Il cucciolo entra nella sua cuccia e, quasi certamente, non appena vedrà i propri padroni scomparire per andare a letto inizierà a piangere. L’errore che sempre più spesso si compie è quello di togliere i cuccioli di cane dalla cuccia e portarli nel proprio letto: ebbene, un comportamento di questo tipo è non solo errato ma anche diseducativo: in questo modo, infatti, si andrà a creare un precedente che sarà difficile da eliminare. La soluzione migliore, è dunque avvicinare la cuccia dei cuccioli di cane al proprio letto, senza tuttavia permettere ai piccoli di dormire nello stesso giaciglio dei padroni. Si tratta infatti di una soluzione che permette ai cuccioli e ai padroni di sentire vicendevolmente una presenza rassicurante durante tutta la notte a patto che, l’indomani, la cuccia venga di nuovo spostata nel luogo della casa deputato ad accoglierla in modo che i cuccioli di cane non si abituino a entrare nella camera da letto per andare a dormire.

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Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.