Un ipovedente e il suo cane guida cacciati da un supermercato a Marsiglia

Ipovedente e cane guida
Ragazzo cacciato da un supermercato per colpa del suo cane guida. © Euronews italiano – Twitter

A Marsiglia, nel sud delle Francia, un ragazzo ipovedente è stato cacciato da un supermercato in malo modo perché accompagnato dal suo cane guida. Ecco la storia. 

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Siamo a Marsiglia ed è il 21 settembre del 2018. Una delle più grandi catene di supermercati francesi si è resa – negativamente – protagonista di una storia che sta facendo il giro dei social e del mondo. Un giovane di 25 anni è stato strattonato e maltrattato prima di essere cacciato in malo modo dal negozio solo perché accompagnato dal suo cane guida. 

La storia 

Arthur Aumoite è un ragazzo di 25 anni che soffre di un disturbo genetico alla vista e per questo motivo condivide le sue giornate con un cane guida di nome Loya, un Pastore tedesco addestrato per aiutare i non vedenti nel loro quotidiano. « La mia cagna guida – scrive Arthur – mi aiuta in ogni spostamento, in treno, in aereo, in ospedale, per andare a lavoro e semplicemente per fare la spesa. Grazie a lei possono avere tanta gioia e autonomia, che non scambierei mai con un bastone bianco».

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Qualche giorno fa il giovane Arthure ha denunciato una delle più grandi catene di supermercati di Francia per discriminazione. I due infatti stavano facendo la spesa quando sono stati cacciati in malo modo per una «questione d’igiene della zone in cui ci sono gli alimenti». 

A queste parole il ragazzo presenta un documento della Fédération française des associations de chiens guides d’aveugle (Federazione francese delle associazioni dei cani guida per non vedenti) ricordando al direttore che lo sta strattonando che esiste nel loro paese una legge (articolo 88 della legge 87-588) per la quale tutti i luoghi e i trasporti pubblici sono obbligati ad accogliere persone accompagnate da un cane guida. Ma niente di fatto. I due vengono bruscamente cacciati dal negozio. 

Il video 

La scena è stata ripresa da un amico di Arthur che ha deciso di condividere sui social il video e lo sdegno per questo evento. Si vede chiaramente il direttore insieme ad un altro impiegato spingere e cacciare fuori il ragazzo insieme al suo cane guida.

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Allertata per i – fin troppo – numerosi incidenti come quelli di Arthur, l’Associazione nazionale dei padroni di cani guida e la Federazione francese delle associazioni dei cani guida per non vedenti afferma che il loro movimento «deplora, denuncia e condanna fermamente il comportamento vergognoso e umiliante che hanno avuto il responsabile e l’agente di sicurezza nei confronti di quest’uomo ipovedente». A questo aggiungono che entrambe vogliono sostenere Arthur nella sua azione in giustizia: il ragazzo denuncerà i fatti per «rifiuto di accesso e violenza volontaria su un soggetto vulnerabile».

Le scuse 

La catena di supermercati ha presentato le sue scuse sui social condannando fermamente l’accaduto: «Monoprix – si legge sui social di Arthur – condanna fermamente i fatti che si sono svolti a Marsiglia e le presenta le sue scuse. Impegnate da molti anni nella lotta contro le discriminazioni, i nostri impiegati sono formati per accogliere tutti e sono stati di nuovo sensibilizzati sull’argomento». 

Contattati dalla redazione di Wamiz, Monoprix ha presentato le sue scuse : «Ci scusiamo e faremo di tutto per far sì che tutti i nostri impiegati siano al corrente di questa legge» assicura il responsabile.
Via Facebook l’azienda fa sapere che sono stati scioccati da quest’evento perché Monoprix è da anni in prima linea contro ogni sorta di discriminazione, al punto da formare gli impiegati ad accogliere ogni tipo di pubblico e da avere una piattaforma e-learning messa a disposizione per i collaboratori al fine di sensibilizzare l’accoglienza dei cani guida e l’assistenza.

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.