Com’è prodotto il mangime per cani?

mangime per cani
Per sapere com’è prodotto il mangime per cani bisogna distinguere tra cibo secco e cibo umido ed è utile imparare a leggere correttamente l’etichetta. Ecco come fare. ©Pixabay

Noi vorremmo solo il meglio per il nostro simpatico compagno di vita, per questa ragione – come facciamo con i nostri piatti – ci preoccupiamo di conoscere come e dove viene preparato il mangime per cani.

- Annuncio Pubblicitario -

Per capire com’è prodotto il mangime per cani è indispensabile conoscere le diverse modalità di preparazione del cibo umido e del cibo secco ma anche saper interpretare correttamente l’etichetta degli alimenti in vendita per i nostri amati quattrozampe scegliendo, di conseguenza, il miglior cibo per cani. Proprio sull’etichetta, infatti, vengono illustrati sia le modalità di preparazione sia la lista degli ingredienti. Ecco quello che è bene sapere per garantire ai cani di casa una corretta alimentazione ricca di principi nutritivi utili e di indispensabili sali minerali.

Cibo secco per cani: come si fanno le crocchette?

Il cibo secco per cani, vale a dire le crocchette o croccanti per cani, ha un processo di lavorazione piuttosto complesso. In generale, per creare il mangime secco per cani, le principali materie prime – che sono carne, grassi e cereali con vitamine e minerali concentrati – sono riunite e macinate con un mulino industriale a martelli di modo da ottenere un composto omogeneo con una consistenza simile a quella di una farina a grana grossa. A questo punto, tramite un mescolatore, si uniscono i diversi componenti e poi si procede alla fase di “estrusione”. L’estrusore è simile a un grosso tubo, dove la miscela viene contemporaneamente cotta a temperatura molto elevata che consente l’uccisione di tutti i microrganismi e sospinta in avanti, a pressione elevata, attraverso delle trafile di diverse dimensioni oltre la quale un coltello rotante taglia l’impasto della forma e grandezza desiderata.

La fase di estrusione è molto rapida, dura circa cinque minuti. Al termine dell’estrusione le crocchette vengono private dell’umidità per renderle croccanti, tale processo si ottiene mediante un essiccatore dove si possono raggiungere i 200°. In questo processo produttivo le alte temperature alternano inevitabilmente il valore nutritivo delle materie prime utilizzate, a scapito soprattutto dell’apporto vitaminico.

Cibo per cani: la preparazione delle scatolette

Tra gli alimenti per cani, poi, ci sono ovviamente le preparazioni umide la cui produzione è molto diversa rispetto alla variante secca . Il cibo per cani in scatola, infatti, si ottiene mescolando e macinando carne cruda, fresca o congelata, disidratata o sotto forma di farina alla quale poi si aggiungono vitamine, minerali e cereali in proporzione variabile.

- Annuncio Pubblicitario -

La seconda fase è quella dell’emulsionatura durante la quale il composto opportunamente macinato e miscelato viene cotto ad altissime temperature per gelatinizzare l’amido, aumentarne la digeribilità e favorirne l’assorbimento intestinale.  Tale processo provoca anche la denaturazione delle proteine. La terza fase, quindi, prevede che il composto sia trasferito nelle scatolette e che queste vengano chiuse ermeticamente con i coperchi e quindi sigillate sottovuoto prima di essere sterilizzate (portandole alla temperatura di 121° C per uccidere eventuali batteri) prima di essere raffreddate ed etichettate.

Come leggere l’etichetta del mangime per cani?

Una volta conosciute le diverse modalità di preparazione, poi, è importante – come si diceva – saper leggere correttamente l’etichetta dei diversi prodotti in vendita. La prima cosa importante quando si guardano le confezioni di mangime per cani è capire se si tratta di un alimento completo o di un alimento complementare, la differenza – stabilita dalle linee guida della FEDIAF, la Federazione europea delle industrie per gli alimenti per animali familiari – è tra quegli alimenti che possono essere proposti in modo esclusivo e quelli che, invece, non sono completi e dunque devono essere utilizzati solo come accompagnamento accanto ad una dieta quotidiana bilanciata.

Importantissima, poi, è la lista degli ingredienti che vengono indicati in ordine decrescente (da quello più presente a quello meno presente) così come le percentuali di umidità e le tipologie di additivi utilizzati. Questi, infatti, variano – anche in maniera consistente – a seconda del prodotto scelto e sono indicati, nell’etichetta, attraverso delle sigle. In generale, comunque, quelli utilizzati con maggior frequenza rientrano nelle categorie degli additivi tecnologici (come, per esempio, i vari conservanti indispensabile per garantire la conservazione del prodotto), additivi organolettici (che influiscono su colore, odore o sapore del mangime per cani rendendolo, per conseguenza, più o meno gradevole per il palato del nostro quattrozampe), additivi nutrizionali (vale a dire vitamine e oligoelementi) e, infine, gli additivi zootecnici che sono, sostanzialmente, prebiotici e probiotici.

Insomma, conoscere nel dettaglio il contenuto del cibo per cani che si è deciso di somministrare a Fido sarà utile in primo luogo per conoscere davvero il contenuto della sua ciotola ma anche (e soprattutto) per confrontarsi con il veterinario lasciandosi consigliare da lui circa i prodotti più indicati per il benessere del fedele amico di casa.

- Annuncio Pubblicitario -

Testo revisionato dal Medico Veterinario Mariagrazia Poletto.

Leggi anche: Gli integratori per cani, quando è necessario che il cane li assuma

Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.